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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

I dubbi e i tormenti di un “povero Italyano”

27.09.09 - Il Diavolo, beato lui, “veste Prada”. Io, invece, leggo i giornali e non so che vestiti indossare: oggi mi vesto da “Arlecchino berlusconiano” oppure da “Pulcinella antiberlusconiano”? Mah! Indovinala grillo.

E, difatti, leggo un lungo e dotto articolo di Filippo Ceccarelli (1) e mi tocca convenire che Berlusconi non ha “toccato il cuore” di Michelle Obama. Lei, la first lady non si è lasciata incantare dall’ostentata ammirazione del nostro premier e, anziché porgergli “la guancia da baciare” gli ha steso solo “la mano da stringere”. Mente con altri ha scambiato baci sulle guance. Io non posso che ammirare la prudenza di Michelle che avrà pensato: “Vuoi vedere che costui, con la fama di trombeur che lo circonda, baciandomi, mi mette incinta”? E, prudentemente, offrì solo la mano.

Tremo al pensiero che gli USA, da un momento all’altro, ci vengano a bombardare per insegnarci un poco di democrazia. Ma mi fa sperare il fatto che Berlusconi ha già assicurato ad Obama che, “se c’è da inasprire le sanzioni contro l’Iran, l’Italya si adeguerà; e, se ci sarà da marciare contro l’Iran, l’Italya marcerà”. In quell’occasione Berlusconi si ricevette una pacca sulla spalla. E questo mi da una qualche speranza: vale più la pacca sulla spalla di Barack oppure il bacio negato di Michelle? Mah! Speriamo bene.

La politica, si sa, è “puttana”. E, in questo gioco, il “puttaniere” Berlusconi sta stracciando tutti. La Chiesa, da parte sua, da secoli viene definita “casta et meretrix” e allora.... E allora mi tocca prendere atto dell’incontro tra il Papa e Berlusconi. Un incontro fugace, durato appena 3 minuti, ma carico di significati. Benedetto XVI° ha detto: “Caro presidente, che gioia! Lei è appena tornato dagli Stati Uniti!”. A volere significare: malgrado i tuoi peccatacci, ti accolgo sempre tra le mie pecorelle. E Berlusconi: “Abbiamo corso per essere puntuali”. Non poteva dir meglio: Sua Santità comandi e Berlusconi “correrà” per essere “puntuale”. Insomma: la pace tiene e dà i suoi frutti (2).

Non so se Fini sapeva del fugace incontro tra Benedetto XVI° e Berlusconi. Ignoro anche se aveva percepito il significato pregnante delle poche parole che i due si sono scambiati. Fatto si è che, mentre Maroni (Lega Nord) lotta per portare avanti il programma del Governo, Fini insiste sulle sue “tesi eretiche” (3). Ma sembra che, dalle parti del PdL, riscuota pochi consensi. Perfino nelle fila di quella che fu la “sua AN” (4). Tremonti glissa: “Le posizioni di Fini sono generose e coraggiose. Credo che dobbiamo discuterle anche se le cose giuste possono diventare sbagliate in un momento sbagliato” (4). Come dire: ripassa un’altra volta e vediamo se, sulle tue tesi, raccogli voti. La Russa gioca sull’equivoco: “Apprezzo la chiarezza di Fini. Mi sono però dissociato da alcune proposte estreme fatte anche da parlamentari del PdL” (5). Matteoli e Gasparri prendono le distanze. Insomma: Fini, nel PdL, è isolato (6). Di “Duce” è Duce e tutti lo riconoscono come “cofondatore”; ma pare che gli abbiano assegnato il rango di “Duce in terribus infidelium”. E tremo al pensiero che Gianfranco debba fare appello ai “credenti e combattenti”. Moglie, tieni ben oliata la “mazza ferrata”.

Particolare gustoso: a La Russa che aveva detto: “Una proposta di legge da peones”, alludendo alla proposta presentata da Fabio Granata (deputato del PdL, ex di AN) e da Andrea Sarubbi (PD), replica Alessandra Mussolini: “Noi siamo leones non peones” (7). Che Alessandra ignori che, nella lingua di Virgilio, c’è anche il sostantivo “oche”? E difatti la nipotessa del Duce starnazza tra un partito e l’altro e tra Berlusconi e Fini come una “oca giuliva”. Giuliva almeno finché poggerà le nipotesche terga su un seggio parlamentare.

Chi, invece, non si da pace è Daniela Santanché. La poveretta, in un recente passato, “la negò” a Berlusconi per darla a Francesco Storace. La sua “fede” politica. Finì che restò appiedata. Ragione per la quale, di questi tempi, si è fatta “oca guerrigliera”, tra un assalto ai “costumi arretrati dei mussulmani” e una proposta di boicottare la RAITV per via di “Anno zero” (8). Spera che, tornando ad “offrirla” al Cavaliere, costui dia anche a lei un posto a sedere. Del resto Re Silvio è un cultore della “fede” delle donne. Mah!

Siamo a mezzogiorno ed ancora non so decidermi quali vestiti indossare. Va a finire che uscirò in costume adamitico. Del resto, a 71 anni suonati, che volete che m’importi della “fede” mia e altrui?
Concludo: la fede, ciascuno la dia a chi vuole. Io ho già dato.



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(1) “Da Michelle solo una stretta di mano quando il Cavaliere esporta imbarazzo” in “la Repubblica” del 27 settembre 2009, pagina 11;

(2) “Il Papa e il saluto a Berlusconi: Presidente che gioia” in “Corriere della Sera” del 27 settembre 2009, pagina 10;

(3) “Immigrati, Maroni attacca la UE. Fini: sulla cittadinanza vado avanti” in “la Repubblica” del 27 settembre 2009, pagina 2;

(4) “La sfida di Gianfranco scuote la base: non chiamate eresia l’integrazione” in “la Repubblica” del 27 settembre 2009, pagina 3;

(5) “E Tremonti elogia Fini: dice cose coraggiose” in “Corriere della Sera” del 27 settembre 2009, pagina 8;

(6) “Fini ora parla male dei partiti” in “il Giornale” del 27 settembre 2009, pagina 9;

(7) “Siete peones. No leones” in “la Repubblica” del 27 settembre 2009, pagina 3;

(8) “Vi spiego perché lancio la raccolta di firme” in “il Giornale” del 27 settembre 2009, pagina 1.