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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Amedeo Gentile

Precipita la fiducia a Prodi, però oltre alle tasse aumentano anche le dosi.....
La fiducia a Prodi da parte di tutti gli italiani è in caduta libera.

15.11.06 - L'ultimo sondaggio di Mannheimer pubblicato oggi sul Corriere della Sera registra un fatto ormai noto: la caduta verticale della fiducia nel governo Prodi, in particolare nell'area di centrosinistra e, quel che più conta, tra gli elettori più consapevoli (fascia di età compresa fra i 35 e i 54 anni) e più istruiti (media superiore, laurea e post-laurea).
I giudizi positivi sull'attività di governo sono scesi dal 39% di giugno al 32% mentre i giudizi negativi sono saliti dal 41% al 63%. In pratica questi spostamenti sono prodotti dalla drastica riduzione della percentuale dei "non so", scesa dal 20% al 5%. Chi era in attesa, alla prova dei fatti, dà un giudizio totalmente negativo.

Da notare, inoltre, che rispetto alle aree geografiche, la caduta di fiducia nel governo è massima nel Centro con un -17%, seguono in Nord-Est con il -13%, il Nord-Ovest con il -5% e il Sud con il -4%.
Commenta Mannheimer: "Di fronte a questo stato di cose, lamentarsi della stoltezza degli italiani ()pare servire a poco".
In realtà Prodi cerca consapevolmente diversivi dalla Finanziaria per la quale applica la tattica del "divide et impera", sgranando il gruppo dei questuanti e dando a ciascuno qualcosa.
Per ultimo, allo scopo di tenere buoni i radicali, ha concesso il raddoppio della quantità di droga consentita per uso personale!
Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato un decreto ministeriale con il quale viene innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo, che può essere detenuto per uso esclusivamente personale. Il provvedimento è stato preso di concerto col ministro della Giustizia e con il parere del ministro della Solidarietà sociale.
Pertanto i cittadini che saranno trovati in possesso di quantitativi al di sotto di tale limite potranno essere oggetto solo di sanzioni amministrative senza incorrere nella presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi che, in base alla legge Fini-Giovanardi, potevano arrivare fino all'arresto e al carcere anche per quantitativi realisticamente ascrivibili ad un uso personale. Il nuovo valore soglia di 1000 milligrammi di principio attivo della cannabis deriva dalla moltiplicazione per 40, anziche' per 20 come previsto dalla vecchia tabella varata da precedente governo, della "dose media singola" che e' pari a 25 milligrammi.

Secondo l'attuale legge sulla droga per "dose media singola" s intende la "quantita' di principio attivo per singola assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo".
"Con questo provvedimento - ha sottolineato il ministro Livia turco - abbiamo operato al fine di una prima correzione amministrativa delle tabelle contenenti i valori massimi quantitativi delle sostanze stupefacenti per uso esclusivamente personale. In attesa del provvedimento di riforma della legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare profondamente come previsto dal programma di governo, ho infatti ritenuto di intervenire per far si' che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora, a seguito della legge del centro destra.
Tuttavia quella operata con il decreto, non è che "una prima correzione delle tabelle contenenti i valori massimi quantitativi delle sostanze stupefacenti per uso esclusivamente personale". Si attendono, dunque, nuovi ritocchi alla legge Fini-Giovanardi.
"Con ciò - puntualizza la Turco - non si intende liberalizzare l'uso della cannabis ma, molto piu' responsabilmente, far rientrare tali comportamenti nocivi per la salute tra gli atti da prevenire e non da reprimere con pene che possono arrivare fino al carcere".

"Il problema della droga, è bene sottolinearlo ancora una volta - puntualizza il ministro - sta nell'illegalità diffusa attorno al traffico e al commercio e non nel consumo individuale, contro il quale non servono ne' il carcere ne' i ricoveri coatti. La cosiddetta tolleranza zero verso i consumatori non è infatti riuscita a scardinare il business della droga in nessuna parte del mondo, mentre la via giusta e' quella dell'accoglienza sociale per le persone e le famiglie che vivono il dramma della droga, decriminalizzando le condotte legate al consumo e concentrando il lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura verso quei criminali che sono i trafficanti e gli spacciatori".
Non credo queste dichiarazioni meritino commenti, forse il ministro non ha considerato che se non ci fossero i consumatori individuali, non avrebbero ragione di esistere il traffico e tantomeno il commercio delle droghe.

Ma questi sono segni evidenti di dove questo governo sta portando gli italiani.

Diciamo che questi sono i primi segnali di fumo di un governo stupefacente.



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