A bocce ferme
25.11.2011 -
A noi Mario Monti non piace un gran che in quanto espressione, da una parte di quella scuola Gesuitica eccessivamente macchiavellica e complottistica per fini privati, clericali e nebulosi e dall’altra di quella elite finanziaria (Goldman Sachs, Trilateral, Bildemberg) che nell’ombra trama interessi privati che spesso configgono con quelli generali e sociali.
D’altra parte il confronto è oggi con i Berlusconi, i Casini, i Bossi, i Di Pietro, i D’Alema, le Rosy Bindi, i Bersani, i Vendola, le Santanché, i Cicchito, i La Russa e quindi è un po’ come il dovere scegliere tra un calcio nei coglioni ed una revolverata in testa.
Detto questo, ci sembra almeno prematuro e scorretto il giudicare a priori il governo Monti prima che questo abbia avuto modo di operare anche perché esso dovrà operare in situazione drammatica e con provvedimenti pesanti per cercare di togliere il Paese da quella situazione disastrosa che é la somma di una crisi internazionale sommata ad una nazionale causata ed aggravata dall’insipienza e dall’inettitudine del governo Berlusconi e da un’opposizione che oltre alla protesta non ha saputo mai fare una proposta!
A chi sta morendo di fame anche del cibo di gusto sgradevole può fare comodo per sopravvivere.
Per anni ed anni abbiamo visto la politica italiana degradarsi nella corruzione, negli interessi privati, nella inettitudine, nel menefreghismo per la società ed i cittadini, raccontando balle e promettendo riforme per migliorare il Paese che non sono mai arrivate, mentre la malavita organizzata s’impadroniva di nuovi territori, i giovani perdevano la speranza di un futuro, le imprese deperivano o delocalizzavano, e la povertà aumentava a scapito di pochi che si arricchivano sempre di più!
Ed intanto i soliti pezzi da 90 si preoccupavano più di mantenere le proprie posizioni politiche ed elettorali che di esercitare il dovere di amministrare con cura e con profitto la cosa pubblica che era poi l’unico scopo per il quale i cittadini li avevano eletti.
Siamo perfettamente coscienti che questa strada è stata quella del baratro in cui ci stiamo precipitando e che sarebbe stato necessario fare una vera rivoluzione che spazzasse via quelle mummie ammuffite della politica sporca e che cambiasse i rapporti di potere, ma questo NON E’ AVVENUTO ed oggi la scelta è purtroppo solamente quella tra Berlusconi e Monti…!!
Stiamo a vedere cosa accadrà e come il governo tecnico affronterà le grandi problematiche della crisi che, seppure contingenti, potrebbero essere l’occasione per evidenziare che le cose debbono cambiare profondamente per potere proseguire il cammino.
Dopo, potremo riprendere il nostro discorso nazionalpopolare per cambiare la società e dare regole nuove di convivenza, di solidarietà e di efficienza.
Comunque non facciamo una critica pregiudiziale e teniamo presente che in situazioni di emergenza come quella cha stiamo attraversando sarà inevitabile colpire interessi di tutti i ceti sociali.
Ne siamo coscienti e lo accettiamo purché i sacrifici siano distribuiti in proporzione alle possibilità e con equità in modo che TUTTI paghino secondo la propria potenzialità economica e non si riversi il prezzo sempre sui soliti noti poveracci..!
Non sposiamo nessuno, non ci convertiamo né al marxismo, né al liberalcapitalismo e restiamo come sempre i convinti eredi della più grande e significativa rivoluzione politica e sociale del XX° secolo, ma non ce la sentiamo di tenere sott’acqua la testa della Patria che sta affogando!
La Patria, per noi, viene prima di tutto!!