La
politica industriale
è quella cosa.....
23.11.09
- Claudio Scajola, Ministro
del Governo Berlusconi, andò a Termini Imerese e, volendo
rincuorare gli operai dello
stabilimento FIAT, sottopose
loro alcune argomentazioni
che, a suo parere, indurrebbero
a sperare. Vogliamo vederle
assieme? Vediamole:
1.
In Italia si vendono più automobili di quante se ne
producono. Segno evidente
che lItalia importa
automobili dallestero;
2. La Lancia Ypsilon,
che si fabbrica a Termini
Imerese, si vende ed ha un
suo mercato. Tanto è vero che la FIAT non pensa
di chiudere la produzione
del marchio, ma di spostarne
la produzione in Polonia;
3.
Il Governo ha stanziato
gli ecoincentivi per il 2009 e conta di confermarli
per il 2010. Il Governo pensa
di convincere i dirigenti
della FIAT a rivedere i loro
programmi su Termini Imerese.
Pensavo
che le argomentazioni di Scajola
fossero convincenti. E tali
da convincere anche i dirigenti
della FIAT. Ed invece.....
Ed invece Sergio Marchionne
(FIAT) dichiara: Non
si può più pensare
di difendere tutto e tenere
tutti gli stabilimenti aperti
(1). Dopodiché chiede
con sussiego: Che
politica industriale è? (1). Io non so, ma mi tocca
prendere atto che, sullo stesso
argomento, interviene Luca
Cordero Montezemolo, presidente
della FIAT (2). Che parla
della grande impotenza del
Paese reale che da anni assiste
allenorme distanza o,
peggio, al vuoto della politica (2).
Io
concordo con le affermazioni
di Montezemolo. E difatti
da 60 anni la politica
dà sovvenzioni alla
FIAT; mentre i proprietari
della FIAT, con
gli utili, sono andati a costruire
stabilimenti fuori dai confini
nazionali. E, malgrado in
Italia si vendono più
automobili di quante se ne
costruiscono, i proprietari
della FIAT vorrebbero spostare
altri stabilimenti dallItalia
allestero.
***
E
mi pongo anchio la domanda: Che politica
industriale è codesta?.
Ma non porrei la domanda alla politica,
ma alla magistratura.
Solo che, giunto a questo
punto, mi tocca prendere atto
della realtà. E, difatti
a dire dei giustizialisti,
i magistrati sono tutti intenti
ad applicare le leggi
vigenti. E, su questo
punto, mi tocca chiedermi,
senza ricevere risposta alcuna,
se le leggi vigenti siano jure còndito
nellinteresse degli
Italiani oppure jure
condìto dai
liberatori del 1945. Né mi conforta il fatto che i garantisti spiegano che i Magistrati
sono, nella stragrante maggioranza,
intenti ad applicare le leggi.
Salvo una piccola frangia
impegnata a tempo pieno ad
inquisire Berlusconi.
Insomma:
su più di 10.000 magistrati
non si trova un magistrato,
un solo magistrato, che mandi
i carabinieri ad arrestare
i proprietari della FIAT e
i finanzieri a sequestrare
gli stabilimenti FIAT. Ed a chiedere conto e ragione
del fatto che avendo i contribuenti
italiani dato alla FIAT incentivi
per migliaia di miliardi,
costoro sono andati a costruire
gli stabilimenti fuori dai
confini nazionali. Tra
tanti magistrati indipendenti e alcune toghe rosse,
manca un magistrato, un solo
magistrato, nazifascista. E dire che ce ne sarebbe
bisogno.
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(1)
Termini? Non possiamo
difendere tutti gli stabilimenti
in Corriere della
Sera del 21 novembre
2009, pagina 43;
(2)
Montezemolo: dovè
la politica industriale? E Scajola:
memoria corta
in Corriere della Sera
del 22 novembre 2009, pagina
5.