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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

“A pensar male”........

20.11.09 - Diceva il “furbo Andreotti” che “a pensar male si fa peccato; ma spesso s’indovina”. Io non sono furbo, ma alcuni fatti mi lasciano disorientato. Ve li riassumo.

Leggo: “L’Italia è il paese europeo dove si vendono più auto di quelle che si producono. Dobbiamo, quindi, attraverso gli ecoincentivi cercare di aumentare la produzione”. Lo dice Claudio Scajola, Ministro del Governo Berlusconi, ai sindacalisti e politici, in agitazione per la ventilata chiusura dello stabilimento FIAT di Termini Imerese (1).

Leggo: “Bisogna fare riforme condivise, non riforme per piacere a qualcuno, per avvicinare lo Stato ai cittadini; mi riferisco in particolare alla Giustizia”. Lo dichiara Luca Cordero di Montezemolo, presidente della FIAT (2).

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Leggo ed opino: è possibile che Luca Cordero di Montezemolo non sa delle dichiarazioni di Scajola. E sconosce il fatto che molti accusano la FIAT di avere preso dalla Repubblica Italiana un oceano di soldi per andarsi a costruire gli stabilimenti all’estero. A pensare diversamente, si dovrebbe accusare Luca Cordero di Montezemolo di prendere posizione contro Berlusconi, perché qualche Ministro di Berlusconi osa chiedere di usare gli incentivi che la Repubblica Italiana dà al settore auto a beneficio degli stabilimenti italiani. E questo sarebbe, da parte mia, un cattivo pensiero.

Leggo che Berlusconi è sottoposto ad una montagna di processi. Segno evidente che alcuni magistrati hanno ricevuto delle “notizie di reato” sulle sue malefatte. E giustamente lo inquisiscono. Leggo anche che gli azionisti della FIAT (Agnelli/Elkann/Montezemolo), che si sono presi un oceano di contributi dalla Repubblica Italiana e, con gli utili, sono andati a costruire degli stabilimenti all’estero, non sono inquisiti. Segno evidente che nessun magistrato ha avuto “notizia di reato”.

Altrettanto dicasi di Carlo De Benedetti. In effetti si dice che Berlusconi ha “imbrogliato le carte” comprando qualche pezzo di IRI a “2X” e sottraendo l’affare a Carlo De Benedetti. E questo risulta dalle carte. Ma nessuno ha informato i magistrati che “qualcuno voleva vendere a Carlo De Benedetti quel pezzo di IRI a 1X”. E dunque, giustamente, alcuni magistrati perseguono Berlusconi (c’è la notizia del reato); ma nessuno persegue il “venditore dell’IRI” e Carlo De Benedetti (non c’è la notizia del reato).

E non venitemi a chiedere: “Chi fornisce la notizia del reato?”. Vi risponderei: “A volte sono i cittadini che si accapigliano per motivi di giustizia. Ma a volte provvede Jahvé che, da dio nazionalista, segnala le malefatte dei gentili e tace sulle malefatte dei suoi devoti”.
Concludo: in siffatti casi non è colpa della Giustizia, ma di Jahvé. E giustamente Luca Cordero di Montezemolo invita a non varare “leggi ad personam”. A proteggere i suoi fedeli provvede il buon Jahvé che offusca lo sguardo dei miscredenti.

A me non resta che prendere atto. Ed informarmi dove è ubicata la Sinagoga più vicina. Shalom!

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(1) “Scajola e la Regione siglano un patto per salvare Termini” in “La Sicilia” del 20 novembre 2009, pagina 5;

(2) “Montezemolo: no alle riforme ad personam” in “La Sicilia” del 20 novembre 2009, pagina 7.



 
 

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