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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Mi faccio “fascista” oppure mi faccio “francese”?

14.01.2010 - Leggo che Marchionne, il manager/genio della FIAT, ribadisce la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese con parole sprezzanti (1). Leggo anche che il Governo francese impone a Renault di non chiudere gli stabilimenti francesi delocalizzando in Turchia. E che la Renault promette di rispettare le richieste del Governo francese (2). E allora......

E allora i conti non mi tornano. Anche perché è ancora vigente il “codice civile fascista” nel quale si dice che la proprietà privata può essere espropriata laddove non persegua gli interessi nazionali (Articolo 838 codice civile).
Del resto l’articolo 41 della Costituzione recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività pubblica e privata possa essere indirizzata a fini sociali”.

A mio sommesso parere ci sarebbero gli estremi per arrestare gli azionisti e gli amministratori della FIAT, colpevoli di avere intascato un mare di soldi dislocando gli stabilimenti fuori dai confini nazionali, ma devo prendere atto che i Magistrati di questa Repubblica non riscontrano elementi di colpevolezza. Segno evidente che tutti i reati se li è accaparrati Berlusconi. In ogni caso ci sono elementi sufficienti per dettare la linea alla FIAT. E, se FIAT rifiuta, sequestrare l’Azienda legalmente collocata in Italia. Solo che..... Solo che certi eunuchi.....

Ed allora mi tocca risolvere il quesito: mi faccio “fascista” oppure mi faccio “francese”? Voi cosa mi consigliate?


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(1) “Termini? Chiusura irreversibile”. Marchionne: “Lo stabilimento non è in grado di competere
MILANO - La decisione di chiudere Termini Imerese “è irreversibile. Lo stabilimento non è in grado di competere”. Lo ha ribadito l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, intervenendo all'Automotive News World Congress, dopo che il suo intervento era stato interrotto da una piccola protesta. Dalla platea si è alzata una voce affermando: “Fiat-Chrysler vergogna”, in riferimento alla decisione del Lingotto di chiudere lo stabilimento siciliano. Marchionne, ha poi precisato: “La Fiat è un'azienda e ha le responsabilità di un'azienda. Non ha le responsabilità di un governo, è il governo che deve governare. Siamo il maggiore investitore in Italia, ma non abbiamo la responsabilità di governare il paese”.....


Corriere della Sera, Redazione on line 14 gennaio 2010

(2) “E Sarkozy convoca Ghosn (Renault): Niente delocalizzazione in Turchia” in “Corriere della Sera” del 14 gennaio 2009, pagina 31.


 
 

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