Domanda: sono “medici” oppure “becchini”?
25.04.2010 - Di questi tempi tutti parlano della “crisi finanziaria” che ha colpito alcuni Paesi aderenti all’Euro. E dei “tagli” necessari per riportare la nave, degli Stati in dissesto, in porto. Mi ha particolarmente colpito un lungo articolo di Sergio Rizzo e di Gian Antonio Stella, brillanti commentatori e giornalisti del “Corriere della Sera” (1).
In detto articolo i due commentatori/giornalisti richiamano quanto già scritto da Ernesto Galli della Loggia (altro brillante commentatore / giornalista del Corrierone): “L’Italia ha sopratutto bisogno di verità. Ha un gran bisogno che finalmente si squarci il velo di silenzi, di reticenze, spesso di vere e proprie bugie, che per troppo tempo il Paese ha steso sulla sua effettiva realtà” (1).
Confesso: io sono un “becero fascista” che sa poco di “economia”. Ma mi nasce il crudele sospetto che taluni, invocando la verità, cercano di prendere per il culo gli Italyani tutti. Ridotti a “polli da allevamento”. Vogliamo parlarne assieme? Proviamoci.
E’ nozione di base che ogni “Stato” (struttura organizzata di un certo popolo stanziato in un determinato territorio) ha una sua “moneta”. Questa si basa su una “riserva d’oro e di valuta estera” che giustifica la “carta moneta” in circolazione. Il rapporto tra la quantità di “riserve” e la “massa monetaria” in circolazione serve a fissare il “valore” della moneta in circolazione. E, poiché la moneta serve a fissare il “prezzo delle merci”, ne viene che una moneta sopravalutata fa vivere meglio i cittadini; mentre una moneta sottovalutata fa vivere peggio i cittadini, ma.... Ma aiuta le esportazioni, riequilibrando i conti. Questo il quadro in una società tradizionale nel quale gli Stati, e i Popoli, erano “sovrani”.
***
Poi sono arrivati i “soloni” che hanno scoperto l’utilità di “mettere assieme gli Europei”. Concetto ineccepibile. Purtroppo i sistemi adottati sono stati pessimi. E difatti.... E difatti sarebbe stato ovvio che alcuni “Stati sovrani”, spogliandosi della propria “sovranità monetaria”, la delegassero alla BCE oppure a qualche altro organismo europeo. Invece niente: hanno rinunciato alla loro sovranità monetaria, sottomettendosi alle leggi del “libero mercato”.
In parole chiare e semplici: hanno rinunciato alla loro “sovranità monetaria” e si sono impegnati a sottoporsi ad un “doppio signoraggio”: il “signoraggio della BCE” che stampa “carta moneta” e la cede alle Banche all’1% del suo valore facciale e il “signoraggio delle banche” che prelevano carta moneta dalla BCE all’1% e la prestano agli Stati (ex sovrani) a tassi più o meno usurai. E dunque..... E, dunque, non c’è rimedio. Ci saranno sempre dei “tagli” da imporre ai “popoli” per ingrassare sempre più gli “usurai”.
Colpa dei politici? Si. Colpa degli usurai? Si. Colpa dei tanti che imbrogliano sulla “libera stampa”? Si. Ma sopratutto colpa vostra: vi avevano detto che eravate “figli della lupa”, ma avete preferito andare appresso a chi vi predicava che eravate “figli della pecora”. E allora..... E allora belate, fatevi tosare e, sopratutto, non rompete i coglioni coi vostri lamenti.
********************
(1) “Stato più leggero, il piano dei tagli” in “Corriere della Sera” del 24 maggio 2010, pagina 1.