A
Vicenza
sono morte la
libertà e la
democrazia
05.10.08
- Il Referendum indetto dal Comune di Vicenza
sull'area "Dal Molin" e riguardante
l'ampliamento della base Usa Ederle 2
è stato
bocciato e VIETATO dal Consiglio di Stato.
Questa decisione, arrivata all'ultimo momento
e con motivazioni risibili e che fa seguito alla
pesante lettera inviata da Berlusconi al Sindaco
di Vicenza per dichiarare "inopportuno"
il Referendum,
costituisce una grave violazione
della libertà e del diritto delle popolazioni
di esprimere il loro parere, anche su questioni
di politica estera.
Abbiamo già detto che questa democrazia
e le sue leggi ci sono state imposte ma, proprio
per questo, abbiamo il diritto di pretendere
CHE SIANO UGUALI PER TUTTI e
che TUTTI LE RISPETTINO.
Ieri a Vicenza, invece,
è stata fatta carta straccia
di questa democrazia e delle sue leggi di libertà.
Nella colonia Italia è proibito persino
esprimere il proprio dissenso.
Al massimo, per dare un contentino alla sinistra
in coma, si può organizzare manifestazioni
e campagne contro il fantasma del razzismo.
Il resto è SILENZIO,
il silenzio del politicamente corretto.
Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola