I Tedeschi? I soliti “crucchi”. Noi Italyani? I soliti “genialoidi”
17.02.2010 - A volte la lettura del giornale provoca in me un sano “patriottismo”. E pazienza se mi viene voglia di vomitare. Ma cominciamo dal principio.
La “Volkswagen”, l’industria automobilistica tedesca, ha stilato un accordo con il locale sindacato. Con detto accordo s’impegna a mantenere intatta l’occupazione. In cambio i 100 mila occupati si sottoporranno a dei testi di produttività (1).
La FIAT, invece, promette cassa integrazione a tutti e la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese (con spostamento della produzione della “Lancia Ypsilon” in Polonia). In cambio gli azionisti FIAT si assegnano un cospicuo dividendo. E a Marchionne, al genio Marchionne, danno 2 milioni di azioni FIAT come “bonus” (2).
Insomma: il “bonus” a Marchionne; il “malus” agli Italyani e, in particolare, ai Siciliani. Ma mi conforta il fatto che noi Italyani, avendo cambiato fronte e nemico, abbiamo vinto la guerra. Più che giusto che dei finanzieri rapaci s’ingrassino sulle nostre disgrazie.
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(1) “La svolta Volkswagen sul posto sicuro” in “Corriere della Sera” del 17 febbraio 2010, pagina 31;
(2) “Fiat sale in Europa. Bersani a Termini” in “Corriere della Sera” del 17 febbraio 2010, pagina 31. |