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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Antonino Amato

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sullo spionaggio”

(Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana)

13.03.2010 - Io sono convinto, convintissimo, che Berlusconi è un pessimo arnese. E mai gli ho dato credito politico. Solo mi chiedo: e gli altri? Ma subito mi rassicuro: gli altri sono angioletti (o quasi), visto che i Tribunali di questa Repubblica inquisiscono solo Berlusconi. E tuttavia....

E tuttavia qualcosa non mi torna. A fermarsi agli avvenimenti di questi ultimi anni:

1. Berlusconi faceva festini a Villa Certosa. Magari non è reato, ma i fatti destano malumore nell’opinione pubblica. Normale, invece, il comportamento di quel fotografo che stette anni appollaiato su un albero a scattare fotografie. Altrettanto normale il comportamento degli agenti della sicurezza che non videro. E, non vedendo, non provvidero;

2. Berlusconi riceve donnine, più o meno allegre, a Palazzo Grazioli. Il solito dongiovanni da strapazzo. Niente da eccepire per la donnina che andò all’appuntamento con il telefonino per immortalare l’avvenimento. La sua fu una “operazione disinteressata”;

3. Berlusconi ha avuto rapporti con la mafia. Lo dice il mafioso pentito Spatuzza. E si conviene: il solito Berlusconi. Niente da eccepire se, dopo l’esposizione mediatica urbi et orbi, Spatuzza viene smentito.

Sono fatti. E fatti che darebbero da pensare. Ma a dissipare qualsiasi dubbio provvede “Il Fatto quotidiano” che informa che Berlusconi telefonava Giancarlo Innocenzi (commissario della AGCOM) e ad Augusto Minzolini (direttore del TG1) per “orientare l’informazione”.

E queste notizie hanno del “miracoloso” perché ufficialmente non esistono. Pare, dunque, che nel corso di accertamenti per “fatti avvenuti in Puglia”, gli investigatori si siano imbattuti in alcune telefonate tra Berlusconi, Innocenzi e Minzolini. (1). Pare anche che il PM e il Procuratore di Trani, invece di trasmettere le intercettazioni a Roma, si siano messi a discutere quali reati addebitare ai 3. E pare che il PM voglia disporre, sui 3, la “interdizione dai pubblici uffici” (2). Nel frattempo “Tonino Di Pietro grida al golpe”. Di Berlusconi, non del PM di Trani, che avevate capito?

A questo punto avviene la “Epifania”. E non venite a dirmi “è già caduta il 6 Gennaio”. Dimostrereste di non capire niente dei “Misteri d’Italya”: a verbali “secretati”, le “intercettazioni” vengono pubblicate da “Fatto quotidiano”. Dopodiché..... Dopodiché noi tutti sappiamo che “Berlusconi telefonava perché ci sono le intercettazioni. Ma noi tutti non sappiamo, e non sapremo mai, chi fornì le intercettazioni alFatto quotidianoperché non ci sono intercettazioni.

Giusti diceva “qui, se non scappo, abbraccio un caporale”. Io mi fermo perché mi viene voglia di gridare “Viva Berlusconi”.

Berlusconi, che figuro! Molti di quelli che lo perseguitano sono peggio.


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(1) “Telefonate contro ANNOZERO. Inchiesta su premier e AGCOM” in “Corriere della Sera” del 13 marzo 2010, pagina 2;
(2) “Il PM punta a interdire anche il capo del governo” in “Corriere della Sera” del 13 marzo 2010, pagina 3.


 
 

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