Nessun
dialogo con il Partito Democratico. Questo governo deve
andare a casa.
18.10.07,
ROMA - Lo
dice Silvio Berlusconi, in quanto ci sono tutte le condizioni
affinchè Prodi vada a casa: è certo ormai
che un buon numero di senatori della maggioranza è
pronto ad adoperarsi in tal senso, quindi sarebbe inopportuno
mettersi a dialogare proprio adesso con un governo che
ha un piede nella fossa.
E
lavvento del Pd e del suo leader Veltroni, per Silvio
Berlusconi non cambiano granchè le cose. Non
mi sembra che dopo questo show mediatico, che presto svanirà,
possa esserci un miglioramento per la sinistra italiana,
Veltroni si troverà al posto di Prodi di fronte
allalternativa di dire sempre sì ai diktat
della sinistra radicale o andare a casa. Il Cavaliere
pensa che il Pd per ora abbia solo favorito il frazionamento:
Ha prodotto altri partiti in quanto si sono staccate
frange importanti, come Mussi e Dini. Ed aggiungiamo
noi: è prevedibile che presto inizieranno le correnti
interne: come non pensare infatti ad un posizione diversa
allinterno del PD da parte di Bindi e di Letta,
che insieme sommano comunque un 25% dei consensi del neonato
partito? Quindi la posizione di Berlusconi è a
nostro avviso corretta: niente dialogo.
Probabilmente
lunica cosa da fare è andare alle urne il
più presto possibile, anche con questa legge elettorale,
anche perché la maggioranza si sta dissolvendo
come neve al sole. Ed anche sullipotesi di un governo
tecnico il Cavaliere pensa che si tratta di una ipotesi
impraticabile e inaccettabile ed inoltre non risparmia
una stoccata a Veltroni: È abile nel passare
attraverso le più diverse stagioni della politica,
recitando ogni tipo di ruolo. Fa politica da quasi quarantanni,
non ha mai fatto altro, ma tra me e lui vincerà
il più giovane: ossia Berlusconi, chiosa
il Cavaliere.
In
ogni caso levento delle primarie propinato sulla
tv pubblica e su tutti i media, fornendo agli italiani
dati opportunamente gonfiati e successivamente riveduti,
non toglie di mezzo quello che resta il vero problema
del Paese: la sopravvivenza del governo di Romano Prodi.
Berlusconi denuncia con il suo commento a caldo questa
verità e non si può non notare, con soddisfazione,
come stavolta tutti i leader dei partiti dellopposizione
si siano mossi sulla stessa linea. Diverso è il
discorso sulla possibilità imminente del voto anticipato,
cè chi, allinterno della stessa opposizione,
si sta preparando contemporaneamente a due scenari: Il
primo, quello più desiderabile, è che Prodi
e il suo governo affoghino nelle proprie contraddizioni
e la partita di Palazzo Chigi si chiuda con la fine dellanno;
Il secondo è quello di un governo che resiste anche
dopo la Finanziaria ed in questo caso potrebbe essere
decisivo proprio il PD di Veltroni. Questa secondo scenario
imporrebbe ai protagonisti dellopposizione un cambio
di strategia e non è un caso che Fini sia diventato
molto attivo, mentre Casini fiutando aria di crisi di
governo, resti prudente nelleventualità di
tornare a bussare a casa del Cavaliere per fare le liste.
Forza Italia può e deve far sentire la propria
voce in entrambe le direzioni e supportare totalmente
il leader nel giocare la carta della crisi imminente,
legata ad un governo disastroso che sta sfasciando il
Paese.
Anche
il direttore di Liberazione, il fazioso Piero Sansonetti
ha dichiarato durante lultima puntata di Ballarò,
che bene o male, il Governo Berlusconi ha lavorato tanto
per il Paese, riconoscimento tardivo ma che probabilmente
significa che anche per la sinistra antagonista il vaso
è veramente colmo.
Ancora
qualche goccia e straborderà, ed in autunno si
sa comincia la stagione delle pioggie