SIC TRANSIT GLORIA MUNDI
Barack Obama s’ impantana in Cina
03.02.2010 - Credevamo che gli USA avessero avviato con la Cina un rapporto particolare (G2) che avrebbe scandito la storia del XXI Secolo. Ed invece.... Ed invece ci tocca prendere atto che Barack Obama sta mandando il tutto a puttane. Colpa degli “immortali principi”. Che inducono il “negretto ammaestrato” a fornire aiuti militari a Taiwan e a ricevere il Dalai Lama, che rivendica “autonomia per il Tibet”.
Sia chiaro: io sono per l’indipendenza di Taiwan e per l’autonomia del Tibet. Ma sono anche per l’indipendenza degli Afgani, degli Iracheni e dei Palestinesi. Mi tocca, purtroppo, prendere atto che chi possiede la forza la usa per reprimere l’indipendenza dei Popoli. E mi tocca constatare che, su questo piano, il miglior statista ha la rogna. Purtroppo, nel “libero Occidente”, si vive d’impostura: si punta il dito accusatore contro i “soprusi” di taluni e si tace sui “soprusi” di tal’altri. E i nostri, sono tanti impregnati di questa impostura gridata dai tetti, da aver perso il senso della logica e delle proporzioni.
E’ sulla base di questa impostura diffusa a piene mani che il “negretto ammaestrato” pretende di muoversi nel richiamo degli “immortali principi” nei suoi rapporti con la Cina. Trascurando il fatto che i suoi armati, tutti i giorni, bombardano ed uccidono Afgani ed Iracheni, colpevoli di volersi amministrare a modo loro. Per non dire del supporto fornito agli Israeliani per opprimere i Palestinesi. Trascura però il nostro che, se gli USA sono “forti”, la Cina non è “debole”. E qualsiasi rapporto tra i due colossi va stipulato e gestito su basi concrete, non certo ricorrendo al fumoso chiacchiericcio.
Non so come finirà. So però che gli USA hanno aperto un “nuovo fronte”, fronte suscettibile di dare brutte sorprese.
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Berlusconi? Un cane ammaestrato che abbaia alla luna
Berlusconi è andato in Israele. E c’era da aspettarsi che rilasciasse alcune dichiarazioni di amicizia verso gli Ebrei/Israeliani. Ma non si prevedeva, almeno io non prevedevo, che desse vita ad una sceneggiata tanto penosa. Berlusconi ha detto un mucchio di scempiaggini e non vale la pena contraddirle tutte. Ma due mi hanno sgradevolmente sorpreso:
1. “Sogno che Israele entri nell’Unione Europea”. Nessuno si sogna di fare della “UNIONE EUROPEA” una fortezza chiusa. Si conviene anzi che sarebbe opportuno ed utile se l’UE si aprisse ad un rapporto di “collaborazione commerciale” con tutti i popoli che si affacciano sul Mediterraneo. Senza obbligarli a scimmiottare gli Europei e senza che gli Europei rinuncino alla loro identità. Ed invece..... Ed invece Berlusconi se ne va in giro proponendo a Turchi e ad Israeliani di “entrare nell’Unione europea”. Mi chiedo: vuole fare dell’Europa una landa desolata, senza identità e senza memoria storica? Ha chiesto il consenso degli Europei oppure prende ordini dall’alto?
2. Berlusconi sprizza fuoco e fiamme per il sospetto che l’Iran voglia costruire l’atomica. Domanda: è scemo oppure si fa scemo per compiacere il padrone? Ignora che Israele possiede 300 testate atomiche? Era il caso di impelagarsi in simili discorsi?
In ogni caso, ci ha fatto la figura del “cane ammaestrato” che latra secondo gli ordini ricevuti. Una figura meschina.
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Chi da “spione” colpisce da “spione” perisce
Tonino Di Pietro è un “eroe nazionale”: magistrato integerrimo, politico esemplare. Sempre al servizio della Giustizia. Anche se.... Anche se certe sue prese di posizione come magistrato e come politico facevano nascere il dubbio che “sbirro Tonino” sconoscesse l’antica massima: “summum ius, summa iniuria”. Volendo significare che ciascuno di noi, prima di essere qualcosa, è innanzitutto “cittadino”.
Si conveniva che Tonino si fosse comportato da “sbirro”; si conveniva che Tonino, sceso in politica, ragionava da “sbirro”. Si conveniva, ma lo si assolveva pensando che certe sue esagerazioni sbirresche fossero dovute a “sbirrismo”, intendendo il “rigore della legge” senza le “guarentigie della legge”. Ed invece..... Ed invece salta fuori che Tonino era “uno sbirro che confabulava con altri sbirri”, sbirri nazionali e sbirri stranieri. Insomma: Tonino era dei servizi, quantomeno in combutta con i servizi.
A dire di una ricostruzione di Felice Cavallaro (1):
· il 14 dicembre 1992 Di Pietro firma (con altri) l’avviso di garanzia contro Bettino Craxi;
· il 15 dicembre 1992 l’ANSA dà la notizia;
· la mattina del 15 dicembre 1992 Di Pietro va al CSM, a Roma, con il magistrato Gherardo Colombo; ma, finito il colloquio, lascia ripartire solo il suo “collega magistrato” per andare a cena coi suoi “colleghi poliziotti”;
· alla cena, tra i poliziotti, spiccano Contrada e un “tizio della CIA” che consegna a Di Pietro una “targa premio della Kroll”.
E tutti a puntare il dito su Contrada che, dopo pochi giorni da quella cena, fu arrestato perché sospettato di connivenza con la mafia. Nessuno che chieda cosa ci facesse, in quella cena, lo “spione della CIA”. Per consegnare una “targa premio” a Di Pietro? E per quali servizi la Kroll, agenzia spionistica legata alla CIA, dava quel riconoscimento a Di Pietro? Tutti sorvolano su questa stranezza. Ma era una stranezza?
Particolare curioso: queste notizie affiorano dopo 17 anni dai fatti. Segno evidente che la trama spionistica continua. Chissà, forse CHI, negli anni “Mani pulite”, portò Tonino sugli altari, oggi vuole ritirargli l’aureola. Confermando l’antico detto che “chi di spionaggio pasce, di spionaggio perisce”. A maggiore gloria della “Patria” (USA/Israel). Shalom!
Antonino Amato
(1) “Di Pietro, Contrada e la cena del 1992” in “Corriere della Sera” del 2 febbraio 2010, pagina 6.