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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Amedeo Gentile

Il Ministro Turco


23.11.06 - Torno a parlare del tema della droga in quanto è un argomento estremamente importante che a mio avviso non ha avuto la giusta eco sui giornali, in particolare per le ricadute che tale legge può avere sulle giovani generazioni, certamente più esposte al problema della droga.

Il ministro Livia Turco, ha mentito sul numero dei giovani finiti in carcere per aver fumato uno spinello dopo l' entrata in vigore con il governo Berlusconi, della legge Fini-Giovanardi sulla droga: dal primo aprile al 31 ottobre 2006, infatti, gli arresti sono diminuiti di circa il 10 per cento e non aumentati del 10% come erroneamente e faziosamente affermato dal ministro Livia Turco.

Siamo di fronte dunque a un' autentica campagna di disinformazione da parte del governo su un tema delicatissimo che incide sulla vita di tante famiglie. La legge della CdL sulle tossicodipendenze ha avuto il grande merito di dare un quadro giuridico certo a una materia totalmente soggetta alla discrezionalità dei giudici. Prima, infatti, qualunque quantità di droga trovata in possesso di una persona faceva scattare la denuncia e, mentre alcuni magistrati per due chili assolvevano l' imputato, altri condannavano anche per una dose minima. Ma grazie alle tabelle e alle soglie introdotte dal governo Berlusconi, gli operatori sanno che se il possesso è inferiore a una determinata quantità si presume che sia per uso personale, e quindi non c' è più la denuncia penale, né l' arresto.

Ora, il decreto che raddoppia da mezzo a un grammo il quantitativo di cannabis detenibile per uso personale, firmato da Livia Turco e da Mastella, è solo il primo passo per stravolgere una normativa che funziona. Allo studio c' è infatti non solo una radicale correzione delle tabelle sulle sostanze stupefacenti, ma anche la totale depenalizzazione dell' uso personale delle droghe.
In questo modo la sinistra vuole arrivare gradualmente a liberalizzare la droga, e meraviglia il fatto che il decreto porti anche la firma di un ministro cattolico come Mastella. Il quale, forse, dovrebbe riflettere sulle dure critiche giunte al suo decreto dall' Osservatore Romano, che lo ha definito "un grave errore, un rischio e un segnale negativo per migliaia di giovani", segnalando nel contempo che "difficile da comprendere l'entusiasmo di un ministro che, almeno istituzionalmente, dovrebbe avere a cuore la salute, appunto, dei cittadini".

Diciamo che il governo Prodi anche attraverso il ministro Turco è: TANTO FUMO E .....POCO ARRESTO



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