La
Banca d Italia e i debiti relativi ad altre
operazioni intra-Eurosistema
02.11.09
- Premesso che gli importi che seguono sono in
migliaia di Euro, dalla lettura dellultimo
bilancio della Banca dItalia risulta che
la quota di reddito monetario attribuito dallEurosistema
allItalia (Banca dItalia) è
stata di € 13.945.691, equivalente alla differenza
tra € 126.159.171, controvalore delle banconote riconosciute in circolazione
al 31/12/2008 e il rispettivo controvalore riconosciuto"
al 31/12/2007 pari a € 112.213.480. Secondo
il trattato di Maastricht questi importi andrebbero
attribuiti alle Banche Centrali dei relativi stati
membri, le quali poi sulla base di accordi con
questi glieli devolverebbero in tutto o in parte.
Tali
accordi non dovrebbero essere necessari se la
banca centrale appartenesse allo stato. Tantè
vero che quando il trattato di Maastricht è
stato sottoscritto, lo Stato italiano non ha stipulato
un trattato con la Banca d'Italia essendo questa
di sua proprietà. Successivamente, grazie
al fattivo intervento di personaggi che ormai
hanno acquisito gli onori di padri della patria,
come Prodi e Ciampi, e altri, tanti, collaboratori
di riguardo, si è proceduto alla privatizzazione
della Banca dItalia, finita come premio
omaggio ai nuovi proprietari privati delle ex
banche statali.
E
chiaramente non si è sentita e non si sente
la necessità da parte di nessuno di stipulare
in via tardiva un accordo atto a porre rimedio
a questa scabrosa situazione.
Così
come stanno le cose siamo relegati al livello
di alcune repubbliche delle banane che si sono
dollarizzate nel continente americano. Anche queste
sono state portate alla rinuncia totale alla sovranità monetaria e ai forti vantaggi che da questa derivano
per lo stato da politici corrotti fino all'inverosimile
e oggi si ritrovano a mendicare cartaccia verde
meglio nota come US Dollars" e a dare in cambio i frutti del loro duro lavoro,
a fronte di un improbabile crescita economica
e a fronte dell'inflazione e di quant'altro.
Ma
tutto è alla luce del sole, la Banca dItalia
non ne fa mistero nel suo bilancio anzi riporta
ogni cosa con estrema chiarezza. Il fatto che
il popolo non ne sia a conoscenza è da
imputare alla stampa scritta e parlata e ai politici
ma ormai in Italia chiunque abbia un briciolo
di potere è iscritto nel libro paga della
grande finanza!
Riporto
di seguito pari pari la nota apposta in calce
al prospetto GLI AGGREGATI DI BILANCIO E LE
RISERVE UFFICIALI DELLA BANCA IN DICEMBRE 2008:
«Secondo
le norme contabili concordate dall'Eurosistema,
l'8 per cento del totale delle banconote in circolazione è attribuito mensilmente alla BCE. Il restante
92 per cento è allocato mensilmente alle
BCN ed è indicato nel bilancio di ciascuna
BCN in misura corrispondente alla sua quota di
partecipazione al capitale versato della BCE.
La differenza tra il valore del circolante così
attribuito a ciascuna BCN e il valore delle banconote
messe in circolazione è riportata come
posta rettificativa e indicata come credito o
debito intra-Eurosistema relativo all'emissione
di banconote. Attualmente la Banca d'Italia riporta
la prima posta alla voce "banconote in
circolazione"; la seconda alla voce "debiti
relativi ad altre operazioni intra-Eurosistema».
Teniamo
presente che la percentuale di cui si parla non è proprio uguale alla quota societaria
detenuta dalla Banca dItalia. Essa infatti
è pari al 16,5% in quanto ci sono paesi
come la Gran Bretagna che non fanno parte dell'Eurosistema
pur essendo soci della Banca Centrale Europea.
Siccome a fronte dellemissione monetaria
la BI compra titoli sul mercato, alla scadenza
questi titoli vengono pagati e nellattivo
della BI si ritrova esattamente il controvalore
delle banconote emesse oltre agli interessi! Queste
entrate di contanti vengono considerate dalla
BI per la maggior parte debito e per il resto
interessi. La voce del passivo si chiama "banconote
in circolazione"; I relativi interessi
vanno a finire tra i ricavi e rappresentano ciò che la BI (e solo lei) considera "signoraggio".
Quindi nell'attivo abbiamo le banconote provenienti
dagli incassi dei titoli dello stato che sono
stati acquistati dalla BI ai fini dell'emissione
e in contropartita nel passivo una voce di debito
e nel conto economico degli interessi attivi.
Lemissione monetaria totale riconosciuta
e quindi laccumulo al 31/12/2008 di signoraggio
nei forzieri della BI è di € 126.150
milioni oltre agli interessi che talvolta vengono
assoggettati a tassazione e talvolta no. Nel solo
2008 il signoraggio acquisito dalla nostra vorace
banca centrale a titolo di sola emissione e quindi
senza tener conto degli interessi è stato
di € 13.945 milioni.
