Baveno
rotto il muro di omertà
26.09.08
- Sul quotidiano "La Prealpina" di oggi,
viene data ampia notizia del megavolantinaggio
effettuato nella giornata di ieri, a Baveno e
frazioni, da militanti del Movimento Nazionalpopolare
e del R.N.C.R.RSI-Continuità Ideale delle
Federazioni del Verbano-Cusio-Ossola.
Il quotidiano riporta anche le dichiarazioni del
Sindaco, Massimo Zoppi, direttamente chiamato
in causa dal volantino (assieme alle altre Autorità
locali e Istituzionali) per non aver mai risposto
alla raccomandata del 2 gennaio 2008, con la quale
le suddette Federazioni avevano chiesto la
posa di una lapide o targa o altro segno a ricordo
dei 34 civili morti il 25 settembre 1944 sul battello
"Genova" mitragliato e affondato da
aerei angloamericani (analoga raccomandata
è stata successivamente inviata anche al
Presidente della Repubblica).
Il Sindaco ha dichiarato: "Non rispondo
a una richiesta che ritengo strumentale e che
arriva da coloro che, ancora oggi, commemorano
quegli eventi facendo il saluto romano. Diverso
è il discorso sulle vittime civili, che
nulla avevano a che fare con la guerra, le quali
sono certamente meritevoli di essere ricordate,
non solo da Baveno, ma anche dalle autorità
provinciali. Insieme alle quali, ritengo, dovranno
essere studiati modi e forme adeguati".
Al di là della frase scontata sul "saluto
romano", il Sindaco di Baveno ha
dovuto prendere atto che ci sono dei morti civili
dimenticati dall'Ufficialità, in un
Comune pieno di targhe, cippi e nomi di strade,
dedicate ai partigiani e agli ebrei, anche a singoli
partigiani o ebrei e persino una statua di Winston
Churchill.!!!
Senza trionfalismi registriamo l'inversione di
tendenza rispetto al silenzio e al disinteresse
sin qui dimostrato e vigileremo affinché
quel "dovranno essere studiati modi
e forme adeguati" non resti lettera
morta.
Un'ultima notazione.
Nella ricostruzione di quei tragici eventi il
quotidiano cita fonti locali secondo le quali
il mitragliamento e affondamento del "Genova"
sarebbe avvenuto PER ERRORE, in quanto gli angloamericani
pensavano che sul battello ci fossero dei militi
fascisti come sul battello "Milano"
(l'altro battello affondato).
NON E' COSI', perché il "Genova"
è stato colpito il 25 settembre, mentre
il "Milano" il giorno dopo, 26 settembre
1944.
Quindi l'attacco al "Genova",
carico solo di civili, rientra a pieno titolo
nei bombardamenti terroristici contro la popolazione
civile per fiaccarla e spingerla a ribellarsi
al Fascismo.
Questo tanto per la precisione!
RNCR.RSI-C.I. e Movimento Nazionalpopolare
Federazioni del Verbano-Cusio-Ossola
Il Presidente: Adriano Rebecchi