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Da: "GENTES" <antonino-amato800@alice.it>
Oggetto: Questo mondaccio "ipocrita" ed "antisemita"
Data: domenica 30 maggio 2010 14.58
L'on. Marco Zacchera è un "parlamentare italiano" che si busca la pagnotta facendo "l'amico d'Israele". Fin qui nessuna meraviglia: taluni si buscano una misera pagnotta pulendo stalle. L'on. Zacchera, invece, si guadagna una lauta prebenda proponendo confronti impossibili e ridicoli.
Tanto per dire, nessuno mette in dubbio le frontiere della Cina. Che poi, all'interno della Cina le minoranze tibetane ed uigure subiscano delle persecuzioni è vero. Ma alle stesse medesime persecuzioni viene sottoposta la maggioranza Han. Chi aprì alla Cina? Il "padrone americano". Ragione per la quale nei consessi internazionali la Cina è accettata, malgrado il suo regime illiberale.
Israele, invece, non ha delle frontiere definite. E da tantissimi anni promette, promette ma non mantiene, di rendere la libertà ai territori occupati. Ergo. Ergo l' on. Marco Zacchera divora in Italia a nostre spese, ma si dichiara "devoto agli USA" ed "amico d'Israele". E, per mostrarsi degno delle prebende, si lancia in ridicole argomentazioni.
Con profonda disistima.
Antonino Amato
Questo è il pezzo del Punto 324 del 29.05.2010 dell' On Marco Zacchera che ha fatto scaturire il commento di Antonino Amato
COOP E CONAD: NO A ISRAELE
I supermercati della CONAD e della COOP non vogliono più vendere diversi prodotti israeliani – per lo più frutta e verdura – se prodotti dai coloni ebrei nei territori occupati “ Tecnicamente quelle merci non sono israeliane, ma vengono dai territori occupati e quindi manca la tracciabilità sulle etichette, a tutela dei nostri consumatori” Così sostengono i supermercati che hanno accettato le richieste di boicottaggio da parte della Fiom-CGIL, del Forum Palestina, “Un ponte per”, Pax Christi ecc.ecc. e che poi - toccati dalla polemica - hanno riempito, come la COOP, pagine pubblicitarie sui giornali di ipocriti distinguo.
Quanta ipocrisia, appunto: forse che avete mai visto un prodotto cinese in cui, ad esempio, sia indicato che è stato prodotto, realizzato o coltivato in Tibet, territorio militarmente occupato dai cinesi? Oppure che viene dallo Xuinjiang dove vive repressa la maggioranza Jugura? Eppure gli scaffali sono pieni di prodotti “Made in China”, tra l’altro spesso di ben dubbia qualità...
Qualcuno della COOP si era mai posto il problema? Una volta di più, quindi, le discriminazioni sono a senso unico e se giustamente si sono criticate le dittature fasciste e naziste quando al tempo i negozi esponevano scritte vergognose del tipo “Qui si vendono solo prodotti ariani” anche se queste sono oggi situazioni oggettivamente e quantitativamente diverse, non è che si rischia di avviarsi sulla stressa strada? In merito ho presentato una interrogazione al Governo, sottoscrivendo anche un altro documento dell’associazione parlamentare “Amici di Israele”.
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Da: "GENTES" <antonino-amato800@alice.it>
A: "On. Marco Zacchera" <marco.zacchera@libero.it>
Oggetto: Figlio della Scrofa
Data: lunedì 31 maggio 2010 10.58
Onorevole Marco Zacchera,
colloquiare con Lei è un piacere. Perché si tocca con mano quanta intelligenza e quanta logica alberga in certi rappresentanti del popolo, pagati con lauti stipendi. E difatti..... E difatti io non nego che in Cina (in tutta la Cina) alberghi un regime illiberale. Noto solo che il "mondo libero ha aperto alla Cina su decisione degli USA". Io posso dirlo perché sono un "Italiano figlio della lupa", Lei non può dirlo avendo fatto carriera politica dalle parti di "Via della Scrofa". Al servizio degli USA.
Se io seguendo io Suo autorevole consiglio mi recassi in Tibet (o in Cina) vedrei di persona che quelle popolazioni vivono sotto una tirannide. Ma, se noi nella notte tra il 30 e il 31 Maggio 2010 ci fossimo trovati nel mare internazionale antistante Gaza, avremmo partecipato ad avvenimenti cruenti. Con una differenza: Lei, essendo "amico d'Israele" forse starebbe dalla parte degli "assassini"; io, essendo "amico dei Palestinesi", forse starei tra gli "uccisi".
Una domanda: sa dirmi, Lei così intelligente, la differenza tra la "prigione a cielo aperto di Gaza" e un "campo di concentramento nazista"?
Complimentandomi per il Suo lauto e ben meritato stipendio. invio
saluti romani.
Antonino Amato
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From: "On. Marco Zacchera" <marco.zacchera@libero.it>
To: "antonino-amato800" <antonino-amato800@alice.it>
Sent: Monday, May 31, 2010 8:17 AM
Complimenti, vada a farsi un giretto in Tibet, poi vede quale libertà....
Marco Zacchera
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IL PUNTO 324 - del 29 maggio 2010
SOMMARIO: MANOVRA FISCALE – BOICOTTAGGIO A ISRAELE – LA PRIVACY PER SANTORO – SOLIDARIETA’ - AMBIENTE