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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Antonino Amato

Al mercato dell’impostura

10.03.2010 - Se un “perfido giudeo” si spaccia per “francese

André Glucksmann è un giudeo che vive in Francia e fa il francese. A dire del “Corriere della Sera” è un “pensatore”. Ragione per la quale il Corrierone lo traduce e lo pubblica. Fin qui nessuna meraviglia: è nella logica delle cose che, se un asino carezza un asino, un giudeo promuova e valorizzi un giudeo. Solo che, a volte, la cosa assume aspetti comici.
Prendete l’ultima esternazione del “loro pensatore” (1). Il nostro nota che Francesi e Tedeschi stanno intensificando i loro scambi commerciali con la Russia. Io gioisco per la notizia perché giudico un fatto positivo che l’Europa ceda i propri prodotti industriali ricevendo in cambio gas e petrolio. Così facendo, Francesi e Tedeschi rilanciano la propria economia, dando lavoro alle loro maestranze. Purtroppo io ragiono da gentile e da buzzurro. Il nostro, invece, essendo “giudeo” e “pensatore”, s’indigna.

Argomenta Glucksmann: non sanno che la NATO ha sempre contrastato i Russi che volevano conquistare l’intera Europa? Vero, ma appartiene al passato. A quei tempi i Russi erano “sovietici”. Aggiunge Glucksmann: non sanno che i vicini temono la superpotenza russa? Vero, ma i latino americani temono la superpotenza USA. E, allora, il “pensatore giudeo” ricorre al principe degli argomenti: i Russi non rispettano i diritti civili e tiranneggiano le minoranze. Vero anche questo, ma io cerco invano un Paese grande e grosso che non incute timore ai vicini e non opprime le minoranze.
Confesso: riconosco che questo argomento è irrefutabile. Prova ne sia Israele decantato come modello di civile convivenza. Non mi credete? Chiedete ai Palestinesi. Insomma: Glucksmann come “pensatore” è penoso, ma come “giudeo” è una cima. Anche quelli del “Corriere”.

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Se un “perfidissimo giudeo” fotte un “perfido giudeo”...

Joe Biden è il vicepresidente degli USA. E questo è tanto, ma non è tutto. Perché Joe Biden è sopratutto un “giudeo”. E cosa fa un giudeo che va in Palestina a cercare di “mettere pace” tra Israeliani e Palestinesi? Spende il suo tempo a sproloquiare contro l’Iran. Fin qui tutto normale: Joe Biden è un giudeo che fa il giudeo. Solo che.....

Solo che, in Israele, ci stanno i giudei. E così, mentre il giudeo Biden concionava contro l’Iran, il giudeo Eli Yishai, ministro israeliano dell’interno, firma l’autorizzazione per altri 1.600 alloggi a Gerusalemme Est (2). Inutile dire che Joe Biden, vicepresidente degli USA, venuto in Palestina per rinverdire i “negoziati di pace” tra Israeliani e i Palestinesi, ci fa una figura di merda. E visto che Biden, da bravo giudeo, abbozza, tocca alla Casa Bianca alzare la voce: “Né la sostanza né il momento sono utili” (2). A Biden non resta che accodarsi.

E non venite a dirmi che USA ed Israele fanno politiche differenti. E’ solo apparenza: gli USA, volendo premere sull’Iran, vorrebbero lisciare il pelo agli Arabi sunniti per averli alleati contro l’Iran. E, per arrivare allo scopo, sono disponibili a “fare promesse” agli Arabi, promesse ovviamente coniugate al futuro. Gli Israeliani vorrebbero anche loro dare addosso all’ Iran. Ma sono troppo avidi per rinunciare alla loro politica di “cacciare i Palestinesi fuori dalla Palestina”.

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Il “candido Obama” in mezzo ai “perfidi giudei

Rahm Emanuel è un “giudeo” tutto d’un pezzo. Pare che sia intelligente, ma pare anche che ami usare parole forti e gesti da “guerriero”. Per questo, nominato “primo ministro” da Obama, si è alienato tutta la corte che gravita alla Casa Bianca (3). E pare che in parecchi gli diano addosso.

Ed allora la controffensiva: “Posto in croce per mesi, invitato da più parti a dimettersi, il capo dello staff ha reagito..... Come dire che il genio è lui, gli incompetenti Obama e gli altri adulatori che gli stanno attorno” (3). Insomma: una chiara conferma che Obama ha “le serpi in seno”. Ma pare che ne sia contento. E sforna i suoi sorrisi di negretto ammaestrato.


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(1) “Svolta di Sarkozy sulla Russia: più affari, meno diritti umani” in “Corriere della Sera” del 9 marzo 2010, pagina 17;
(2) “Israele, sgarbo a Biden accolto con nuove colonie” in “Corriere della Sera” del 10 marzo 2010, pagina 18;
(3) “Veleni alla Casa Bianca” in “Corriere della Sera” del 10 marzo 2010, pagina 19.


 
 

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