Famiglia
Cristiana: giusta l'analisi sbagliata la conclusione
17.08.08
- La polemica politica estiva è stata ravvivata
anche da alcuni interventi dellautorevole
settimanale cattolico delle Edizioni Paoline Famiglia
Cristiana.
Il
settimanale è partito con una lucida analisi
della realtà: La verità
è che il paese da marciapiede i disagi
li offre da tempo, ma la politica li toglie dai
titoli di testa, sviando lattenzione con
le immagini del Presidente spazzino,
la caccia agli accattoni, linutile gioco
dei soldatini (neanche fossimo in Angola), per
nascondere limpotenza del governo a occuparsi
sul serio della povertà che dilaga mentre
i ricchi si impinguano.
Poi,
però, è arrivato ad una conclusione
sbagliata: Laugurio è che
non si riveli vero il sospetto di Esprit
(antica rivista cattolica francese) che da noi
stia rinascendo, sotto altre forme, il fascismo.
Se
il settimanale intendeva per fascismo quello fasullo
rappresentato dalla pubblicistica e dai film antifascisti,
allora siamo perfettamente daccordo, perché
di quei presunti gerarchi boriosi,
affaristi, corrotti, ignoranti, amorali, è
pieno lattuale Parlamento.
Ma
se si riferiva al Fascismo della ricostruzione
dopo la prima guerra mondiale, delle decine e
decine di leggi sociali, del riconoscimento del
lavoro e dellelevazione dei lavoratori,
delle riforme del codice e della scuola, delle
bonifiche e della modernizzazione dellItalia,
allora lanalisi è penosamente sbagliata,
perché i governanti di oggi, ci si scusi
il termine
nemmeno quando vanno al
gabinetto assomigliano agli autori dellunica
vera rivoluzione della storia dItalia.
Adriano Rebecchi
Ufficio Politico del M.N.P.