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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Il mondo gira, ma l’Italya sta ferma

22.02.2010 - In Olanda il governo si spacca sull’Afganistan. E, a quanto pare, si andrà a nuove elezioni. E’ successo che uno dei tre partiti al governo aveva promesso agli elettori che “entro il 2010 ritireremo i nostri soldati dall’Afganistan”. E questo sulla base delle “notizie di vittoria” che gli Yankees propalavano in giro per il mondo. Poi è saltato fuori che, in Afganistan, lungi dal vincere stiamo perdendo. E che la NATO richiede altre truppe. Ed allora la rottura (1).

Per nostra tranquillità Franco Venturini ci rassicura che “l’Italia si trova fortunatamente in situazione assai diversa. I suoi mille uomini in più restano la risposta più generosa che Obama abbia ricevuto dagli alleati e il governo dispone in Parlamento di una tale maggioranza da battere ogni ipotetica tentazione ispirata dal modello olandese. Non solo: sull’Afganistan gran parte dell’opposizione voterebbe con la maggioranza, perché la compattezza atlantica viene vissuta come un valore trasversale” (2). Il che mi conforta: io ho sempre sostenuto che in Italya c’è un solo partito: il partito giudeoamericano.

Come se non bastasse, 5 paesi europei (Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania e Norvegia) chiedono alla NATO di “rimuovere dal loro territorio le bombe atomiche degli USA” (3). E mettono nero su bianco: “E’ impossibile rifiutare agli altri Stati di acquisire armi nucleari se le abbiamo noi” (3). E Mara Gergolet commenta: “Preludio ad una politica europea più indipendente dagli USA e aperta alla Russia” (3). Ma la stessa ci rassicura: in Italya ci stanno 90 atomiche USA, ma “l’Italia è l’unica che non ha aderito all’iniziativa” (3). E come potrebbe? I nostri sono tutti patrioti: patrioti ex art. 16 del Trattato di Pace.

In Italya, ad allietarci, il dibattito politico non manca mai. Questa volta sono in ballo la Banca d’Italia e l’Agenzia delle Entrate che, sullo scudo fiscale danno risultati discordanti (4). E, mentre Banca d’Italia dichiara che “le entrate sono state 35 miliardi di Euro”, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che “le entrate sono state 93 miliardi di Euro” (4). Inutile dire che simili notizie, in un momento di crisi, generano crisi. E notizie allarmistiche nei mercati. Come se Draghi, il governatore della Banca d’Italia, fosse un qualsiasi “Masaniello dell’opposizione”.

A criticarlo provvede Calderoli della Lega. Che scorda, però, l’inattività di Tremonti sul problema del “signoraggio” (4). Ma a rimbrottare Calderoli intervengono Letta (PD) e Casini (UDC). Il che, tradotto in parole semplici, vuol dire: Draghi trascuri pure gli interessi italiani e faccia gli interessi dei banchieri. I nostri politici stanno con lui. L’Italya? E’ una nazione liberata.

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(1) “Balkenende si dimette. Il governo olandese cade sull’Afganistan” in “Corriere della Sera” del 21 febbraio 2010, pagina 14;
(2) “Afganistan, i segnali di malessere che arrivano dall’Olanda” in “Corriere della Sera” del 21 febbraio 2010, pagina 12;
(3) “Cinque alleati agli USA: via le testate nucleari” in “Corriere della Sera” del 21 febbraio 2010, pagina 14;
(4) “Duello sullo scudo, Lega contro Bankitalia” in “Corriere della Sera” del 21 febbraio 2010, pagina 27.


 
 

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