Fini? Finì senza mutande
07.01.2010 - Vorrei dire: “Tanto tuonò che diluviò”. Ma sono consapevole che il mio dire sarebbe solo una pallida rappresentazione degli avvenimenti. E, cionondimeno, mi tocca cimentarmi. Da un certo tempo Fini si è messo di traverso a Berlusconi e ai suoi progetti. E la cosa non è passata inosservata. E tutti a chiedersi: “Ma, in definitiva, cosa vuole Fini”?
Se lo chiede, con bonomia, Berlusconi: “Se Fini vuole il partito non vedo il problema. La Russa può farsi da parte e lui prendere il posto di Ignazio” (1). Già: Fini aveva chiesto, chiesto ed ottenuto, la Presidenza della Camera dei Deputati. Ora vorrebbe anche “contare nel partito”. E Berlusconi, magnanimo, è disposto ad accontentarlo. A scapito di La Russa. Se la sente Fini di togliere il posto a La Russa? No? Ma, allora, cosa vuole Gianfranco? Forse che non ha piazzato i suoi uomini ai vertici del PdL?
Se lo chiede anche Feltri, che picchia duro:
“Poveraccio, mi rendo conto che sia in difficoltà. Nessuno sa che cosa abbia in testa. Io continuo a sostenere che non lo sappia neppure Fini.... Non è del resto facile decrittare il suo pensiero perché non è facile decrittare il vuoto” (2);
“Fini non è entrato al governo perché voleva fare il presidente della Camera, è stato accontentato e per cinque mesi mi è sembrato contento” (2);
“Per uno che non aveva mai lavorato trovarsi con tutto questo popò di roba lo ha reso molto contento. Ma Fini si è accorto di non avere più il partito: AN era un pollaio, Fini comandava come i galletti con le galline, faceva quello che voleva, non è stato mai eletto segretario ma sempre proclamato, in AN c’era assenza totale di democrazia” (2).
E via ingiuriando. Mi chiedo e vi chiedo: si possono vomitare tante menzogne sul povero Fini? E poi, come si permette Feltri di svillaneggiarlo? Solo noi, la vecchia guardia, abbiamo diritto di sputare sul nostro Fini.
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(1) “E con i coordinatori azzurri gela Fini” in “Corriere della Sera” del 7 gennaio 2010, pagina 5;
(2) “Feltri contro il cofondatore” in “Corriere della Sera” del 7 gennaio 2010, pagina 5.