Sito della Comunita' eu del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Le Firme * Armando C. Tavano

Associazioni, "regolarmente costituite e riconosciute"

01.07.08- Vorrei anch'io contribuire a chiarire alcuni aspetti del tema che ha interessato la nostra comunità negli ultimi giorni e cioè quello delle associazioni e di come esse vengono costituite.

Innanzitutto esiste il riferimento nella lettera del presidente del Co.mi.tes alle associazioni italiane "regolarmente costituite e riconosciute".
Al riguardo bisogna precisare che per "regolarmente" si intende "legalmente" e quindi "a norma di legge". Un'associazione non costituita regolarmente non sarebbe perciò illegale, verrebbe semplicemente retta da altre norme del codice civile, si avrebbe a che fare quindi con una "società irregolare" oppure "un'associazione non legalmente costituita".

Per associazione riconosciuta si intende un'associazione con personalità giuridica. Fintanto che l'associazione regolarmente costituita non ha ottenuto da parte dell'autorità competente tale riconoscimento essa sarà priva di personalità giuridica.
Si tratterà allora di una società regolarmente o legalmente costituita non riconosciuta.
Per esempio nella R. Dominicana il riconoscimento avviene con decreto del Presidente della Repubblica.

Il fatto che l'associazione sia regolarmente costituita e riconosciuta nulla ha a che fare con lo stato di legalità della stessa. Il codice civile italiano (e dominicano) prevede semplicemente diverse disposizioni per ogni tipo di associazione. Tant'è che potrebbe essere illegale anche un'associazione regolarmente costituita e riconosciuta. Dipende da cosa fa e da come lo fa.

Nella lettera a cui faccio riferimento sembrerebbe di intravvedere alcune allusioni a una qualche attinenza tra forma dell'associazione e truffa nei confronti dei connazionali.

Ovviamente da quanto sopra esposto tale collegamento è da scartare nel modo più assoluto.
Sembrerebbe, inoltre, che il Consolato tra gli altri compiti che svolge abbia pure quello di riconoscere le associazioni. Premetto che non si tratta di una mia idea ma che ne ho sentito parlare qua e là e che quindi si debba fare una precisazione al riguardo: Questa non è una funzione del Consolato!

Vorrei aggiungere ancora che secondo me l'associazionismo è sempre positivo, soprattutto lontano dalla propria terra. Non c'era niente di peggio per gli antichi che vivere esiliati. E benché il nostro sia un esilio volontario, per certi aspetti non è meno crudele. Le associazioni servono a farci incontrare, a farci conoscere meglio, a farci avere informazioni importanti, magari anche soluzioni a qualche nostro problema, a farci parlare, pensare, mangiare e bere italiano. Se vi sembra poco!

Ben vengano allora le associazioni regolarmente costituite e non, riconosciute e non!
Cordiali saluti.
Armando C. Tavano


Armando C. Tavano


(Autore e' Dottore Commercialista e Revisore Ufficiale dei Conti)

actavano@yahoo.com








Aiutaci
Grazie !