La
classica tempesta
nel classico bicchiere
dacqua
14.11.09
- Tra le leggende di Fantasilandia
si narra di quando la Regina
chiese allo specchio: Specchio
delle mie brame, dimmi senza
inibizioni, vale più il culo di Silvio Berlusconi
o la faccia di Gianfranco
Fini?. Lo specchio
ci pensò a lungo e
poi rispose: Chi
si gioca il culo? E chi la
faccia? Io vedo solo culi.
Ovviamente, queste cose strane
avvengono solo in Fantasilandia.
In Italya le cose, invece,
sono chiare. Anzi chiarissime.
E non consentono dubbi.
Di
questi tempi si fa un gran
vociare sul processo
corto. E si sostiene
che la normativa, proposta
al Senato della Repubblica,
serve a rendere
più celeri i processi.
E giustamente i Magistrati,
le sinistre tutte e il solito
Di Pietro gridano che, così proponendo, si vogliono uccidere
i processi,
varando una prescrizione
mascherata.
Il tutto nellinteresse
di Berlusconi che vedrebbe
saltare i processi nei quali
figura come imputato.
Particolare
curioso: a legislazione vigente,
ogni anno 200.000 processi
si chiudono per prescrizione,
perché i Magistrati
non ce la fanno a smaltire
tutti i processi. Non si capisce
dunque la differenza se la
prescrizione scatta di
fatto, come nella
legislazione vigente, oppure
se la prescrizione scatta di diritto,
sulla base della legge che
si propone. Questo ovviamente
agli occhi delle anime
candide. I più
smaliziati vedono la differenza:
sono i Magistrati che hanno
in mano i processi. E ne fissano
le udienze. E dunque, se nella
generalità dei casi,
fissano le udienze con una
cadenza trimestrale, è sufficiente fissare la cadenza
ogni due mesi oppure ogni
anno per decidere quali processi
vanno accelerati e quali ritardati.
Si
dirà: i Magistrati
sono indipendenti
ed esenti da qualsiasi sospetto.
Più che vero. Eppure
anche in Fantasilandia succede
che qualche Santo faccia il Briccone.
In Italya, invece, non è
possibile perché, sui
Magistrati, vigila il Consiglio
Superiore della Magistratura.
Vero anche questo. Purtroppo
succede che il CSM non funziona,
funziona male, funziona in
maniera sospetta. Garantendo
limmunità ai
molti probi e ai pochi mariuoli.
***
I
politici, da parte loro, non
sono migliori. Avevano la immunità
prevista dalla Costituzione,
ne fecero un uso pessimo e
dovettero abolirla a furor
di popolo. Succede, dunque,
che i politici sono esposti
alle iniziative dei Magistrati.
Molti dei quali conducono
delle inchieste correttissime,
ma.... Ma chi può escludere
che una qualche inchiesta
non puzzi di politica distorta?
Nessuno. Perché i Magistrati
hanno un loro giudice particolare,
nel quale sono ampiamente
rappresentati. E dunque conviene
avere fede.
Particolare
curioso: tutti blaterano di equilibrio dei
poteri; ma,
mentre i Magistrati sono vigilati
da CSM, i politici sono esposti
ai quattro venti. A 999 inchieste
giustissime e a qualche inchiesta
politicizzata. E tutti (a
destra, al centro e a sinistra)
fingono di non vedere il problema
e trovarne le soluzioni:
1.
Ripristinare limmunità
così come aveva previsto
la Costituzione?
2. I membri del CSM, giudice
dai Magistrati, eletti dal
Parlamento? Tutti si fanno,
invece, partigiani di soluzioni
pasticciate.
Molti
propongono di lasciare le
cose come stanno. Segno evidente
che la confusione torna loro
comoda. Comoda ed utile. Ma
anche chi si proclama riformatore mostra una grande confusione
mentale. A cominciare da Berlusconi.
Che manifesta il fine evidente
di sfuggire ai processi che
lo vedono imputato. Ci ha
provato con il lodo
Schifani, ci ha
riprovato con il lodo
Alfano ma i tentativi
si sono infranti davanti ad
un muro di gomma. Nella quale
gomma Gianfranco Fini ha avuto,
e continua ad avere, una partecipazione
vistosa.
Granduomo
Gianfranco Fini. Sempre avanguardista
lui. Ai tempi cera da
strappare il MSI dalle aspirazioni
di Pino Rauti? E chi più
fascista di Gianfranco Fini?
Poi cera da entrare
nelle stanze della Italya
libbberata?
E chi più antifascista
di Gianfranco Fini? Poi cera
da tacitare gli Ebrei? E chi
più filogiudeo di Gianfranco
Fini? Perfino gli Ebrei fingono
di credere alla conversione di GianGiuda. Con il seguente
ragionamento: Fintantoché
lasino Fini porterà la biada alla nostra mangiatoia,
lo blandiremo; se dovesse
mutare propositi, lo bastoneremo.
Di
questi tempi GianGiuda gioca
una partita doppia:
è diventato cofondatore
del PdL e, in tale veste,
Presidente della Camera dei
deputati. Dopodiché....
Dopodiché ha preso
a tirare calci a Berlusconi
per ingraziarsi i suoi nemici. Lultima riprova della
doppiezza di GianGiuda è la trovatina per salvare Berlusconi
dai processi e Fini nel ruolo
di super partes: una leggina ridicola.
Troppo ridicola per passare.
Solo che, su quella ridicola
leggina, Berlusconi si gioca
il culo e Fini si gioca la
faccia. Nessuno dei due ha
voluto prendere il
toro per le corna.
Ad onor del vero, neppure
i loro critici.
Concludo:
oggi ci si accapiglia se,
in fatto di giustizia, sia
meglio la legislazione vigente
oppure la proposta processo
breve. E in tanti
si schierano. Spiacente, ma
io non credo né ai giustizialisti
né ai garantisti.
Anche perché....
Anche perché costoro
mica sono Italiani.
E allora che gli Italyoti
seppelliscano gli Italyoti.
E chi sopravvive spenga la
luce.