COMUNICATO
STAMPA
Componente Direzione Nazionale del R.N.C.R.-
RSI - Continuità Ideale
Presidente Federazione del Verbano-Cusio-Ossola
10.09.08
- Le polemiche di questi giorni sui morti "dell'altra
parte della barricata", sono arrivate
anche sui media locali dove sono comparsi alcuni
articoli e prese di posizione.
In una di queste il Presidente dell'Istituto
Storico della Resistenza, nel distinguere tra
gli episodi di guerra fino al 25 aprile 1945
e quelle che lui definisce le "rese
dei conti" del dopo, dichiara che "nel
Vco di episodi di questo tipo ve ne furono ben
pochi".
Crediamo che quando si parla di "episodi"
e di "morti" la chiarezza sia
quella delle cifre che poi ognuno potrà
interpretare come meglio crede.
Secondo i dati "ufficiosi ma per difetto",
estrapolati dalle decennali ricerche del Comitato
Ricerche ed Onoranze ai Caduti della R.S.I.
e dall'Associazione "Fiamme Bianche"
di Novara, queste sono le cifre per il Verbano-Cusio-Ossola:
- caduti fascisti dall'8/9/43 al 25/4/45 compreso,
in combattimento, in imboscate o attentati:
391 (dei quali 106 "civili")
- caduti fascisti dal 26/4/45 quando la guerra
civile era finita, fucilati o assassinati: 86
(dei quali 29 "civili"),
così suddivisi per area territoriale
57 nel Verbano, 19 nell'Ossola e 10 nel Cusio.
Tutti questi caduti hanno nome, cognome, età,
residenza e località della morte.
A questi vanno aggiunti 41 caduti "ignoti"
sepolti nei cimiteri di Masera (2), Omegna (5),
Quarna Sopra (1) e Verbania (33) ed i numerosi
"militi" del Verbano-Cusio-Ossola
caduti in combattimento, imboscate o attentati,
nelle confinanti province di Novara e Vercelli
e colà sepolti o i cui corpi non sono
stati più rintracciati.
Tutti questi morti sono stati "cancellati"
dall'ufficialità ed il loro ricordo è
affidato unicamente ai familiari ed ai volonterosi
che se ne occupano.
Adriano Rebecchi
Componente Direzione Nazionale del R.N.C.R.-
RSI - Continuità Ideale
Presidente Federazione del Verbano-Cusio-Ossola