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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Chiariamoci le idee

14.12.2009 - Succede che mentre io, in occasione dell’aggressione a Berlusconi mi chieda “è democrazia codesta?” Kiriosomega, al quale va tutta la mia stima per la vivace intelligenza e per la profonda cultura, risponda: “C’è stata la violenza contro Berlusconi, ma c’è in giro tanta altra violenza”. E, allora, i conti non mi tornano. Anche perché...... Anche perché io e Kiriosomega veniamo dalle stesse esperienze, abbiamo patito le stesse delusioni e ci troviamo, entrambi, in un buio pozzo senza fondo. Per uscirne è necessario, preliminarmente, fare un poco di luce. Facendo il punto della situazione.

Nel 1945 noi “Italiani” abbiamo perso la guerra. Noi “fascisti” abbiamo perso anche la partita interna. E, dal 1945, gli “antifascisti” si sono impadroniti del “Palazzo”. Mentre certi “poteri”, che non sto a nominarvi, si sedevano a banchetto. Da allora si è fatto di tutto per ridurci al silenzio: è stata mobilitata la piazza, è stata mobilitata certa magistratura, si è ricorsi a comprare certi nostri quadri”. Risultato: oggi i “fascisti” non calcano la scena politica. E, se ne sopravvivono alcuni, sono ridotti al lumicino. E’ andata così. Può anche non piacerci, ma non è possibile cambiare la storia.

Oggi il duello si sviluppa tra “berlusconiani” ed “antiberluschiani”. E, mentre i berlusconiani dichiarano “Berlusconi ha ragione a prescindere”, gli antiberluschiani proclamano: “Berlusconi ha torto a prescindere”. Entrambi ricorrono alla frode: i berlusconiani accusano i loro avversari di essere “comunisti”, costoro accusano i berlusconiani di essere “fascisti” e “mafiosi”. Segno evidente che i due schieramenti, avendo pochi elementi concreti di dissenso, se li inventano. Ricorrendo alla “fantapolitica”. E sono queste accuse fantapolitiche che mettono a soqquadro la vita politica italiana. Dando vita ad un quadro confuso e a un clima di odio ingiustificato. Che poi sfocia in un qualche fattaccio poco commendevole.

Questo è il contesto nel quale ci è toccato vivere ed operare. Ora io escludo categoricamente di andare appresso a quei 4 sciaguratelli che sono andati ad accasarsi “chez Berlusconi”. Ma escludo anche di seguire qualche sciagurato che pensasse di andarsi a collocare tra i “nemici di Berlusconi”. Anche perché..... Anche perché Berlusconi, prima o poi, passerà; ma i problemi resteranno. Ed è sui problemi che noi dovremmo ragionare. Facendone una “cartina di tornasole”.

Comincio io: Berlusconi è un “pessimo arnese”, ma non è “fascista” e “mafioso”. Checché ne dicano i suoi detrattori e certa magistratura. E’ anche “giudeoamericano”, prono ai voleri degli USA, di Israele e di certa finanza. E queste sono i suoi “torti”. Solo che, essendo un “affarista”, capisce dove stanno gli interessi dell’Italia. E va a farli con Gheddafi, con Lukascenko, con Putin e coi Regnanti arabi.

I suoi nemici, invece, sono degli “idealisti”: tutti Loggia, Sinagoga ed Alta Finanza. Pronti, prontissimi a sacrificare gli interessi italiani sull’altare dei “buoni principi”. E sono tanto spudorati da gridare contro Berlusconi che “intesse rapporti coi dittatori” ma di esaltare Obama che coltiva i dittatori cinesi per dar vita ad un “G2” che annichilirebbe l’Europa.

In questo contesto, non penso che noi ci si debba schierare. A noi non resta che fare delle osservazioni disincantate. Nella speranza che il vento giri.



 
 

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