M’ illumino d’ immenso
03.03.2010 - Stavo leggendo il “Corriere della Sera” quando.... Quando mi sono imbattuto in un pistolotto di Paolo Lepri: “Quello che sta accadendo nella “Settimana contro l’apartheid di Israele” a Roma, Pisa, Bologna, Amsterdam, Toronto, Londra, è però un insulto alla dialettica culturale, uno schiaffo immeritato a quella libertà di pensiero che uomini come Oz, Abraham Yehoshua, David Grossmann hanno sempre difeso con forza e con coerenza. Come hanno nello stesso tempo difeso senza esitazioni la loro patria da tutti quelli che la volevano e la vogliono distruggere” (1).
Cerchiamo di tradurre:
1. Israele pratica l’apartheid e pare che Lepri non contesti questo “dato di fatto”;
2. Lepri contesta il fatto che le Università europee indicono una “Settimana di boicottaggio contro l’apartheid d’Israele”;
3. Lepri contesta il boicottaggio in nome di alcuni scrittori israeliani che, “nei loro scritti, hanno sempre difeso con forza e con coerenza la libertà di pensiero”; ma, nei fatti, difendono Israele che opprime ed uccide i Palestinesi;
4. Lepri vorrebbe che si tenesse conto delle “libertà di pensiero” degli intellettuali israeliani, trascurando i “fatti criminali” di Israele.
Mi chiedo e vi chiedo: si può fare un elogio più sperticato dell’impostura e degli impostori?
No, non si può. E allora mi taccio. Ammirato.
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(1) “Università europee contro Israele. Schiaffo alla libertà di pensiero” in “Corriere della Sera” del 3 marzo 2010, pagina 14. |