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Adriano Rebecchi

Berlusconi a Napoli balla il valzer dell'ipocrisia

22.10.08 - Poche ore fa, parlando a Napoli, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi "ha accusato l'opposizione di non avere a cuore gli interessi del paese ma di guardare solo ai propri interessi e di preoccuparsi solo di sparare sul governo".
C'è da restare sbalorditi!

E' lo stesso Silvio Berlusconi che per quasi due anni, quando si trattava di dialogare con il passato governo Prodi su importanti provvedimenti, rispondeva "prima via Prodi poi si può discutere di tutto".
E' lo stesso Silvio Berlusconi che per 20 mesi è stato il regista delle innumerevoli imboscate al Senato, con emendamenti e sub-emendamenti e manovre di ogni tipo (alcune al limite del codice penale!!!), tese unicamente a far cadere un governo che poteva contare solo su 2 voti di maggioranza e quindi era vulnerabilissimo.
E' lo stesso Silvio Berlusconi che ha fatto bocciare dai suoi ascari parlamentari persino un decreto che prorogava gli sfratti per le famiglie con portatori di handicap, con anziani non autosufficienti, con malati terminali, pur di far cadere Prodi!!!

E adesso questo illustre "patriota" ed i suoi ascari, che organizzavano oceaniche e costosissime manifestazioni contro il governo Prodi, che andavano in giro per l'Italia con "mortadelle" vere o finte e che quella vera l'hanno mangiata persino in Senato per festeggiare la riuscita dell'imboscata concordata con tale Clemente Mastella di Ceppaloni, ha il coraggio di accusare l'opposizione di non avere a cuore gli interessi del paese e di pensare solo ai propri interessi!!!

Ci sembra che la sinistra parlamentare e non (Di Pietro a parte) sembra più impegnata a cercare intese e inciuci con questo governo anziché contrastarlo, governo che, con la speculazione da euro tollerata e avallata negli anni dal 2001 al 2006 e con la mancata indicizzazione di salari, stipendi e pensioni al reale aumento del costo della vita, è il primo responsabile dell'impoverimento di milioni di famiglie italiane, come impietosamente confermano i dati che in queste ore vengono diffusi dalle agenzie e centri studi italiani ed europei.
Ma la protesta, quella vera, è dietro l'angolo e sarà bene che "noi" ci attrezziamo per non restare isolati e scavalcati o, peggio, assimilati alla ricca borghesia destroide per la frenesia elettoralistica di qualcuno.
L'alternativa al sistema non deve restare un semplice slogan per dibattiti culturali, ma deve diventare l'anima della "nostra" protesta sociale e quindi della protesta del popolo.

Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola




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Adriano Rebecchi


Il Presidente Provinciale
Ufficio Politico del M.N.P.
Per le Federazioni del R.N.C.R.RSI-Continuità Ideale e del
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