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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

E i Siciliani dissero: “Se voi avete preso a parlare il giudeoamericano, noi parleremo in dialetto stretto

10.02.2010 - In tutta questa vicenda di “tira e molla” tra i vertici della FIAT e le Istituzioni italiane e siciliane, mi conforta l’assordante silenzio degli azionisti della FIAT. Sui destini della FIAT decidono Marchionne e Montezemolo.

E pazienza se i due preferiscono parlare il “giudeoamericano” piuttosto che lo “italiano”. Del resto i tempi sono mutati. E gli Agnelli/Elkann, dopo avere ottenuto il monopolio della fabbricazione di automobili in Italia; dopo avere spostato all’estero il meglio della produzione FIAT; non se la sentono di ribadire la “italianità” della FIAT. Lasciano questo compito a Montezemolo, che ribadisce che “FIAT è e resta italiana”, ma conferma lo spostamento del meglio della produzione FIAT all’estero. Nel frattempo Marchionne svolazza in giro per il mondo. Solo che......

Solo che, “mentre Marchionne è in Messico per lanciare sul mercato locale la Fiat 500 che verrà costruita nello stabilimento Chrysler a Toluca” (1), Scajola annuncia che l’Italia non darà altri incentivi al mercato delle automobili (1). E difatti..... E difatti che logica c’è a promuovere con soldi pubblici un mercato che vede immatricolati in Italia 2 milioni di pezzi mentre, sempre in Italia, se ne producono 600 mila?

Nel frattempo..... Nel frattempo i Siciliani, che si ritengono “sedotti ed abbandonati” da FIAT e dal suo management di “apolidi”, corrono ai ripari. Ieri è stata consegnata a Lombardo una “vettura elettrica”, costruita interamente in Sicilia e della quale il Presidente della Sicilia si è dichiarato entusiasta (2).
E, come se questo non bastasse,la Giunta regionale ha approvato un atto d’indirizzo che vincola tutte le superfici dell’Area ASI di Termini ad attività produttive. Venturi ha anche spiegato a sindaci e sindacati come saranno destinati i fondi, circa 600 milioni, che la Giunta intende offrire come incentivo alla produzione di auto, elettriche o ecologiche in genere, nel distretto automotive termitano” (3).

Insomma: i Siciliani se la sono legata al dito. E, oltre a denunciare il “tradimento FIAT”, intendono applicare agli azionisti/manager della FIAT lo stesso trattamento inflitto agli Angoini: dite “ciciri” e morte a chi non sa parlare il siciliano stretto. A questo punto temo che, se non interviene Jahvé a proteggere i suoi fedeli, gli Agnelli/Elkann avranno vita dura.


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(1) “Scajola: nel 2010 niente incentivi all’auto” in “Corriere della Sera” del 10 febbraio 2010, pagina 29;
(2) “Il futuro passa dall’auto elettrica” in “LA SICILIA” del 10 febbraio 2010, pagina 6;
(3) “La regione vincola l’area e punta alla creazione di un centro di ricerca” in “LA SICILIA” del 10 febbraio 2010, pagina 6.


 
 

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