La
voce "debiti relativi ad altre operazioni
intra-Eurosistema rappresenta quella
parte del corrispettivo delle banconote in circolazione
che non viene riconosciuta"
alla BI ed è un vero e proprio debito nei
confronti dellEurosistema. Il debito accumulato
nei confronti dellEurosistema al 31/12/2008
a tale riguardo è di 13.313 milioni pari
cioè alla differenza tra il corrispettivo
totale ed effettivo delle banconote in circolazione
in Italia che è di € 139.472 milioni
e il corrispettivo riconosciuto delle banconote
in circolazione che è di € 126.150
milioni.
Si
sostiene in giro che siamo la pecora nera dellìUnione
Europea eppure finora ci abbiamo rimesso, ci ha
rimesso la Banca d'Italia cioè, 13.313
milioni! Se vi sembra poco.
Lallocazione
in bilancio tra i debiti di questa somma rappresenta
una grave irregolarità contabile. Suppongo
che ci sia una legge ad hoc che l'autorizzi, sta
di fatto che per una società di capitali
qualuque, italiana o estera, questo tipo di soluzione
contabile andrebbe interpretata come un falso
in bilancio avente come obiettivo l'evasione fiscale
e la somma evasa rappresenterebbe per il 2008
il 60% di circa 14 miliardi di Euro! Ora, se questa
legge esiste e consente alla sola Banca dItalia
di stravolgere i principi contabili più elementari, come la mettiamo con i principi costituzionali
che stabiliscono il pari trattamento delle persone
fisiche e giuridiche?
Quasi
quattordici miliardi di Euro sono una cifra di
tutto riguardo. La Spagna, la Germania, la Francia
e gli altri stati appartenenti allUnione
Europea hanno la disponibilità di questo
reddito, loro spettante in adempimento del trattato
di Maastricht. Il fatto che la nostra situazione
sia quella che è, al di là delle
colpe e delle complicità di coloro che
l'hanno resa possibile o che non fanno niente
per farla cessare, al di là di questo,
mi chiedo se qualcuno ritiene che una situazione
del genere non svantaggi la nostra economia rispetto
alle economie dei paesi menzionati? E non parliamo
nemmeno di un fantomatico confronto con le economie
emergenti, che possono vantare una vera sovranità monetaria! Mi riferisco a Brasile, Russia, India
e Cina.
Alla
luce di quanto precede vorrei menzionare alcuni
fatti recenti tanto per consentire di farci una
migliore idea di come stanno le cose in Italia:
1)
Il governatore della Banca dItalia ha proposto
lestensione delletà pensionabile
per far fronte al crescente debito publico. Evidentemente
è sicuro che nessuno oserà rinfacciargli
di trattenersi i soldi degli italiani nei suoi
forzieri!
2)
Nelle recenti vicende all'interno del PdL, dalle
quali sembrava che Tremonti sarebbe stato rimosso
dalla sua carica di ministro del Tesoro, la stampa
tra cui anche il berlusconiano Giornale facevano
ripetutamente il nome di Mario Draghi come probabile
sostituto di Tremonti. Evidentemente Berlusconi
pensa che i suoi elettori non riusciranno mai
e poi mai a capire come stanno le cose con la
Banca ditalia e con Draghi!
3)
Per abbattere parzialmente lIrap, il governo
italiano è in affannata attesa del tesoretto
proveniente dallo "Scudo fiscale",
vale a dire dal rientro dei capitali investiti
da residenti italiani nei paradisi fiscali. Il tesoretto" ammonterebbe a 5
miliardi di Euro. Tanto putiferio per 5 miliardi
e ogni anno lasciamo che ci portino via in media
una decina di miliardi!
4)
Dopo oltre dieci anni dalla privatizzazione della
Banca dItalia, il 99% degli italiani non
ne è al corrente. La gente cade dalle nuvole
quando ne viene a conoscenza e lo cancella dalla
mente pochi minuti dopo. Figuriamoci l'esito che
riscuoterebbe qualcuno che si sognasse di parlare
in pubblico di signoraggio, ecc! Lo zero assoluto!
5)
La Banca dItalia emette banconote, ritira
banconote, tiene in deposito banconote, distrugge
banconote (?) ecc. Unattività di
interesse pubblico che sta al di fuori del controllo
degli italiani. Addirittura è noto che
da oltre dieci anni la Banca d'Italia possiede
delle società off-shore in paradisi fiscali. Esiste un motivo particolare che ci possa rassicurare
sull'onestà delle persone che gestiscono
il nostro sistema di emissione monetaria?
Non
mi sembra che siano necessari ulteriori commenti,
ma così come stanno le cose non vedo molte
possibilità di interrompere il viaggio
del nostro amato Paese verso il NULLA!