Se
nonno non vuole
e nonna nemmeno....
13.11.09
- Al povero Berlusconi, oggi
12 novembre 2009, nel leggere
il Corriere della
Sera, i gemelli si gonfiarono a dismisura.
Il nostro aveva scosso la
pelata a pagina 1 (Veronica
Lario ha formalizzato la richiesta
di separazione, accompagnandola
da corpose richieste patrimoniali)
(1); aveva fatto un gestaccio
alle pagine 4 e 5 (le difficoltà a varare un qualche piano
per sistemare i suoi affanni
giudiziari); ma, giunto
a pagina 17, gettò il giornale in aria esclamando: Ma questi non
muoiono mai?.
Poi magari si pentì e si chiese se, perfino lui,
non rischiava di diventare antisemita.
I
fatti sono noti, ma è
meglio riassumerli: i socialisti
europei indicano allunanimità
Massimo DAlema alla
carica di Ministro
degli Esteri dellUE
(2). E a Berlusconi non era
parso vero dinserirsi
comunicando, urbi et orbi,
che il Governo
italiano sostiene la candidatura
di DAlema.
Così facendo, Berlusconi
credeva di dar prova di coesione
nazionale al di sopra delle
risse interne e, magari, di riscuotere un
qualche premio per le sue aperture.
Solo non aveva calcolato che,
in Italya, ci stanno gli Ebrei.
SI,
Berlusconi sapeva che gli
Ebrei avevano subito la Shoah.
Ma, su questo lato, Berlusconi
aveva svolto una accurata
indagine: DAlema aveva
60 anni, non aveva partecipato
alla Seconda Guerra Mondiale,
non era stato fascista o nazista
e, nel dopoguerra, non era
stato neppure neofascista.
Anzi... Anzi DAlema
era un comunista
pentito sul muro di Berlino.
Ragione per cui Berlusconi,
che combatte i comunisti 48 ore su 24, credette di
fare un gesto di generosità,
mostrandosi aperto verso il comunista pentito.
Non
aveva tenuto conto che gli
Ebrei hanno la Shoah strisciante.
Nel senso che, se la Shoah
si realizzò negli anni
1943/45 ad opera dei Nazisti,
la Shoah continua. Perché, in Palestina,
ci stanno i Palestinesi e
perché in Libano ci
stanno i Libanesi. Esseri
perversi che rifiutano di
abbandonare le terre sulle
quali vivono da millenni per
fare posto agli Ebrei/Israeliani.
E quel DAlema si è permesso di fare lequidistante e non ha preso posizione contro
le giuste pretese di Israele contro i propositi
criminali di
Palestinesi e Libanesi che,
ostinandosi a vivere sulle
loro terre, fanno ombra al Grande Israele.
Ma diamo la parola al Corriere (3).
***
Il
quale Corriere,
molto pudicamente, scrive
di dubbi delle
donne del PdL e non scrive di dubbi
dei giudei dei due schieramenti.
E difatti a destra tuona la
giudea Fiamma Nirenstein (PdL): Non vedo come
DAlema potrebbe essere
il grande, equilibrato mediatore
dellEuropa nel conflitto
mediorientale (3). E difatti frigna il giudeo
Furio Colombo (PD): Ho
un giudizio vicino a quello
di Nirenstein
(3). Gideon Meir, invece,
lambasciatore israeliano
a Roma, dichiara lestraneità del suo Paese alle cariche
europee (3). A queste cosucce pensano
i giudei italiani del PdL
e del PD.
Insomma,
se i giovani dei bei tempi
andati cantavano babbo
non vuole, mamma nemmeno,
come faremo a fare lamor?,
conviene che Berlusconi e
DAlema cantino nonno
Furio e nonna Fiamma non vogliono,
come faremo a fissare unintesa
a favore dellItalya?.
Già: a nonno
Furio e a nonna
Fiamma interessano
le sorti dIsraele, non
interessano le sorti dItalia
e dellEuropa. Ci godiamo
le loro lagne e i loro lamenti
da una vita, ci siamo fatti
vecchi noi e loro; ma costoro
sono sempre lì a piangere
sulle loro sventure. E,
piangendo, ci ballano sui
coglioni.
Certo,
fossimo dei beceri
fascisti, potremmo
dire loro di smetterla con
le loro lagne. Ma, poiché siamo democratici ed antifascisti,
conviene che ci rassegniamo
ai loro rimbrotti. Poveri
vecchi! Ma non muoiono mai?
*******************
(1)
La scelta di Veronica:
arriva in tribunale la causa
di separazione
in Corriere della
Sera del 12 novembre
2009, pagina 1;
(2)
Nomine UE, cè
la data. Sostegno unanime
dei socialisti a DAlema
in Corriere della
Sera del 12 novembre
2009, pagina 17;
(3)
Sul candidato
italiano dubbi dalle donne
del PdL in Corriere
della Sera del 12
novembre 2009, pagina 17.