Licio
Gelli su Odeon Tv
01.11.08
- La notizia che Licio Gelli, ex venerabile gran
maestro della Loggia massonica deviata P2 - Propaganda
due - sarà il protagonista conduttore di
nove puntate televisive su "Odeon TV"
intitolate appunto "Venerabile Italia",
non può non lasciare perplessi.
Così come non si possono lasciar passare
sotto silenzio alcune sue affermazioni rilasciate
nell'intervista di presentazione della trasmissione.
Gelli ha dichiarato che: "Silvio Berlusconi
(già iscritto alla P2) è l'unico
capace di portare a termine il programma che era
stato della Loggia Propaganda due".
Non è che noi prendiamo per oro colato
tutto quello che dice Gelli, per esempio su un'altra
affermazione contenuta nell'intervista: "Sono
stato fascista e morirò fascista",
ci permettiamo di avere molti dubbi, perché
i fascisti bene informati di Arezzo dicono che
Gelli già verso la fine della guerra si
era "dimenticato" di essere
fascista e collaborava tranquillamente con i partigiani
locali!!!
Per quanto riguarda invece Silvio Berlusconi il
discorso è più serio, perché
davanti ad una Commissione parlamentare d'inchiesta,
Silvio Berlusconi ha ammesso di aver finanziato
nel 1976 la scissione dall'allora M.S.I. di Almirante
della corrente di Democrazia Nazionale (una specie
di A.N. anticipata), scissione che la stessa Commissione
parlamentare ha accertato che sia stata ispirata,
pilotata e favorita proprio dalla Loggia P2.
Ma quegli anni sono stati segnati non solo da
quella importante e subdola manovra che doveva
cambiare gli equilibri politici nazionali criminalizzando
il M.S.I. per favorire l'inserimento nel sistema
della nascente Destra di comodo, ma furono anche
gli anni delle stragi, dei morti ammazzati, dei
favoreggiamenti, dei depistaggi, delle "trame
nere" inventate dai compiacenti giornali
e tv del sistema ecc. ecc.
Sono stati gli anni della "strategia della
tensione" e degli "opposti estremismi",
i cui "burattinai" non sono mai
stati smascherati.
Sono stati gli anni degli "infiltrati"
per conto dei Servizi, per scatenare incidenti
politici e le reazioni agli incidenti politici,
in modo da convincere l'opinione pubblica ad appoggiare
e sostenere un governo forte fuori dagli schemi
e, su queste ultime vicende, sono arrivate proprio
pochi giorni fa le inquietanti dichiarazioni di
Francesco Cossiga, ex Ministro degli Interni negli
anni di piombo ed ex Presidente della Repubblica.
Crediamo sarebbe il caso che, anche se sono passati
molti anni, i "cattivi maestri"
di quegli anni, anziché andare a parlare
e a pavoneggiarsi in televisione, si decidessero
ad andare a parlare, e fino in fondo, davanti
agli inquirenti.
Sia per riguardo ai tantissimi che portano ancora
nel corpo o nell'anima, direttamente o indirettamente,
i segni di quei tragici anni, sia per evitare
che magari, gli "attori" ed i
"complici" di quelle sordide
manovre, sfuggiti al crollo della prima repubblica
e riciclatisi nella seconda altrettanto corrotta
e del malaffare, continuino a fregare il popolo
camuffati da novelli riformatori e da paladini
del nuovo.
Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola
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Pregasi
Vivamente Prendere Buona Nota
L' Ass. Naz. Combattenti Italiani in Spagna intende
vivamente ricordare a tutti che essa, nelle persone
dei compianti Presidenti Bonaccorsi e Lodoli,
rifiutò più volte e categoricamente
al sig. Gelli la tessera di membro dell'Associazione.
Infatti l'ANCIS, pur riconoscendo il valore e
il coraggio dimostrati dal sig. Gelli nella Cruzada
spagnola, e soprattutto quelli di suo fratello,
caduto sul campo, decise di negare al suddetto
ogni riconoscimento associazionistico per successivo
ed assodato tradimento degli ideali che contraddistinguevano
i combattenti italiani di Spagna.
Infatti, l'assodato doppiogiochismo e tradimento
del sig. Gelli nella fase finale della RSI, aggravato
dal suo ruolo nel servizio segreto delle "Volpi
argentate", nonchè la sua successiva
ed indiscussa qualità di massone ai più
alti livelli, costituiscono un atteggiamento di
inconciliabilità totale e di apostasia
nei confronti degli Ideali, laici e religiosi,
che caratterizzano i combattenti italiani in Spagna.
Pertanto, in quanto rinnegato e traditore, l'ANCIS
ha da sempre negato al sig. Gelli il diritto di
ritenersi membro dell'Associazione stessa.
Per completezza di memoria, è giusto ricordare
che il sig. Gelli cercò di ammorbidire
l'inflessibilità della dirigenza ANCIS
accompagnando la sua richiesta di tesseramento
con la promessa di sostanziosi aiuti economici,
di cui l'associazione avrebbe avuto estremo bisogno.
La Segreteria ANCIS