Politica
estera, governo battuto in Senato
Il dibattito in tempo reale
14.46
Il governo è stato battuto sulla risoluzione per
approvare la relazione di politica estera del ministro
Massimo D'Alema. La maggioranza richiesta era infatti
di 160 voti, mentre la risoluzione dell'Unione ha avuto
solo 158 voti
14.52 Tutti i senatori della Cdl in coro hanno gridato:
"Dimissioni, dimissioni". Infatti appena bocciata
la mozione della maggioranza in Aula è scoppiato
il caos.
14.54 Il senatore Schifani ha dichiarato: "Massimo
D'Alema aveva detto che senza maggioranza si andava a
casa. La maggioranza non c'e' piu', il governo Prodi è
caduto in questa aula'. Se ne tenga conto".
15.10 Secondo il ministro Di Pietro "oggi era meglio
fare il giornalista. Tra cinque minuti rischio di non
essere più ministro".
16.17 Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
ha interrotto la sua visita a Bologna. Romano Prodi si
recherà al Quirinale oggi alle ore 19.
Il
governo è stato battuto al Senato per due voti
sulla risoluzione sulla politica estera del ministro D'Alema.
La maggioranza richiesta era infatti di 160 voti (i presenti,
ndr) mentre la risoluzione dell'Unione ha avuto solo 158
voti. I contrari sono stati 136. 24 gli astenuti. Tra
gli altri è mancato il voto di Andreotti, astenutosi
come il senatore a vita Pininfarina. Il dissidente Ferdinando
Rossi non ha partecipato al voto.
Il centrosinistra si è quindi fermato a quota 158
voti, due in meno del quorum richiesto. Giusto quelli
dei senatori a vita Giulio Andreotti e Sergio Pininfarina
che a sorpresa, hanno deciso di astenersi. Da ricordare
che al Senato l'astensione ai fini pratici vale come un
voto contrario, dunque i due voti dei senatori a vita
hanno pesato enormemente.
Il terzo senatore a vita che ha dato un dispiacere alla
maggioranza è l'ex capo dello Stato Oscar Luigi
Scalfaro: ma se questa volta non ha votato con la maggioranza
la colpa è di una fastidiosa influenza che lo ha
tento bloccato a letto. L'altro ex capo dello Stato, Francesco
Cossiga, ha votato contro la maggioranza, ma il suo no
era stato ampiamente annunciato e spiegato da molti giorni.
A favore del centrosinistra hanno votato invece Ciampi,
Rita Levi Montalcini e Emilio Colombo.
I PASDARAN DELLA SINISTRA RADICALE
Nel voto sono mancati anche i due ''pasdaran'' della sinistra
radicale Ferdinando Rossi e Franco Turigliato: entrambi
hanno deciso di non prendere parte alla votazione. Inutile,
a questo punto, si è rivelato il pressing sugli
altri dissidenti, che in extremis hanno votato si', sia
pure obtorto collo: il verde Mauro Bulgarelli, che si
è autosospeso dal partito, il leader della minoranza
di Rifondazione Comunista Claudio Grassi, la senatrice
dell'Italia dei Valori Franca Rame.
Altra sorpresa amara quella del presidente della commissione
Difesa Sergio De Gregorio: il transfuga dell'Italia dei
Valori, da tempo fuori dalla maggioranza, ieri aveva manifestato
una certa disponibilità a votare a favore, ma alla
fine ha optato per il voto contrario.
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Cari
amici vi ricordo che la strategia sulla politica estera
è fondamentale per le sorti di un governo ed il
governo Prodi è stato battuto, proprio sulla politica
estera.
Se lo ritenete opportuno potete diffondere tale notizia,
gradiremmo inoltre ricevere un vostro veloce giudizio
sull' accaduto.
Chi intende inviare il proprio giudizio è pregato
di specificare anche città e Nazione di residenza
Es.
Mario Rossi
Toronto - Canada