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Antonino Amato

Pierluigi Battista ha le “gambe corte” e il “naso lungo”

26.01.2010 - Pierluigi Battista è un bravo giornalista che scrive sul “Corriere della Sera”, il più prestigioso quotidiano italiano. Poi ci sono certi argomenti che sia Pierluigi Battista che il “Corriere” considerano la loro “mission” (lo scrivo in inglese a ragion veduta). E la “mission” di Pierluigi Battista e del “Corriere” è predicare la verità secondo i voleri della “Patria” (USA/Israel).

La Patria (USA/Israel) ha l’interesse a creare, a danno del “nazifascismo”, la damnatio memoriae. E, dal processo di Norimberga ai nostri giorni, è un susseguirsi di “verità” più o meno clamorose. Giunti al 2010 ci tocca osservare che siamo sommersi da un oceano di “verità”. Ad un punto tale che non sappiamo più distinguere la “storia” dalla “finzione” letteraria o cinematografica. Ma, in questo guazzabuglio di “finzioni” gridate dai tetti per farle apparire “verità”, si sono persi anche loro.

Affermazioni in libertà? Analizziamone una “rappresentazione” (1). Scrive Pierluigi Battista: “Il 17 novembre del 2005 David Irving, lo storico negazionista secondo il quale la Shoah è solo un’invenzione ed Auschwitz non era che un’imitazione di Disneyland” (1). Andate a verificare, ho riprodotto le parole testuali scritte da Battista e pubblicate dal Corrierone. Dire “bugia” è poco, dire “impostura” è poco, dire “menzogna” è poco. E difatti........ E difatti i “negazionisti” non negano la guerra e i campi di concentramento; dubitano sulla peculiarità dei campi di concentramento tedeschi:
1. 6 milioni di Ebrei uccisi;
2. uccisi mediante le camere a gas;
3. uccisi per ordini superiori.


Se chiedete a Pierluigi Battista e al “Corriere della Sera”, vi rispondono che “gli Alleati, vincendo la Seconda Guerra Mondiale, hanno portato in Europa la democrazia e la libertà”. La quale “democrazia” e “libertà” si manifestano in modo da premiare tutti coloro che, con opere letterarie e cinematografiche, arricchiscono la Shoah di accadimenti più o meno menzogneri e da punire con la galera e con il pubblico vituperio coloro che osano dubitare della “verità” propalata dai vincitori della guerra. E costoro insistono a dirci che viviamo in regimi retti dalla “democrazia” e dalla “libertà”. Valli a capire!

E che i “negazionisti” siano condannati alla galera e al pubblico vituperio ce lo illustra Pierluigi Battista: “Irving era andato a trovare un amico di nome Rolf Hochhuth: proprio lui, l’autore, con il “Vicario”, dello spettacolo teatrale del 1963 che aprì il caso Pio XII e lo scandalo sui “silenzi del Papa durante l’Olocausto” (1). E questa è la prova del nove che la “leggenda Shoah” si alimenta delle sue stesse menzogne. E difatti dal 1963 al 16 gennaio 2010 (giorno della visita di Benedetto XVI° alla Sinagoga di Roma) gli Ebrei hanno accusato Pio XII di “aver taciuto”. Ed hanno insistito nell’accusa al punto da mettere in forse i buoni rapporti tra i Giudei (fratelli maggiori) e i Cattolici (fratelli minori). Poi salta fuori che Hochhuth si lascia frequentare da Irving e allora la leggenda sul “silenzio di Pio XII davanti all’Olocausto” va a puttane. Insomma: la Shoah non è fatta da “verità oggettive” ma da “cordate di impostori” che la propagandano e, strada facendo, la gonfiano. Se poi salta fuori che uno dei propalatori ha strane frequentazioni, allora quella che era stata proclamata “verità”, diventa “impostura”. E dire.....

E dire che io avevo sempre creduto che gli “intellettuali” s’incontrassero per scambiarsi “notizie” ed “opinioni”. Invece no: ci sono “scuole di pensiero” che agiscono come se fossero eserciti in guerra. Perché la Sinagoga, malgrado siano passati 3.000 anni, stenta ad inculcare nella mente degli uomini che “Dio ha creato gli uomini. Dopodiché ha eletto i Giudei a popolo eletto. E tutti gli altri a bestiame dal quale cavare il latte, la carne e la pelle: bestiame da macello”. Si erano inventati un cosiffatto “Dio”. E, da alcuni decenni, si sono inventati la “Shoah”. Per confondere i popoli miscredenti.

Buon per me che non credo alle “verità” della Sinagoga, di Pierluigi Battista e del “Corriere della Sera”. Io credo negli Dei dell’Olimpo.

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(1) “Se l’accusatore di Pio XII è un negazionista” in “Corriere della Sera” del 25 gennaio 2010, pagina 29.


 
 

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