Precipita
la fiducia a Prodi, però oltre alle tasse aumentano
anche le dosi.....
La fiducia a Prodi da parte
di tutti gli italiani è in caduta libera.
15.11.06
- L'ultimo sondaggio di Mannheimer pubblicato oggi sul
Corriere della Sera registra un fatto ormai noto: la caduta
verticale della fiducia nel governo Prodi, in particolare
nell'area di centrosinistra e, quel che più conta,
tra gli elettori più consapevoli (fascia di età
compresa fra i 35 e i 54 anni) e più istruiti (media
superiore, laurea e post-laurea).
I giudizi positivi sull'attività di governo sono
scesi dal 39% di giugno al 32% mentre i giudizi negativi
sono saliti dal 41% al 63%. In pratica questi spostamenti
sono prodotti dalla drastica riduzione della percentuale
dei "non so", scesa dal 20% al 5%. Chi era in
attesa, alla prova dei fatti, dà un giudizio totalmente
negativo.
Da
notare, inoltre, che rispetto alle aree geografiche, la
caduta di fiducia nel governo è massima nel Centro
con un -17%, seguono in Nord-Est con il -13%, il Nord-Ovest
con il -5% e il Sud con il -4%.
Commenta Mannheimer: "Di fronte a questo stato di
cose, lamentarsi della stoltezza degli italiani ()pare
servire a poco".
In realtà Prodi cerca consapevolmente diversivi
dalla Finanziaria per la quale applica la tattica del
"divide et impera", sgranando il gruppo dei
questuanti e dando a ciascuno qualcosa.
Per ultimo, allo scopo di tenere buoni i radicali, ha
concesso il raddoppio della quantità di droga consentita
per uso personale!
Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato un decreto
ministeriale con il quale viene innalzato da 500 a 1000
milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso
in principio attivo, che può essere detenuto per
uso esclusivamente personale. Il provvedimento è
stato preso di concerto col ministro della Giustizia e
con il parere del ministro della Solidarietà sociale.
Pertanto i cittadini che saranno trovati in possesso di
quantitativi al di sotto di tale limite potranno essere
oggetto solo di sanzioni amministrative senza incorrere
nella presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi
che, in base alla legge Fini-Giovanardi, potevano arrivare
fino all'arresto e al carcere anche per quantitativi realisticamente
ascrivibili ad un uso personale. Il nuovo valore soglia
di 1000 milligrammi di principio attivo della cannabis
deriva dalla moltiplicazione per 40, anziche' per 20 come
previsto dalla vecchia tabella varata da precedente governo,
della "dose media singola" che e' pari a 25
milligrammi.
Secondo
l'attuale legge sulla droga per "dose media singola"
s intende la "quantita' di principio attivo per singola
assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante
e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo".
"Con questo provvedimento - ha sottolineato il ministro
Livia turco - abbiamo operato al fine di una prima correzione
amministrativa delle tabelle contenenti i valori massimi
quantitativi delle sostanze stupefacenti per uso esclusivamente
personale. In attesa del provvedimento di riforma della
legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare
profondamente come previsto dal programma di governo,
ho infatti ritenuto di intervenire per far si' che migliaia
di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o
essere vittime di un procedimento penale per aver fumato
uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora, a seguito
della legge del centro destra.
Tuttavia quella operata con il decreto, non è che
"una prima correzione delle tabelle contenenti i
valori massimi quantitativi delle sostanze stupefacenti
per uso esclusivamente personale". Si attendono,
dunque, nuovi ritocchi alla legge Fini-Giovanardi.
"Con ciò - puntualizza la Turco - non si intende
liberalizzare l'uso della cannabis ma, molto piu' responsabilmente,
far rientrare tali comportamenti nocivi per la salute
tra gli atti da prevenire e non da reprimere con pene
che possono arrivare fino al carcere".
"Il
problema della droga, è bene sottolinearlo ancora
una volta - puntualizza il ministro - sta nell'illegalità
diffusa attorno al traffico e al commercio e non nel consumo
individuale, contro il quale non servono ne' il carcere
ne' i ricoveri coatti. La cosiddetta tolleranza zero verso
i consumatori non è infatti riuscita a scardinare
il business della droga in nessuna parte del mondo, mentre
la via giusta e' quella dell'accoglienza sociale per le
persone e le famiglie che vivono il dramma della droga,
decriminalizzando le condotte legate al consumo e concentrando
il lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura
verso quei criminali che sono i trafficanti e gli spacciatori".
Non credo queste dichiarazioni meritino commenti, forse
il ministro non ha considerato che se non ci fossero i
consumatori individuali, non avrebbero ragione di esistere
il traffico e tantomeno il commercio delle droghe.
Ma
questi sono segni evidenti di dove questo governo sta
portando gli italiani.
Diciamo
che questi sono i primi segnali di fumo di un governo
stupefacente.