I perfidi imbroglioni
01.02.2012 - Oggi, 1 febbraio 2012, tutti i giornali accendono i fari sulla disoccupazione, in particolare giovanile, della quale soffrirebbero gli Italiani. Come se una “velina” fosse stata consegnata ai giornali.
Vi prego di non credere a simili fandonie. Diffuse al chiaro fine di rendere più agevole al Presidente Monti e al Ministro Fornero di operare una stretta sul mercato del lavoro. E, se vi capita di incontrare un qualche disoccupato, anziano o giovane, ditegli: “No, tu non esisti. Sei solo frutto di una volgarissima propaganda”.
Vi consiglio sulla base di dati inoppugnabili. Da troppi anni i nostri “patrioti” (da Giorgio Napolitano a scendere, i Chierici della ex Santa ex Romana ex Chiesa, la Caritas a beneficio delle loro tasche e tantissimi “sinistri”) ci predicano di accogliere gli “stranieri” perché:
- costoro, con il loro lavoro, ci portano benessere;
- fanno lavori che gli Italiani (i soliti lazzaroni!) non vogliono fare;
- aiuteranno il lancio della nostra economia.
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Capisco la vostra perplessità: sono i nostri “patrioti” (da Giorgio Napolitano a scendere, i Chierici della ex Santa ex Romana ex Chiesa, la Caritas a beneficio delle loro tasche e tantissimi “sinistri”) a dirci che soffriamo di una disoccupazione galoppante. Ma, in questo caso, i patrioti di cui sopra non sono in contraddizione:
volevano una società multietnica e multiculturale e ci predicavano di aprire le frontiere agli stranieri;
vogliono una stretta sul lavoro dipendente e ci predicano che abbiamo molta disoccupazione.
Con il brillante risultato che in Italia abbiamo 5 milioni di stranieri e 5 milioni di Italiani disoccupati. Ma questo rientra nei piani del sionismo internazionale: Israele deve essere uno stato ebraico; gli altri devono essere stati multietnici e multiculturali.
Consoliamoci, cantiamo “Bella Ciao”.