Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Se l’impostura si autoalimenta....

25.01.2010 - Confesso: sono nato nel 1938 e, su quella che viene definita “SHOAH”, ho le idee confuse. Ma mi tocca notare che molti di coloro che passano per “operatori culturali” fanno di tutto per confondermi di più. E difatti....

E difatti mi vedo continuamente sommerso da narrazioni varie che illustrano questo e/o quell’episodio della Shoah. Ed io a chiedermi: sono fatti storici oppure narrazioni più o meno fantastiche? Mah! Su questo particolare argomento mi tocca prendere atto che chi produce opere nel senso voluto dai “superiori” viene premiato; mentre chi scrive negando certi fatti viene punito con la galera e con multe pesantissime. E allora.....

E allora i conti non mi tornano. Anche perché si può scrivere liberamente sullo sterminio dei Pellerossa, si può scrivere liberamente della tratta degli Africani nelle Americhe ma.... Ma sulla Shoah non si può: si viene promossi e finanziati se si scrive in un certo senso e si viene puniti se si scrive in senso contrario. Segno che nella “narrazione della Shoah” ci sono particolari interessi politici da difendere e da promuovere.

E allora mi sovviene delle osservazioni disincantate di un vecchio del mio paese che affermava: “Se si varasse una legge che premia i figli di puttana, tutti correrebbero a dir male delle loro madri”. Concludo: gli uomini sono fatti così. Pronti, prontissimi a dichiararsi “figli di puttana” se, dalla loro affermazione, ricavano un qualche vantaggio. E allora, figli di puttana, declamate pure. Tanto, chi ci crede?

***

Ero a questo punto delle mie riflessioni, quando m’imbatto in un articolo di Pierluigi Battista (1). E mi tocca fare ammenda, rivedendo di non poco le mie certezze. Perché Pierluigi Battista non si può classificare come un “Tizio che declama per la prospettiva di un qualche premio”; ma bisogna riconoscergli che esterna “per amore della verità”, quella particolare verità che si predica in Sinagoga. E pazienza se Gesù, ai tempi, apostrofava: “Figli del demonio, figli della menzogna”. Gesù era un ebreo fatto crocifiggere da altri ebrei. Oggi, a chiarimento, è venuto Benedetto XVI° a spiegarci che il “Dio”, predicato da Gesù è lo stesso “Dio”nel quali credevano coloro che lo vollero crocifisso. E che, se ai tempi ci fu baruffa e lite, questa fu determinata da antipatie personali; non certo un disaccordo sull’essenza di Dio.

Confortato da questa certezza, vengo a trattare dell’illuminato “pensiero” di Pierluigi Battista. Tale Rolf Hochhuth scrisse, nel 1963, uno spettacolo teatrale intitolato “Il Vicario”. E, da tale data, gli Ebrei hanno cavalcato l’accusa del “silenzio di Pio XII sulla Shoah”. E quest’accusa, ripetuta continuamente, rischia di rovinare i buoni rapporti tra cattolici e giudei. Era ed è utile ed opportuno, dopo le concessioni di Benedetto XVI° (il “Dio dei Giudei” è lo stesso “Dio di tutti gli uomini”) rinunciare alla polemica su Pio XII. Detta così, sembrerebbe un “volgarissimo baratto”, cosa impensabile in Sinagoga, dove si condanna qualsiasi commercio e qualsiasi traffico. Fu così che Bernard-Henri Lévy scoprì che questo Hochhuth aveva avuto una qualche frequentazione con Daving Irving, notorio negazionista. Da questa notizia, tutta da verificare, la domanda perentoria di Battista: “cosa avevano da dirsi il negazionista della Shoah e l’uomo che ha denunciato le reticenze di Pio XII sul mostruoso evento?” (1).

A me non resta che ammutolire ammirato: dal 1963 ai nostri giorni gli Ebrei avrebbero cavalcato una falsa accusa, messa in giro da un Tizio che “frequenta i negazionisti”. Altro che “Protocolli dei Savi Anziani di Sion”! Qui l’impostura si tocca con mano! E non venite a chiedermi: “Non ti è mai capitato di andare al casino assieme a qualche comunista? Non ti è mai successo di andare in osteria con qualche democristiano?. Vi risponderei che le domande sono mal poste. Vorreste forse confrontare un casino o un’osteria con la Shoah? Vorreste confrontare un comunista o un democristiano con un negazionista?

Da oggi si cambia, è arrivato il contrordine: “Contrordine, confratelli. Non romperemo più i coglioni con i silenzi di Pio XII. Ma continueremo a rompere i coglioni con i mille racconti sulla Shoah”. A me non resta che spegnere la Televisione. E’ il residuo di libertà che mi resta. Ma voi non ditelo in giro. Pierluigi Battista e i suoi confratelli sono tanto liberali da negarmi pure quel residuo di libertà.


******************

(1) “Se l’accusatore di Pio XII è un negazionista” in “Corriere della Sera” del 25 gennaio 2010, pagina 29.


 
 

Scrivono per Voi







Aiutaci
Grazie !