“UOMINI SIATE e non pecore matte, sicché il giudeo di voi, tra voi, non rida” (Dante)
02.02.2010 - Ieri, 1 febbraio 2010, le TV hanno informato di certe dichiarazioni di Berlusconi in visita ad Israele; oggi, 2 febbraio 2010, ce ne informano i giornali. E, su queste dichiarazioni, mi scrive due volte (1) (2) Nazzareno. E ne scrive con relativo commento Adriano Rebecchi (3). Vogliamo ragionarci su?
E’ vero che Berlusconi ha dichiarato: “Sogno: annoverare Israele fra i paesi dell’Unione Europea” (4). Ma ha anche dichiarato: “Con questo vertice Israele diventa uno dei cinque partner di riferimento dell’Italia” (4). Cinque partner di riferimento? E chi sono? Berlusconi non lo dice. Maurizio Caprara ci spiega che “su Teheran Roma stretta tra Bibi e Obama”. E ci fa sapere che “l’Italia è il primo partner commerciale dell’Iran nell’Unione europea, nel 2008 l’interscambio tra i due paesi ha raggiunto la vetta storica di 6 miliardi e quasi cento milioni di Euro. Il 25%, un quarto del volume di affari dell’intera UE con Teheran” (5).
Insomma: Berlusconi è il solito “puttanone che fa il puttaniere”. E, in politica estera, spara “nobili affermazioni” di “fedeltà alla Patria” (USA/Israel) ma bada a fare gli “affaracci propri”. Che, nella fattispecie, coincidono con gli interessi dell’Italia. Solo che, nelle presenti circostanze, Berlusconi si trova in mezzo al guado. E difatti gli USA ed Israele lo invitano alla “coerenza” tra “parole” e “fatti concreti”. Temo che Berlusconi si adeguerà agli ordini. Salvo fatti imprevisti.
Ecco: io ho detto e ripetuto che “Berlusconi è un puttanone che fa il puttaniere”. E che conveniva guardare a certe sue iniziative che si muovevano sul filone di Enrico Mattei, Aldo Moro e Bettino Craxi. Avvertendo che anche Berlusconi rischiava di fare la stessa fine. Ma non escludendo che costui, stretto in un angolo, calasse braghe e mutande. Una cosa deve essere chiara: ho scritto di “tentativi di indipendenza”; ma non ho mai sostenuto che Berlusconi fosse Leonida contro i Persiani, o Camillo contro i Galli, o Arminio a Teutoburgo. Ho invece sostenuto che noi ci si organizzasse e si sapesse distinguere il grano dal loglio. Anche perché......
Anche perché in giro non ci sono solo notizie su Berlusconi. Ci sono anche notizie su Antonio di Pietro (6). Felice Cavallaro ci narra la “strana storia” di Tonino Di Pietro che cena con alcuni elementi dei servizi segreti italiani. E qui passi, seppure con qualche dubbio. Ma, tra gli spioni, ci stava anche lo “spione della CIA” che veniva dagli USA per consegnare a Di Pietro una “targa record”, segno di particolari servizi.
E quali erano i servizi resi dal “Magistrato Di Pietro” agli USA? Io non so, ma stando al servizio, la cena si svolse proprio nei giorni nei quali veniva spiccato “avviso di garanzia contro Craxi”. Sto scrivendo che Craxi e i suoi socialisti non erano ladroni? NO, sto scrivendo che “Mani Pulite” colpì dei “piccoli ladroni” perché prevalessero i “grandi ladroni”. Quei Signori che non rubarono, ma cedettero alcuni gioielli dell’economia italiana a mani private e a mani straniere. Tra le quali le azioni della Banca d’Italia.
Conclusione? La conclusione è di Dante: “Uomini siate e non pecore matte: sicché il giudeo di voi, tra voi, non rida”. Ogni altro consiglio mi parrebbe superfluo.
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(1) Caro Antonino, quello che scrivi è certamente giusto e fotografa la situazione. Però ti domando: nel momento in cui Israele domina, con il ricatto terroristico psicologico dell'antisemitismo, tutto il mondo, non credi che sia impossiblle per un capo del governo europeo affermare il contrario?
Certamente non voglio essere apologeta di Berlusconi, mi basta esserlo solo dell'Uomo di Predappio, ma penso che egli stia cercando di districarsi dalla trappola israeliana facendo dichiarazioni "politicamente corrette", quindi scontate, ma agendo, in pratica, in modo diverso.
Vedremo se il futuro conferma questa valutazione, soprattutto per quanto concerne l'Iran.
Cari saluti. Nazzareno
(2) Caro Antonino, in aggiunta a quanto ho scritto, ti segnalo la polemica tra Bertolaso e la Clinton sulla questione di Haiti, con Berlusconi che vuole promuovere Bertolaso a Ministro, contro il parere di Frattini (che, come tutti i ministri degli esteri, è il vero sostenitore della politica israeliana).
Ti segnalo anche, sempre sulla vicenda di Haiti, che il "GIORNALE" di ieri (quindi la famiglia Berlusconi) ha attaccato fortemente, con ben due articoli che riempiono la pagina 15:
- il rapimento dei bambini haitiani da parte di un gruppo protestante americano;
- la sospensione delle cure in Florida da parte degli americani ai feriti haitiani, perché "non si sa chi paga";
- l'invasione dell'isola da parte delle truppe americane che agiscono come se fosse "terra di nessuno" per monopolizzarme la ricostruzione, ed i guadagni conseguenti.
Ritengo che bene abbia fatto il Governo ad inviare la nostra migliore nave, la portaelicotteri "Cavour", sia per una prova di forza ("mostrare la bandiera") innanzi alle coste americane, oltre che haitiane; sia per dimostrare, tangibilmente e senza sbarco di marines, la nostra volontà vera di aiuto.
E ciò ha una grande ricaduta positiva d'immagine verso le popolazioni e gli Stati sudamericani.
Sono tutti spunti di riflessione per valutare una difficile azione politica del governo dinanzi ad una grande forza economica e militare, gli Usa, ed una ideologica e propagandistica, Israele.
Carissimi saluti. Nazzareno
(3) Silvio Berlusconi - Capo del Governo italiano: "L' Italia è il migliore amico di Israele in Europa". "Ho un sogno che Israele possa entrare un giorno nell'Unione Europea".
Dedicato alle anime candide della nostra Area che, sotto sotto, tifano e parteggiano per Berlusconi e a quelli che si alleano e votano Berlusconi, tutti accumunati dall'idea di una sua presunta politica estera di equidistanza tra Usa e Russia, tra israeliani e palestinesi.
Adesso, quando vorranno polemizzare contro gli "italiani" amici e alleati-servi di Usa-Israel, sanno che al primo posto ci DEVONO mettere Silvio Berlusconi e speriamo che se lo ricordino.
Adriano Rebecchi, Ufficio politico del MNP
(4) “Berlusconi a Gerusalemme: sogno Israele nella UE” in “Corriere della Sera” del 2 febbraio 2010, pagina 2;
(5) “Su Teheran Roma stretta tra Bibi ed Obama” in “Corriere della Sera” del 2 febbraio 2010, pagina 2;
(6) “Di Pietro, Contrada, e la cena del 1992. Trovate 4 foto dell’incontro in caserma” in “Corriere della Sera” del 2 febbraio 2010, pagina 6.