Le
ragioni e i torti
24.10.09
- I giornali comunicano: abbondanti
nevicate in Russia, tempesta politica
in Italya. Ma procediamo con
ordine, saltando a piè pari le notizie dei giornali.
In
questa tempesta
in un bicchiere dacqua hanno ragioni da vendere Santa
Romana Chiesa, Montezemolo,
Draghi e le sinistre che,
da tempo, predicano: Diamo
di più ai poveri.
E, per rafforzare il concetto,
aggiungono: Accogliamo
gli stranieri.
E
non venite a dirmi: Come
fanno a denunciare la galoppante
disoccupazione che minaccia
gli Italiani se, contestualmente,
invocano lafflusso massiccio
degli stranieri?.
Dimostrereste che non capite
niente di economia
illuminata e rapace,
che macina utili importando schiavi sottopagati; non capite niente
del disinteresse dei banchieri,
pronti a prestare soldi allo
Stato per soccorrere i tanti bisognosi (italiani e stranieri); che
non capite niente di carità cristiana e di umanitarismo.
E che soffrite di razzismo e, forse, coltivate anche
qualche punta di antisemitismo.
Aggiungete
che tutti costoro sono anche
dei patrioti.
E, dunque, insistono perché si abbassino le tasse per aiutare le nostre
aziende ad esportare.
Se poi alcune delle nostre
aziende prendono i soldi dei
contribuenti ed esportano
gli stabilimenti allestero
chiudendo in Italya che volete
farci? E il mercato.
Volete forse tornare alla autarchia
di nefasta memoria? Meglio
chiudere lo stabilimento FIAT
di Termini Imerese, meglio
minacciare la chiusura dello
stabilimento FIAT di Pomigliano
dArco e consolarci con
il fatto che gli stabilimenti
FIAT della Polonia producono
a pieno ritmo. Siamo o
non siamo internazionali?
Alle
ottime ragioni dei sinistri si associano le ottime ragioni
dei destri:
tutti a chiedere soldi a Tremonti.
Sia per aiutare
la povera gente che soffre
la disoccupazione sia per aiutare
le nostre aziende a tenere
il passo. I
soldi?
I soldi si trovano quando
si vuole. Del resto i banchieri
sono disposti a prestarcene
dietro il pagamento degli
interessi.
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In
questa storia lunico
ad avere torto è Tremonti. Che aveva capito il congegno
del signoraggio:
le Banche stampano soldi in
tipografia e sui soldi stampati
in tipografia ci fanno pagare
gli interessi. Aveva capito
il congegno, lo aveva denunciato
ma si è ben guardato
dal trarne le logiche conseguenze:
nazionalizzare le azioni della
Banca dItalia che, per
le dissennate svendite dei
nostri banchieri
prestati alla politica
erano state cedute ai privati.
Senza che alcun magistrato
intervenisse. Ma, in queste
operazioni di malafinanza,
era palese che Berlusconi
non centrava.
Tremonti
non ha affrontato e risolto
a tempo debito il problema
signoraggio ed ora
è sotto attacco per
lennesimo assalto alla
diligenza del debito
pubblico. Debito
pubblico che impoverisce gli
Italiani ma ingrassa i banchieri.
Colpa di Tremonti? Fuori
discussione. Ma colpa,
sopratutto di noi Italyani.
Cornuti e contenti.