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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Il “segreto di Stato” e i “segreti di Pulcinella

05.11.09 - Il Tribunale penale di Milano, emettendo la sentenza sul rapimento di Abu Omar, ha strappato la maschera della “repubblica antifascista nata dalla resistenza”. Svelandoci che Pulcinella ha due facce. Ma procediamo con ordine.

Con la sentenza di cui sopra, il Tribunale ha condannato i 23 agenti della CIA, responsabili del sequestro. E, giustamente, gli USA di Obama protestano (1). Ce ne illustra le “giuste ragioni” Guido Olimpo che, da quelle parti, gode di un certo accredito (2). Obama, dice Olimpo, ha ereditato l’impero dai piedi d’argilla di Bush; in campagna elettorale ha promesso di cambiare registro, ma, ora gli tocca gestire i fallimenti di una politica avventata. Lancia “segnali”, ma è prigioniero delle cose. E spera che i “segnali” lo aiutino a passare la nottata.

Ma è sul piano interno che la sentenza è “dirompente”. E difatti il generale Pollari, dei nostri servizi segreti, è stato assolto “sulla parola”: aveva dichiarato di essersi opposto alle richieste della CIA, ma non aveva potuto produrre idonea documentazione perché sia Berlusconi che Prodi avevano opposto il “segreto di stato”.

Segreto di Stato”? Segreto di Stato “per che cosa”? A dire del “Corriere”, il segreto di Stato si dichiara “quando è a rischio la sovranità nazionale” (3). Nella fattispecie Berlusconi e Prodi hanno opposto il segreto di Stato non per difendere la “sovranità nazionale” ma per nascondere fino a che punto la sovranità nazionale è compromessa. E difatti..... E, difatti, il rapimento è avvenuto. Le carte, sulle quali è stato opposto il segreto di Stato, servivano per sapere delle “interferenze degli Yankees sulla politica italiota”. E a scagionare chi, eventualmente, si fosse opposto a queste interferenze. Il segreto di Stato è stato dunque opposto solo per nascondere le vergogne di Pulcinella.

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Ogni anno, in occasione del 25 Aprile, Pulcinella si barda a festa e, con toni solenni, ci comunica che il 25 aprile 1945, “gli USA ci hanno liberato”. E pazienza se ieri, 4 novembre 2009, il “Corriere” ha dedicato 2 pagine allo “Impero americano”: Pulcinella non legge i giornali, ma prende ordini dai “venerabili”.

Ne volete una riprova? Io sostengo che la Prima e la Seconda Guerra Mondiale sono state due “guerre fratricide”, combattute tra Europei. Con il risultato che l’Europa, che era “soggetto”, è diventata “oggetto” della politica. Pulcinella, invece, definisce “giusta” la Prima Guerra Mondiale e “vergognosa” la Seconda Guerra Mondiale. Perché nella Prima abbiamo combattuto “con l’Inghilterra” e nella Seconda “contro l’Inghilterra”. E l’Inghilterra è la Patria della Massoneria, la tutrice del Sionismo, e la culla dell’Alta Finanza. Ragione per cui Pulcinella sragiona a beneficio “dei Venerabili Superiori”.

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Rassicuratevi: sui destini della Patria veglia Napolitano. Ve ne do le ultime notizie: “Le missioni militari all’estero hanno fatto guadagnare prestigio al nostro Paese. Si sono rivelate uno strumento straordinario per tenere alto il nome dell’Italia sulla scena internazionale. Ne è convinto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ieri, in occasione della Festa delle Forze Armate, ha lanciato un serio monito a chi vorrebbe il ritiro dei soldati” (4).

Parola di Napolitano che, notoriamente, è “uomo d’onore”. E pazienza se, a noi Italyani, è finita come a “frate Puccio” di cui ci narra Giovanni Boccaccio: il pover’uomo, volendo conquistarsi il Paradiso, digiunava in soffitta; mentre il suo consigliere spirituale si godeva “il di lui letto e la di lui donna”. Noi Italyani, avendo spedito “in Afganistan l’onore e la sicurezza d’Italia”, ne siamo rimasti privi in Italya. Ragione per la quale non solo gli agenti CIA rapiscono un tizio su suolo italiano; ma gli USA si permettono anche di protestare per una sentenza che condanna i malfattori.

Concludo: noi Italyani abbiamo mille ragioni per dichiararci “contenti”. Anche perché, a vegliare sui destini della Patria, ci stanno tanti “benemeriti”. E non venite a chiedermi: “benemeriti di chi?”. Dimostrereste di non essere degni di questa “democrazia antifascista”. E tutti vi guarderebbero con sdegno.

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(1) “Agenti della CIA condannati. Protesta degli USA” in “Corriere della Sera” del 5 novembre 2009, pagina 2;

(2) “I segnali di Obama” in “Corriere della Sera” del 5 novembre 2009, pagina 2;

(3) “Il segreto di Stato” in “Corriere della Sera” del 5 novembre 2009, pagina 3;

(4) “Il Capo dello Stato e le missioni di pace” in “Corriere della Sera” del 5 novembre 2009, pagina 15.