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Le
Firme * Armando
C. Tavano
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Associazioni,
"regolarmente costituite e riconosciute"
01.07.08-
Vorrei anch'io contribuire a chiarire alcuni aspetti
del tema che ha interessato la nostra comunità
negli ultimi giorni e cioè quello delle associazioni
e di come esse vengono costituite.
Innanzitutto esiste il riferimento nella lettera
del presidente del Co.mi.tes alle associazioni italiane
"regolarmente costituite e riconosciute".
Al riguardo bisogna precisare che per "regolarmente"
si intende "legalmente" e quindi
"a norma di legge". Un'associazione
non costituita regolarmente non sarebbe perciò
illegale, verrebbe semplicemente retta da altre
norme del codice civile, si avrebbe a che fare quindi
con una "società irregolare"
oppure "un'associazione non legalmente costituita".
Per associazione riconosciuta si intende un'associazione
con personalità giuridica. Fintanto che
l'associazione regolarmente costituita non ha ottenuto
da parte dell'autorità competente tale riconoscimento
essa sarà priva di personalità giuridica.
Si tratterà allora di una società
regolarmente o legalmente costituita non riconosciuta.
Per esempio nella R. Dominicana il riconoscimento
avviene con decreto del Presidente della Repubblica.
Il fatto che l'associazione sia regolarmente costituita
e riconosciuta nulla ha a che fare con lo stato
di legalità della stessa. Il codice civile
italiano (e dominicano) prevede semplicemente diverse
disposizioni per ogni tipo di associazione. Tant'è
che potrebbe essere illegale anche un'associazione
regolarmente costituita e riconosciuta. Dipende
da cosa fa e da come lo fa.
Nella lettera a cui faccio riferimento sembrerebbe
di intravvedere alcune allusioni a una qualche attinenza
tra forma dell'associazione e truffa nei confronti
dei connazionali.
Ovviamente da quanto sopra esposto tale collegamento
è da scartare nel modo più assoluto.
Sembrerebbe, inoltre, che il Consolato tra gli altri
compiti che svolge abbia pure quello di riconoscere
le associazioni. Premetto che non si tratta di una
mia idea ma che ne ho sentito parlare qua e là
e che quindi si debba fare una precisazione al riguardo:
Questa non è una funzione del Consolato!
Vorrei aggiungere ancora che secondo me l'associazionismo
è sempre positivo, soprattutto lontano
dalla propria terra. Non c'era niente di peggio
per gli antichi che vivere esiliati. E benché
il nostro sia un esilio volontario, per certi aspetti
non è meno crudele. Le associazioni servono
a farci incontrare, a farci conoscere meglio, a
farci avere informazioni importanti, magari anche
soluzioni a qualche nostro problema, a farci parlare,
pensare, mangiare e bere italiano. Se vi sembra
poco!
Ben vengano allora le associazioni regolarmente
costituite e non, riconosciute e non!
Cordiali saluti.
Armando C. Tavano
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(Autore e' Dottore Commercialista
e Revisore Ufficiale dei Conti)
actavano@yahoo.com
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