“RINASCITA” su “Banca d’Italia”
14.02.2010 - Sul quotidiano “RINASCITA” del 20 gennaio 2010 una presa di posizione sul fatto che le azioni della “Banca d’Italia” sono state svendute, da sinistri personaggi, a privati.
Il quotidiano, su questo evento scandaloso, scrive: “Il 28 dicembre del 2005, con legge della Repubblica n. 262, si imponeva la restituzione delle quote di proprietà della Banca d’Italia.... nelle mani dello Stato entro tre anni” (1).
Ed afferma: “Sono dunque trascorsi illegalmente, dal 2008, termine ultimo indicato dalla legge per il trasferimento, ad oggi 388 giorni” (1) e le azioni della Banca d’Italia sono ancora in mani private. Dal 20 gennaio 2010, tutti i giorni “Rinascita” computa i giorni, invitando il governo ad intervenire.
Sulla questione mi tocca segnalare l’arrogante resistenza di Draghi, governatore di Banca d’Italia, e la rassegnata arrendevolezza di Tremonti che, a volte, “dice bene” ma, spesso e volentieri, “razzola male”.
A me non resta che darvi la notizia, sottolineandovi che, su questo problema, ci si gioca gran parte della sovranità nazionale.
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(1) “Usque tandem....” in “Rinascita” del 20 gennaio 2010, pagina 1. |