Via
la Croce fascista!
04.11.09-
Apprendo con gioia che, finalmente,
la Corte dei diritti delluomo
di Strasburgo ha condannato
lItalya per il fatto
che, nelle aule scolastiche,
fa esporre il Crocifisso (1).
E non state a meravigliarvi
per il mio dire. Perché,
dalla mia parte, militano
solide ragioni.
Avevo
aderito al MSI nel 1955. E
trovavo basata su solido buonsenso
la formuletta elaborata dal
MSI nei confronti del Fascismo: Né rinnegare
né restaurare.
Intendendo che quel fenomeno,
che aveva fatto sognare gli
Italiani, andava analizzato senza amore e senza
odio. Ma attenti
a rivendicare le cose buone
e a condannare le cose cattive.
Poi è arrivato Fini
che ha definito il
Fascismo Male Assoluto.
E Fini è Presidente
della Camera dei deputati
ed oggi, 4 novembre 2009,
va a commemorare i nostri
caduti nella Seconda Guerra
Mondiale.
Napolitano,
invece, il Presidente
di tutti gli Italyani,
ha definito la Seconda Guerra
Mondiale, una guerra
sciagurata.
Ma Napolitano ha anche detto
che lItalya
ha trasferito in Afganistan
lonore e la sicurezza.
Anche Lui, oggi 4 novembre
2009, celebra i caduti in
quella guerra sciagurata.
Dopo la guerra sciagurata
che, fortunatamente, abbiamo
perduto, ci hanno imposto
la loro libertà. Addossandoci:
1.
LItalya non deve
perseguire coloro che, nel
corso della guerra, si adoperarono
per la vittoria dei nemici
(Articolo 16 del Trattato
di Pace);
2.
LItalya non consentirà la rinascita, sotto qualsiasi
forma, del disciolto Partito
Nazionale fascista (Articolo
17 del Trattato di Pace).
In
obbedienza alla Patria
novella, abbiamo
varato la Legge Scelba e la
Legge Mancino. E ci stiamo
adoperando per introdurre
altre leggine liberticide
che ci impongano luguaglianza,
formale e sostanziale, degli Italyani agli stranieri e degli eterosssuali agli omosessuali (con tanto di matrimoni e
di fittizia figliolanza).
Mentre i giudei reclamano
a gran voce altra leggina
per punire con la galera coloro
che usano dubitare della Shoah.
Che, per essere creduta, abbisogna
di leggine liberticide.
**********
In
questo contesto, il pronunciamento
della Corte di Strasburgo
ci sta a pennello. Forse che
il Crocefisso negli edifici
pubblici non fu introdotto
dal Bieco Tiranno ai tempi del Fascismo
Male Assoluto? Forse
che qualsiasi richiamo alla
nostra identità non suona come appello parafascista
e pararazzista?
Ormai
lItalya è diventata terra di nessuno,
meno che mai Patria
degli Italiani.
Ormai siamo multietnici, multiculturali
e multireligiosi. E dunque
quel pronunciamento ci sta
benissimo. E, francamente,
non capisco le mille verginelle
che, dopo essersi denudate
della propria identità,
rifiutano di calarsi anche
le mutande.
***************
(1) Via
i Crocefissi in
Corriere della Sera
del 4 novembre 2009, pagina
2.