Tremonti
(na), assediata dai
lupi travestiti
da polli
23.10.09
- Scrivere che Tremonti è Cappuccetto rosso
sarebbe riduttivo. Bisognerebbe
scrivere anche che Tremonti
è un bambino dispettoso
che si diletta a pestare la
coda dei lupi. E, difatti,
come interpretare le sue continue
esternazioni contro il signoraggio,
contro le Banche, contro gli
economisti? Che dire, poi,
della sua ultima esternazione
sul posto fisso?
Si
conviene che Tremonti è
uomo di cultura e si da per
certo che ha letto Ser Niccolò Machiavelli, laddove il segretario
ammoniva che i
nemici o si distruggono o
si fanno amici.
Solo che Tremonti enuncia
sfracelli, ma poi lascia le
cose invariate. Come quel
marito che, dopo avere impalmato
la fanciulla ed averla portata
in albergo, rinuncia alla consumazione.
Costringendo la poveretta
a ricorrere alle cure
del garzone dellalbergo.
Oggi
che il contrasto esplode,
mi tocca riconoscere che le
colpe sono tutte di Tremonti.
Che ha rettamente individuato
il male, ma non ha fatto ricorso
ai suoi attributi per porvi
rimedio. Al punto che molti
cominciano a chiedersi se
Tremonti ha, oppure non ha,
gli attributi. Insomma: Tremonti dice bene ma, a causa della sua indecisione, razzola male.
E nel frattempo i mali dellItalia
si aggravano e si complicano.
Giusto
avere individuato nel signoraggio
il problema principale che
affliggeva lItalia.
Perché il fatto che
le Banche stampino soldi,
spendendo pochi centesimi
per la tipografia, e che poi
prestino i soldi agli Stati
lucrando gli interessi sul
loro valore facciale è
una pratica semplicemente
immonda. E che solo dei politici
immondi possono avallare e
consentire. Né questo, il problema signoraggio, è un problema astratto.
Basti pensare allenorme
debito pubblico che ha lItalia.
E sullenorme quantità
di soldi che annualmente vengono
versati per interessi sullo
stesso. E questo sulla base
di una certa quantità di carta stampata che la Banca ha prestato allo
Stato.
Mi
si potrebbe obiettare: ormai
lItalia ha aderito alla
Banca Centrale Europea.
Giusto, ma si potrebbe intervenire
sulla Banca dItalia,
le cui azioni sono in mano
a dei banchieri privati. E
pazienza se la Banca dItalia
rappresenta solo il 14,5%
della Banca Centrale Europea.
Mi
si potrebbe obiettare: la
Banca dItalia deve essere
autonoma ed indipendente
dai Governi. Giusto,
ma si potrebbe eleggere il
Governatore con le stesse
modalità con le quali
si elegge il Presidente della
Repubblica. Facendo del Governatore
un magistrato della
Repubblica garantito
dalla Costituzione piuttosto
che espressione dei
banchieri.
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Tremonti
ha enunciato il problema,
ma non lo ha risolto. Limitandosi
ad impostare unarcigna
politica di difesa
del bilancio pubblico.
Posizione meritoria, ma debole.
Viviamo
in tempi di crisi, crisi creata
dalla finanza rapace che, dopo la crisi del 1929,
ci ha regalato la crisi del
2009. E queste due crisi,
create dagli stessi medesimi
rapaci, avrebbe dovuto rafforzare
la posizione di Tremonti,
dandogli forza per risolvere
il problema del signoraggio.
Ed invece.....
Ed
invece alla indecisione di Tremonti ha fatto da contorno
la vaghezza dei politici, dei commentatori,
dei giornalisti e dei sindacalisti
italiani. Tutti a reclamare maggiori uscite
per aiutare i poveri,
tutti a reclamare minori
tasse per sostenere le industrie.
Ma nessuno (a destra, al centro
e a sinistra) che indicasse
nella soluzione del problema
signoraggio la soluzione
dei tanti problemi che assillano
lItalia.
Questo
salto logico può meravigliare
gli ingenui. Io da tempo vado
sostenendo che la nostra classe
politica (politici, economisti,
commentatori, giornalisti
e sindacalisti) è costituita
da lupi travestiti da polli.
Ne viene che, se i banchieri
mangiano gli Italyani
polli, anche la
classe dirigente di questo
sventurato paese si nutre
di polli e sui polli. Polli
Italyani per tutti.
A
questo punto è indifferente
se la fanciulla Italya
tiene il punto sulla sua virtù
oppure la offre al garzone
dellalbergo. In entrambi
i casi trattasi di una povera
sventurata. Colpevole
di avere perso la guerra
del sangue contro loro.
E conviene convenire che è giocoforza che loro sfrutti il lavoro.
Con Tremonti, senza Tremonti,
contro Tremonti.