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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Alessandro Mezzano

Il Golpe della CIR

05.10.09 - Il Giornale titola "al golpe" sulla sentenza del tribunale di Milano che condanna la Fininvest a risarcire il gruppo CIR con 750 milioni di euro.

Al solito i "Bravi" di Berlusconi, e con Feltri partono all'attacco anche Cicchito, Brunetta e soci, sono pronti a scannare chiunque attacchi il loro padrone, non importa se a torto o a ragione perché appunto essi sono dei mercenari politici e non certo dei sodati politici.
Se lasciamo però decantare il polverone da sindrome da "ultimo bunker" che sta prendendo sia Berlusconi che i suoi "bravi" ed analizziamo con calma e soprattutto con logica la situazione, vediamo che le cose stanno un po' diversamente e che i Feltri, i Cicchito ed i Brunetta stanno dicendo delle sciocchezze oltre a fare un clamoroso autogol.

1. Da quando il tribunale ha riconosciuto che l'avvocato della Fininvest Previti ha corrotto un giudice per ottenere l'annullamento della sentenza arbitrale che assegnava alla CIR di De Benedetti il gruppo Mondadori, che solo così passò alla Fininvest, era già implicito che la Fininvest deteneva in modo illegale la proprietà della Mondadori a danno della CIR e pertanto la sentenza di Milano che condanna la Fininvest a risarcire tale danno non poteva avere esito diverso e non é altro che la logica conseguenza di una situazione legale già accertata.

Tra l'altro i ricavi netti della Mondadori in questi 18 anni é stato di 1.100 milioni di Euro e pertanto il risarcimento stabilito ripaga solo in parte il danno subito dalla CIR!
A noi, la sentenza del tribunale di Milano sembra sin troppo mite perchè dà alla CIR un risarcimento solamente parziale e perché mantiene un diritto di proprietà della Fininvest che, secondo noi é nullo in quanto acquisito illegalmente e con dolo ed a nulla incide il fatto del danno economico che la Fininvest subirà né il pericolo di fallimento della stessa Fininvest, paventato dai legali, perché nessuna giustificazione economica o sociale può giustificare o avallare un illecito legale.

2. I "Bravi" di Berlusconi hanno sempre e costantemente ripetuto, a chi voleva ed a chi non voleva ascoltare, che Berlusconi imprenditore é cosa diversa e da non confondere con Berlusconi uomo politico, addirittura affermando che la Fininvest non é più una sua proprietà diretta ed esclusiva e che pertanto il famoso "conflitto di interessi" che l'opposizione sbandierava ( e che non ha mai saputo o forse voluto risolvere quando era al governo) era un "Falso problema" che in effetti non esisteva.
Ora, delle due una, o Berlusconi é il padrone di Mediaset e la sentenza lo rovina economicamente, oppure non lo é ed allora le lamentazioni dei suoi "Bravi" sono stupide isterie.

Le due cose insieme sono impossibili perché si contraddicono a vicenda!
Se é vero che Berlusconi Politico é indipendente dal Berlusconi ricco imprenditore e se i larghi consensi ottenuti tra gli elettori sono da attribuire al politico e non all'imprenditore, nulla impedisce a Berlusconi di continuare a governare il Paese.

Vuol dire che, se sarà meno ricco, rinuncerà ad alcuni agi come villa Certosa, gli aerei privati, le feste con le belle e giovanissime donne, ecc. ecc.

Questo lo farà essere più vicino ai Cittadini che faticano la vita quotidianamente.
Oltre tutto ne guadagnerà sicuramente in immagine e nessun o potrà più dire che egli tiene assieme il PDL comprando gli uomini politici che ne fanno parte.

Come si vede, non tutto il male viene per nuocere ed alla fine, se non ci guadagnerà Berlusconi, ci guadagneranno certamente l'Italia e gli italiani ....



 
 

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Alessandro Mezzano
 




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