Stiamo
arrivando al fondo?
17.10.08 - Il braccio di ferro in corso sulla
nomina del Presidente della Vigilanza Rai e di
un giudice della Corte Costituzionale sta facendo
registrare una nuova evoluzione del sistema, dalla
politica degli inciuci a quella dei ricatti.
Ma se, per quanto ci riguarda, un Leoluca Orlando
vale l'altro, non possiamo dire altrettanto per
il parlamentare del PDL Gaetano Pecorella.
Quest'ultimo è uno degli avvocati di fiducia
e difensore di Silvio Berlusconi e, se fosse eletto
alla Corte Costituzionale, si troverebbe a giudicare
su importanti quesiti, come il "lodo Alfano",
che riguardano il suo cliente e attuale padre
padrone.
Sembra inoltre che Gaetano Pecorella sia sotto
inchiesta per favoreggiamento nel processo per
la strage di Brescia e quindi la Corte Costituzionale,
della quale diventerebbe membro, potrebbe poi
essere costretta a giudicare su un suo componente.
Inaudito e scandaloso!
Gaetano Pecorella poi, prima di diventare difensore
di fiducia di Silvio Berlusconi e come premio
parlamentare di Forza Italia ora PDL, è
stato un avvocato di sinistra che difendeva gli
extraparlamentari dell'ultrasinistra e, tra questi,
anche alcuni accusati di aver sprangato Sergio
Ramelli, il diciassettenne missino ucciso a Milano
da elementi appunto dell'ultrasinistra.
Se un simile personaggio dovesse assurgere alle
più alte cariche dello Stato, saremmo veramente
arrivati al fondo!
Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola