Germania:
non svegliamo il can che dorme!
01.04.09
- La Germania dopo 75 anni si avvia a nazionalizzare
banche private. Corsi e ricorsi storici? Penso
che non sia il caso di chiamare in causa Giambattista
Vico. In fondo la misura dellesproprio è
dovuta al ripetersi della truffa dei banchieri
che la rese a suo tempo e la rende oggi necessaria,
truffa mascherata da crisi finanziaria tipica
del capitalismo. Ormai ci si può aspettare
di tutto, anche che dei rapinatori definiscano
le rapine crisi sociali o qualcosa del genere,
questa è la forza del condizionamento dei
media!
Il
parlamento tedesco ha approvato lo scorso 20 marzo
il decreto che apre la strada al governo di prendere
il controllo della Hypo Real Estate, la moribonda
banca specializzata nei mutui immobiliari. Lesproprio
delle azioni è previsto come misura estrema,
la possibilità di ricorrervi scade a giugno
e una volta sistemati i conti la banca verrà
privatizzata. Tutti accorgimenti atti a non far
pensare ad un ritorno allo statalismo nazionalsocialista,
il male estremo...Il provvedimento legislativo
è chiaramente mirato alla HRE che viene
tenuta in vita dallo scorso mese di settembre
dalle garanzie dello stato e che ha rappresentato
finora un vero e proprio buco nero.
Alla
base della grande crisi tra le sue principali
cause ci sono i titoli truffaldini che dagli USA
sono stati disseminati ovunque, vere e proprie
sole come le chiamerebbero a Roma,
con tanto di rating AAA e di raccomandazioni di
esimi economisti tra i quali diversi detentori
di premi Nobel. Tali titoli vengono chiamati tossici
il che induce in errore il pubblico rendendo meno
immediata la natura truffaldina degli stessi e
prendendo anche per i fondelli le vittime. Oltre
al danno la beffa!
Le
banche tedesche detengono secondo le stime titoli
sola per 300 miliardi di Euro. La
Germania ha già stanziato 500 miliardi
per il risanamento e leventuale nazionalizzazione
delle banche più dissestate. Si tratta
di 500 miliardi di nuovo debito pubblico che aggiunti
agli stimoli alla domanda aggregata avvicinano
sempre di più la Germania a coloro che
come lItalia si ritrovano da tempo con un
debito pubblico superiore al PIL. Se noi piangiamo
loro non ridono, anche perché una volta
tanto stiamo meglio di loro, forse, come dice
Tremonti, perché i nostri banchieri non
sanno linglese. Sta di fatto che di titoli
sola da noi non ce ne sono tanti.
La
signora Merkel in una sua recente intervista ha
fatto finta di non aver capito la natura truffaldina
della crisi finanziaria attuale. Eppure la mole
di titoli tossici che puntellano malamente i bilanci
delle banche tedesche sono lì proprio davanti
agli occhi. Il premier tedesco parla di colpe
da suddividere con i politici, di errori, soprattutto
in seguito all11 settembre che avrebbero
comportato attraverso labbassamento dei
tassi della Federal Reserve un aumento del quantitativo
di moneta in circolazione.
Invece,
labbassamento dei tassi e il loro successivo
aumento secondo modelli ciclici, per motivi che
è dato solo arguire perché la casta
non è tenuta a spiegarteli, non sono altro
che trappole finanziarie molto redditizie per
il sistema bancario. Il debito contratto in tempi
di tassi bassi diventa insostenibile quando questi
vengono aumentati improvvisamente di diversi punti
percentuali. Alla base della crisi non stanno,
quindi, le altalene dei tassi ma una vera e propria
truffa perpetrata da una vastissima associazione
a delinquere.
La
signora Merkel fa finta di non sapere che è
tutta na sola. Non addita nessun colpevole.
Questa volta in Germania non ci dovranno essere
capri espiatori. I titoli sola verranno
rimossi e mediante gli stimoli fiscali alla domanda
aggregata, senza fare tanto rumore, un po
alla volta si uscirà dalla crisi. Tempo
al tempo! Con gli stimoli alla domanda, comunque,
è finita, si è già fatto
quel che si poteva, dice la Merkel, è inutile
che gli USA scalpitino, in fondo leconomia
della Germania è orientata principalmente
verso lesportazione piuttosto che verso
il consumo interno.
Il
premier tedesco sembra non aver capito che le
manovre anti-crisi di espansione monetaria delle
banche centrali inglesi e americane hanno comportato
delle svalutazioni della Lira sterlina e del Dollaro
rispetto allEuro che nel frattempo è
diventato una moneta rifugio. La rivalutazione
eccessiva dellEuro, che si verificherà
con ogni probabilità mano a mano che le
due banche centrali anglosassoni continueranno
a inondare i loro mercati monetari di carta, è
destinata a fare altri gravi danni allindustria
tedesca ed europea in genere. Un colpo di coda
della casta orchestratrice della crisi! La medicina
anti-crisi messa in atto dalle banche centrali
fa parte integrante della grande truffa!
Probabilmente
la Merkel è molto preoccupata delle rappresaglie
nei confronti dei banchieri che si stanno già
verificando in giro per il mondo. La Germania
è a rischio sollevamento popolare? Esiste
la possibilità che si scateni una caccia
alle streghe? Evidentemente sì! E
giunto il momento di nascondere al popolo i veri
responsabili della crisi. Meglio rimanere sul
vago. Non svegliate il can che dorme! La Germania
fa ancora paura? Beh, prima o poi il bubbone scoppierà
questo è poco ma sicuro. Le famiglie tedesche
sono molto più indebitate delle nostre,
la maggioranza dei tedeschi vive in affitto. Per
forza di cose la disoccupazione deve fare a loro
più male che a noi.
Dice
la Merkel che non ci sono state sufficienti regole,
che se ne devono fare delle altre? Eppure dopo
la crisi del 29 vennero emanate leggi che
garantivano il non ripetersi mai più di
crisi finanziarie del genere. Tuttavia, un po
alla volta, con lattività lobbistica
(tangenti) una per una queste leggi vennero demolite
e si spianò il terreno a una nuova truffa
mondiale (grande crisi). I lobbisti non hanno
speso più di 300 milioni di dollari per
comprare la buona volontà dei legislatori
americani. E quanto ci hanno guadagnato?
Intanto
i paesi membri dellUE si muovono nella crisi
goffamente come se avessero le catene ai piedi.
Sgomitano tra di loro per piazzare i loro titoli
di stato che presentano prezzi alquanto diversi.
Stati sovrani ridotti allaccattonaggio!
I titoli della Grecia e dellIrlanda sono
tre punti percentuali più costosi per lemittente
rispetto a quelli della Germania. Se non riescono
a piazzarli, se le aste falliscono, come sta succedendo
sempre più spesso, dovranno rivolgersi
al FMI per avere la necessaria liquidità.
Peccato che il FMI fa parte della stessa banda
bassotti e che più che aiutare affonda
perché le misure economiche e fiscali che
impone hanno frequentemente come strascico delle
sommosse popolari e spesso il default è
preferibile.
In
Francia, in Gran Bretagna e negli USA i banchieri
stanno vivendo momenti di paura. Nemmeno i manager
di impresa vengono risparmiati perché quando
vogliono licenziare li sequestrano. Negli USA
addirittura si sono inventati dei Tour dove delle
vere e proprie comitive fanno il giro delle lussuose
residenze dei manager dellAIG, famosa per
i bonus di 169 milioni di dollari, pagati con
soldi dei contribuenti americani, che hanno destato
tanto scalpore. In Scozia si sono verificati degli
atti vandalici nei confronti di una lussuosa casa
di un banchiere andato in pensione a 50 anni con
una pensioncina di 700.000 Lire sterline lanno!
Chi
ha organizzato la grande crisi non ha tenuto conto
del fatto che nel 1929 la situazione era molto
diversa. Intanto non cera internet e poi
cera lo spauracchio del comunismo. Oggi
con un click possiamo avere quellinformazione
che ci serve a capire meglio come stanno le cose.
Mica tutti pascolano nellorticello dei mass
media di parte!
E
allora ha ragione la Merkel, disoccupazione sì,
miseria sì, ma stiamo alla larga dai veri
colpevoli della grande truffa!