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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Antonino Amato

“Dove va Zazà? ”.

Se il “ Convento Italya ” ci ammannisce la “ minestra Brancher ”....

27.06.2010 - Lo so, direte che sono il “ solito becero fascista ”. Ma scusate, è forse colpa mia se la classe politica italyana non litiga sulle 113 basi militari USA dislocate in Italya; non litiga sui 10.000 soldati italiani inviati all'estero a combattere le “ guerre umanitarie ” volute dagli USA; non litiga sulle azioni della Banca d'Italya finite in mani private ? E' forse colpa mia se i politici italyoti litigano sul Ministro Brancher ? Questo passa il “ Convento/bordello Italya ”. E su questo è giocoforza discutere.

Brancher “ nasce prete ”. Poi si spreta e si inserisce nella pubblicità e nella politica. Grande amico di Berlusconi e Bossi, fa una brillante carriera politica. Ad un punto tale che, recentemente, è stato promosso “ Ministro ”. E non chiedetemi “ Ministro di che ”? In primo tempo si era detto: “ del federalismo ”; ma poi Bossi ha protestato, rivendicando l'esclusiva sul federalismo. E allora..... E allora si è in attesa di chiarire le deleghe del Ministro Brancher.

Eravamo già al “ teatrino della politica ”. Ma poi è arrivata l'ultima scena: il Ministro Brancher, invitato a comparire in giudizio, risponde che non può . A suo dire, perché “ è occupato ad organizzare il suo Ministero ”. Questa sua dichiarazione, riportata dai quotidiani che ci intessono commenti più o meno salaci, irrita il Quirinale che dirama una breve nota: “ Brancher è un ministro senza portafoglio. E, pertanto, non ha niente da organizzare ”. Si chiarisce che il Presidente Napolitano è intervenuto per “ prendere le distanze da una nomina che non aveva condiviso ”. Solo che.....

Solo che “ l'irritazione del Quirinale ” con la sua “ nota chiarificatrice ” irrita Palazzo Chigi. Che fa dichiarare: “ L'intervento del Presidente è irrituale ”. Berlusconi si trova all'estero e non commenta. A dire di autorevoli commentatori “ per non inasprire i rapporti tra Quirinale e Palazzo Chigi ”. Sarà, ma a me pare che Berlusconi tra “ manovra finanziaria ” e “ legge sulle intercettazioni ” si trovi stretto in un angolo . E “ l'episodio Brancher ” non aiuta, ma ridicolizza Berlusconi e la sua maggioranza.

Del resto è lecita la lettura che “ Napolitano ha esternato perché irritato dalla improntitudine di Brancher ”. Ma una lettura maliziosa farebbe pensare che Napolitano, sempre prudente, abbia inteso chiarire che “ i giochi sono finiti ”. Aiuta questa mia interpretazione il fatto che il “ nostro Presidente ”, nel 1956, era tra coloro che inneggiavano all'armata sovietica che schiacciava coi carri armati la rivolta ungherese ; ma, nel 2006, andò a rendere omaggio ai patrioti ungheresi uccisi dall'armata sovietica .

Come dire: in tutte le cose di questo mondo c'è un principio ed una fine . Che sia venuta la fine di Berlusconi? Staremo a vedere.


 
 

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