Libero
Commercio
R. Dominicana e i paesi centroamericani esaminano
gli accordi commerciali
M. Redondo dichiara che la regione cerca di: "essere
presente nei mercati internazionali altamente competitivi.
Mercati che consentono di aumentare il livello di
ricchezza della regione attraverso le esportazioni
e gli investimenti".
06.06.08
- SAN SALVADOR (EFE).- I viceministri dell'Economia
del Centroamerica e della R. Dominicana hanno
concluso in San Salvador una riunione di due giorni
per valutare gli accordi commerciali che la regione
intrattiene con altri paesi, allo scopo di approfittare
dei benefici che essi sono in grado di apportare
ai loro mercati.
Il
capo delle negoziazioni di accordi commerciali
di Honduras, Melvin Redondo, ribadì
nella conferenza stampa la necessità di
effettuare riunioni periodiche fra i paesi centroamericani
"per implementare i migliori interventi
a favore delle esportazioni, a favore dell'attrazione
di investimenti e a beneficio dell'economia centroamericana"
Egli
aggiunse, inoltre, che la regione cerca di "essere
presente nei mercati internazionali altamente
competitivi. Mercati che consentono di aumentare
il livello della ricchezza della regione attraverso
le esportazioni e gli investimenti"
Centroamerica,
la Repubblica Dominicana e gli Stati Uniti sottoscrissero
nel 2004 un Trattato di Libero Commercio e attualmente
i paesi centroamericani stanno negoziando con
la Unione Europea (Ue) un Accordo di Associazione
che prevede tre pilastri fondamentali: un trattato
commerciale, il dialogo politico e dei meccanismi
di cooperazione.
Da
parte sua il presidente del Brasile, Luiz Inacio
Lula da Silva, espresse, la settimana scorsa
in El Salvador il suo interesse affinché
gli altri membri del Sistema dell'Integrazione
di Centroamerica (SICA) abbiano rapporti commerciali
con i paesi facenti parte del Mercato Comune del
Sudamerica (Mercosur).
Il
viceministro dell'Economía di El Salvador,
Johanna Hill, rese noto che la regione è
"in procinto" di dare inizio
ad importazioni di materiale tessile dal Messico
per la confezione di capi di abbigliamento che
verrebbero esportati verso gli Stati Uniti nel
quadro del denominato CAFTA (Trattato di Libero
Commercio dell'America del Nord).
"Alcune
formalità amministrative devono essere
ancora espletate affinché questo schema
possa mettersi in funzione", espresse
il viceministro senza fornire ulteriori dettagli.
Egli
riferì inoltre che nella riunione da parte
dei funzionari venne stabilita un'agenda in base
alla quale ogni paese approfondirà la tematica
del lavoro e dell'ecologia nonché della
cooperazione, nel quadro dei diversi accordi stipulati
nella regione. Questi punti verranno ripresi prossimamente.
All'incontro
parteciparono oltre a Redondo e Hill, il viceministro
dell'Integrazione e del Commercio Estero del Guatemala,
Ruben Morales, il viceministro di Sviluppo, Industria
e Commercio del Nicaragua, Veronica Rojas e il
viceministro del Commercio Estero della Repubblica
Domiinicana, Marcelo Puello.
Alla
riunione partecipò anche il viceministro
dell'Economia di Costa Rica, Marcela Chavarria
in qualità di osservatore per il CAFTA,
non ancora in vigore in questo paese. Panama non
venne invitato in quanto non ha aderito a questo
trattato.
http://www.clavedigital.com/Economia/Articulo.asp?Id_Articulo=7026
3/6/2008 - Efe Clave Digital / archivio.
Traduzione
di Armando C. Tavano