Marchionne svolazza
13.02.2010 - Marchionne svolazza sul Messico, dove inaugura, a Toluca, uno stabilimento della Chysler che produrrà la “500” (marchio FIAT) (1). Marchionne svolazza sulla Russia, dove incontra Putin ed ottiene 2,1 miliardi di Euro per dar vita ad una società con ditte russe per costruire nel Tatarstan alcuni modelli FIAT (2).
Particolare curioso: negli accordi, sia con aziende statunitensi sia con russe, Marchionne ottiene pubblici finanziamenti, mettendo sul piatto della bilancia i “marchi FIAT”, marchi italiani lanciati, nel corso degli anni, con i soldi della Repubblica Italiana e con i sacrifici delle maestranze italiane. Di tutto questo i vertici FIAT sono consapevoli e, recentemente, Luca Cordero di Montezemolo ebbe a dichiarare che “FIAT è italiana e resta italiana”.
Peccato che i “fatti concreti” contraddicono simili “nobili parole”. E difatti..... E difatti le ultime notizie ci dicono che in Italia si immatricolano 2 milioni di automobili, ma se ne producono 600 mila. Grazie al genio degli Agnelli/Elkann che hanno dislocato in Polonia e ci spacciano per “italiane” le auto FIAT fabbricate in Polonia. Grazie al geniale Marchionne che, seguendo questa linea, conta di spostare in Polonia la produzione della “Lancia Ypsilon” che attualmente si produce a Termini Imerese.
Ai Siciliani vanno le promesse benevole: “Sergio Marchionne ha confermato in una lettera inviata al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, la piena disponibilità a trovare una soluzione industriale per Termini Imerese anche se si trattasse di iniziative a vocazione automobilistica” (2).
Altro particolare curioso: il sito di Termini Imerese possiede un ampio spazio prospiciente sul mare e contiguo ad un porto (costruito a spese della Regione Siciliana) per servirlo.
Per il sito di Termini Imerese hanno manifestato interesse industrie automobilistiche cinesi, indiane e Francesi. Con quella lettera Marchionne ha inteso “mettere cappello” sul futuro di Termini Imerese. Per impedire che un qualche produttore di automobili straniero venga a rilevarlo e si istalli in Italia. Anche perché Luca Cordero di Montezemolo ci ha fatto sapere che, poiché FIAT vende in Italia le automobili fabbricate in Polonia, “FIAT è e resta italiana”. E, dunque, “va fuori straniero”.
Marchionne svolazza. Datemi una doppietta.
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(1) “Scajola: nel 2010 niente incentivi all’auto” in “Corriere della Sera” del 10 febbraio 2010, pagina 29;
(2) “Il ritorno in Russia della FIAT” in “Corriere della Sera” del 12 febbraio 2010, pagina 33. |