Finanzieri
rapaci, Tedeschi
crucchi ed Italiani
minchioni
16.11.09
- Il Chiarissimo Professore
Montalbano, in occasione della
mia laurea in giurisprudenza,
non sapeva capacitarsi. E
mi chiedeva: Perché Lei scrive Alta Finanza? Io
avrei usato il termine borghesia.
Ed io a spiegargli che, tra
i due termini, io ci vedevo
una grande differenza: perché la borghesia produttrice era legata al territorio,
mentre la borghesia
finanziaria era cosmopolita. Il Professore
Montalbano era intelligente ed acculturato.
Ma era comunista
e non riusciva ad andare oltre
il cliché borghesia/proletariato.
Eravamo nel 1964. Ma mi
tocca notare che, nel 2009,
la distinzione non è
ancora chiara. Con una notevole
differenza: ai tempi erano
i comunisti che
non sapevano distinguere tra borghesia produttrice e borghesia finanziaria,
oggi sono i liberali
a fare confusione. Costoro
esaltano, un giorno sì
e laltro pure, il libero
mercato ma.... Ma non
disdegnano che gli Stati diano
soldi ai privati. E, quel
che è peggio, diano
soldi a tutti, senza alcuna
distinzione tra piccole
iniziative radicate nel territorio
e intraprese internazionali
che spaziano sul pianeta.
Con
risultati strani ed imprevisti.
Succede, dunque, che General
Motors, industria automobilistica
americana, ha esteso i suoi
artigli in Germania, Inghilterra
e Spagna. Sopravviene la crisi
economica e General Motors
stipula degli accordi con
MAGMA, altro gruppo
industriale, per cedere i
suoi stabilimenti in Europa.
Sopratutto la OPEL che
opera in Germania. Solo che
gli USA, non volendo dismettere
la loro industria automobilistica,
hanno stanziato ingenti finanziamenti
a beneficio di tale settore.
E allora General Motors, forte
di questi ingenti finanziamenti
pubblici, si rimangia gli
accordi sottoscritti con Magma
e dichiara che intende tenersi
le sue industrie europee.
Pare
che la cosa, sul piano giuridico,
sia fattibile. Ma il tutto
genera un problema: la
Repubblica Federale Tedesca
aveva concesso 1.500.000 Euro
(e aveva promesso altri 4.500.000
Euro) in presenza di un impegno
della Magma a tenere in piedi
gli stabilimenti e loccupazione
in Germania. Falliti gli
accordi, General Motors restituisca
i 1.500.000 Euro già concessi e si scordi i 4.500.000
Euro promessi. Ma General
Motors nicchia: vorrebbe tenersi
i finanziamenti in nome degli aiuti di stato,
ma chiudere stabilimenti e
licenziare manodopera secondo
la logica del libero
mercato. Mentre
scrivo, ignoro come finirà:
i padroni della General Motors
sono rapaci,
ma i Tedeschi sono crucchi.
Staremo a vedere.
Situazione
analoga in Italya. E dalla fine della Seconda Guerra
Mondiale che la FIAT lucra aiuti di stato.
E, coi soldi degli Italyani,
ha esteso la sua presenza
in tutto il mondo. Ora, sopraggiunta
la crisi, ha chiesto ed ottenuto
un ennesimo aiuto sotto forma
di rottamazione.
Rottamazione della quale chiede
il rinnovo anche per lanno
2010. Fin qui siamo sul piano
delle cose normali. Ma poi
sopravvengono alcune particolarità peculiari:
1. Gli Agnelli/Elkann, proprietari
della FIAT, sono benvisti
negli USA per via del loro
smaccato americanismo e benvoluti
nelle alte sfere per via di certe loro frequentazioni
religiose;
2. Noi Italyani tutti siamo leali
e fedeli servitori della Patria (USA/Israel);
3. Marchionne, il manager della
FIAT è un grande
genio. E cosa va
a inventarsi il grande genio?
Un accordo con la Chrysler,
mediante il quale accordo
la FIAT cede i suoi brevetti
ricevendo una parte cospicua
di azioni. Su questo accordo
geniale, nel
quale la FIAT cede i suoi
brevetti (maturati con gli
aiuti finanziari della Repubblica
Italiana e con i sacrifici
delle maestranze italiane)
in cambio di azioni (che vanno
a benefico degli azionisti
della Fiat) nessuno mette
becco. Si può mettere
in dubbio la benevolenza di
Jahvé verso i suoi
devoti?
Solo
che Marchionne è molto,
troppo geniale. Ed elabora
un piano ancora più lungimirante (a beneficio
dei soliti noti). E, difatti,
mentre in Italya si dice che si producono molte
più automobili di quante
se ne vendano,
il nostro genio propone di
dar vita ad una nuova fabbrica
in Serbia (SAVASTA), di potenziare
gli stabilimenti in Polonia
e.... di chiudere alcuni stabilimenti
in Italya. Stavolta protesta
la CGIL, protesta il Governatore
della Sicilia Lombardo (è
prevista la chiusura dello
stabilimento FIAT di Termini
Imerese), mentre Scajola dichiara
che del problema se ne parlerà ai primi di dicembre in un
incontro tra Berlusconi e
Marchionne.
Due notizie brevi sulle quali converrebbe aprire
una riflessione e un dibattito:
1.
In Italya si immatricolano
più macchine di quante
se ne producano. Segno evidente
che il sistema Italya finanzia con soldi pubblici
gli stabilimenti stranieri;
2.
La Lancia Ypsylon,
che si produce a Termini Imerese,
ha un suo mercato. Si vende,
ma Marchionne giudica utile spostare la produzione di
quel marchio dalla Sicilia
alla Polonia. Ovviamente,
attingendo agli aiuti
di stato della Repubblica
Italiana.
Concludo: è possibile che Marchionne
sia un genio, è anche
possibile che gli Agnelli/Elkann
siano benedetti da Jahvé. Ma quello che non riesco
a digerire è il fatto
che noi Italyani si debba
essere tanto minchioni. E voi? Voi trovate giusto
che le autorità di questa Repubblica rispondano non ci sono soldi ai piccoli artigiani e diano
i soldi alla FIAT, azienda
multinazionale?