Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Cambia l’ambasciatore, ma gli ordini sono sempre gli stessi

17.09.09 - In Italya cambia l’ambasciatore degli USA. E, come da consuetudine, il “Corriere della Sera” corre ad interpellarlo (1). E’ il caso di dire che quello che dicono gli ambasciatori degli USA e d’Israele riveste molta importanza per noi Italyani? In tali casi il “Corriere” è un po’ la nostra “Gazzetta Ufficiale”. Ed è meglio tenerne il debito conto.

Leggo: “Anche se USA ed Italia cooperano strettamente su numerosi temi, ci sono, comunque, alcune posizioni della politica estera italiana che continuano a preoccuparci” (1).
L’ambasciatore conferma e spiega: “... Nella prima intervista da ambasciatore in Italia, è apparso chiaro che tra i suoi obiettivi rientra quello di evitare che il nostro Paese dipenda troppo dalla Russia per la fornitura di gas e petrolio” (1).

Qui un dubbio mi assale: evitare che il nostro Paese dipenda troppo dalla Russia per la fornitura di gas e petrolio? Si potrebbe spostare l’Italia lontano dalla Russia e vicino al Venezuela; si potrebbe trasformare le Alpi in gas e le acque del Tirreno in petrolio; si potrebbe.... Ci si potrebbe suicidare per la Patria (USA/Israel). Ma leggo che il Signor Ambasciatore ha già incontrato Napolitano e Berlusconi, Fini e Schifani. E spero che i nostri (ferventi patrioti) gli avranno spiegato che non sono attrezzati per i miracoli. Anche perché il Signor Ambasciatore chiede anche che noi si faccia “fronte comune” contro l’Iran e che “si tenga fermo in Afganistan”. Mah! Siamo una colonia e il Signor Ambasciatore ci detta gli ordini. Solo che....

Solo che leggo anche: “Potrebbe diventare anche un po’ francese il South Stream posseduto finora al 50% da GAZPROM ed ENI..... Un partner solido come EDF contribuirebbe poi ad alleggerire il peso finanziario del progetto. Senza contare il significato politico dell’operazione. Washington ha sempre avversato il South Stream a favore del rivale Nabucco, in futuro dovrebbe vedersela anche con Parigi” (2).
E, da quelle parti, sono meno “patrioti” e più “sciovinisti”. Speriamo bene.

Concludo: dal 25 aprile 1945 (data della nostra liberazione) la Terra ha continuato a girare. E, dopo esserci liberati del “Tedesco invasore”, pare che sia venuto il tempo di liberarci dello “Yankee liberatore”. Io ci spero. E voi?

******************

(1) “L’ambasciatore USA avverte l’Italia” in “Corriere della Sera” del 16 settembre 2009, pagina 15;

(2) “South Stream, adesso Edf vuole entrare” in “Corriere della Sera” del 16 settembre 2009, pagina 32.