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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Adriano Rebecchi

Licio Gelli su Odeon Tv

01.11.08 - La notizia che Licio Gelli, ex venerabile gran maestro della Loggia massonica deviata P2 - Propaganda due - sarà il protagonista conduttore di nove puntate televisive su "Odeon TV" intitolate appunto "Venerabile Italia", non può non lasciare perplessi.

Così come non si possono lasciar passare sotto silenzio alcune sue affermazioni rilasciate nell'intervista di presentazione della trasmissione.

Gelli ha dichiarato che: "Silvio Berlusconi (già iscritto alla P2) è l'unico capace di portare a termine il programma che era stato della Loggia Propaganda due".
Non è che noi prendiamo per oro colato tutto quello che dice Gelli, per esempio su un'altra affermazione contenuta nell'intervista: "Sono stato fascista e morirò fascista", ci permettiamo di avere molti dubbi, perché i fascisti bene informati di Arezzo dicono che Gelli già verso la fine della guerra si era "dimenticato" di essere fascista e collaborava tranquillamente con i partigiani locali!!!

Per quanto riguarda invece Silvio Berlusconi il discorso è più serio, perché davanti ad una Commissione parlamentare d'inchiesta, Silvio Berlusconi ha ammesso di aver finanziato nel 1976 la scissione dall'allora M.S.I. di Almirante della corrente di Democrazia Nazionale (una specie di A.N. anticipata), scissione che la stessa Commissione parlamentare ha accertato che sia stata ispirata, pilotata e favorita proprio dalla Loggia P2.

Ma quegli anni sono stati segnati non solo da quella importante e subdola manovra che doveva cambiare gli equilibri politici nazionali criminalizzando il M.S.I. per favorire l'inserimento nel sistema della nascente Destra di comodo, ma furono anche gli anni delle stragi, dei morti ammazzati, dei favoreggiamenti, dei depistaggi, delle "trame nere" inventate dai compiacenti giornali e tv del sistema ecc. ecc.

Sono stati gli anni della "strategia della tensione" e degli "opposti estremismi", i cui "burattinai" non sono mai stati smascherati.

Sono stati gli anni degli "infiltrati" per conto dei Servizi, per scatenare incidenti politici e le reazioni agli incidenti politici, in modo da convincere l'opinione pubblica ad appoggiare e sostenere un governo forte fuori dagli schemi e, su queste ultime vicende, sono arrivate proprio pochi giorni fa le inquietanti dichiarazioni di Francesco Cossiga, ex Ministro degli Interni negli anni di piombo ed ex Presidente della Repubblica.

Crediamo sarebbe il caso che, anche se sono passati molti anni, i "cattivi maestri" di quegli anni, anziché andare a parlare e a pavoneggiarsi in televisione, si decidessero ad andare a parlare, e fino in fondo, davanti agli inquirenti.

Sia per riguardo ai tantissimi che portano ancora nel corpo o nell'anima, direttamente o indirettamente, i segni di quei tragici anni, sia per evitare che magari, gli "attori" ed i "complici" di quelle sordide manovre, sfuggiti al crollo della prima repubblica e riciclatisi nella seconda altrettanto corrotta e del malaffare, continuino a fregare il popolo camuffati da novelli riformatori e da paladini del nuovo.

Movimento Nazionalpopolare
Federazione del Verbano-Cusio-Ossola


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Pregasi Vivamente Prendere Buona Nota

L' Ass. Naz. Combattenti Italiani in Spagna intende vivamente ricordare a tutti che essa, nelle persone dei compianti Presidenti Bonaccorsi e Lodoli, rifiutò più volte e categoricamente al sig. Gelli la tessera di membro dell'Associazione.

Infatti l'ANCIS, pur riconoscendo il valore e il coraggio dimostrati dal sig. Gelli nella Cruzada spagnola, e soprattutto quelli di suo fratello, caduto sul campo, decise di negare al suddetto ogni riconoscimento associazionistico per successivo ed assodato tradimento degli ideali che contraddistinguevano i combattenti italiani di Spagna.

Infatti, l'assodato doppiogiochismo e tradimento del sig. Gelli nella fase finale della RSI, aggravato dal suo ruolo nel servizio segreto delle "Volpi argentate", nonchè la sua successiva ed indiscussa qualità di massone ai più alti livelli, costituiscono un atteggiamento di inconciliabilità totale e di apostasia nei confronti degli Ideali, laici e religiosi, che caratterizzano i combattenti italiani in Spagna.

Pertanto, in quanto rinnegato e traditore, l'ANCIS ha da sempre negato al sig. Gelli il diritto di ritenersi membro dell'Associazione stessa.

Per completezza di memoria, è giusto ricordare che il sig. Gelli cercò di ammorbidire l'inflessibilità della dirigenza ANCIS accompagnando la sua richiesta di tesseramento con la promessa di sostanziosi aiuti economici, di cui l'associazione avrebbe avuto estremo bisogno.

La Segreteria ANCIS



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Scrivono per Voi

Adriano Rebecchi


Il Presidente Provinciale
Ufficio Politico del M.N.P.
Per le Federazioni del R.N.C.R.RSI-Continuità Ideale e del
Movimento Nazionalpopolare del Verbano-Cusio-Ossola








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