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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Adriano Rebecchi

Oltre le polemiche, per guardare oltre

22.12.08 - Vanno letti i due comunicati. Quello di Cignetti e, sotto, quello di Pattuelli. Per quanto ci riguarda, crediamo che Pattuelli abbia ragioni da vendere e gli esprimiamo la nostra solidarietà. Con Romagnoli, è un dato di fatto, la Fiamma continua nel suo processo di involuzione e, per aver inseguito il berlusconismo, ha finito per sposarne anche le caratteristiche in tema di linea politica: l'appiattimento sul bipolarismo in politica interna e il filosionismo in politica estera, tanto per evidenziarne qualcuna. I mesi che verranno, nel "disperato" tentativo del suo segretario Romagnoli, di riuscire a rinnovare
il suo mandato a Strasburgo, mostreranno ulteriori penosi "balletti" che screditeranno ancora di più quel partito che, anche da noi fondato, vale la pena di ricordarlo, nel gennaio del 1995, all'indomani del tradimento di Fiuggi, avrebbe potuto rappresentare non solo lo strumento della riscossa nazional popolare, ma anche la speranza per milioni di italiani che, ormai, quando non vanno a votare, sbandano, disorientati e senza convinzione, tra il centro-destra e il centro-sinistra.

L'involuzione rautiana con la sua gestione venale e nepotista prima, l'inadeguatezza di Romagnoli poi, hanno finito per minarne le fondamenta fino ad arrivare ad oggi alla configurazione di una fiamma tricolore che, così com'è, rappresenta solo un dannoso equivoco di cui è bene liberarsi al più presto.

Il tempo è galantuomo ed è infatti ormai solo questione di tempo. Pochi mesi ancora. Finito il finanziamento pubblico, finito l'unico mandato parlamentare, la fiamma
si autocancellerà con una diaspora ineluttabile. Mentre, dati i trascorsi, difficilmente potrebbe sfondare nella simpatia dell'opinione pubblica, è forse arrivato davvero il momento di voltare pagina e di cominciare ad ipotizzare un Movimento nuovo, inteso come fatto nuovo, il Movimento di Liberazione Nazionale è la nostra proposta. Un movimento nè di destra nè di sinistra ma di tutti gli italiani. E' giusto dunque che i militanti della fiamma ancora in buona fede, comincino ad interrogarsi sul futuro prossimo venturo e di come impegnarsi per riprendere la buona battaglia, oltre le secche di un liberismo tanto oscuro quanto inetto e fallimentare in cui qualcuno li ha portati in nome solo del propri interessi e del proprio tornaconto personale.

Nicola Cospito
Ufficio Politico del MNP

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----- Original Message -----
From: Federico Pattuelli
To: Luca Romagnoli Parlamento Europeo
Cc: Luca Romagnoli
Sent: Monday, December 22, 2008 12:57 AM
Subject: Precisazione e rettifica?


Ho ricevuto già in passato delle e-mail da parte di Federico Patuelli che, in maniera gratuita oltre che maleducata e irriverente, criticavano il nostro Segretario Nazionale. Questo basta e avanza per qualificare la fonte. L'ultima in ordine di tempo è quella relativa alle dichiarazioni di Luca Romagnoli in merito alla Proposta di Risoluzione De Keyser relativa alla partecipazione di Israele ai programmi comunitari.

Il nostro Segretario Nazionale interverrà, se lo riterrà giusto, nel merito e nella forma dello scritto.

Ritengo, a titolo personale, intervenire nella questione in quanto non ritengo accettabile che un nostro iscritto, non avendo di meglio da fare, si senta in dovere di scrivere e diffondere delle dichiarazioni che, senza il loro contesto, diventano altra cosa o delle falsità e faccia tutto questo con dei modi offensivi.

Non intendo comunque avere alcun dibattito con chi, autoproclamato "stratega internazionale", non è nemmeno in grado di leggere i documenti e non conosce l'argomento di cui si parla. Per comodità di chi legge ho riportato sotto il testo sui cui Luca Romagnoli ha espresso parere favorevole. Non ci sono commenti da fare e nemmeno obiezioni. Se un giorno la Fiamma Tricolore avrà almeno il 50% dei deputati al Parlamento Europeo si potrà (forse) fare di meglio, a oggi il testo è il massimo che si poteva ottenere e, tra l'altro, mi sembra anche condivisibile. Infatti molte sono le parti in cui si richiede la soluzione del conflitto con i palestinesi, la creazione di due stati, si parla di territori occupati, ecc.

Se qualcuno ritiene che si debba dichiarare che: "lo stato di Israele deve essere cancellato dalle carte geografiche" lo faccia pure, abbia solo cura di restituire la tessera del nostro Movimento, probabilmente poi verrà cancellato lui dalla vita politica.

Ecco quindi il testo, prego quindi chi legge di prendere nota in particolare delle parti evidenziate in rosso, riconsiderare il proprio giudizio e diffondere questa comunicazione a tutto l'indirizzario a cui ha inviato la precedente.

Valerio Cignetti
(“Portaborse” dell’on. Luca Romagnoli al Parlamento Europeo, N.d.R.)


Egregio Sig. Cignetti,

anche se “non so leggere i documenti e non conosco l’argomento di cui si parla”, ritengo difficile (nonostante apprezzi la Sua buona volontà) dimostrare che l’on. Romagnoli non abbia fatto quelle dichiarazioni o che esse, decontestualizzate, assumano un significato diverso, addirittura opposto a quello da me colto… I concetti espressi dal “nostro” mi sembrano piuttosto chiari… Dovrebbe esserci anche un video… La pregherei, inoltre, di fornirmi prova documentaria del voto favorevole di Romagnoli sulla risoluzione De Keyser, visto che il processo verbale relativo alla seduta plenaria del 3 dicembre scorso (vedi il sito http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=PV&reference=
20081203&secondRef=ITEM-015&language=IT&ring=B6-2008-0616
) pare chiudersi con un rinvio (“Votazione: pèriode de session ultèrieure”). Aggiungo che non vedo proprio la necessità da parte della Fiamma Tricolore di andare a Bruxelles per appoggiare tali provvedimenti… Comunque, se uno pensa che il diventare parlamentari comporti l’esenzione totale da critiche anche pesanti (ma mai offensive), credo sia meglio che cambi mestiere…

P.S.: quale “auto-proclamato stratega internazionale” mi preme ricordarLe che la frase di Ahmadinejad che Lei mi ha maldestramente messo in bocca, non è mai stata pronunciata in quei termini nemmeno dallo stesso Presidente iraniano: chi ha il coraggio di non abbeverarsi esclusivamente da fonti sioniste sa bene che è il prodotto avvelenato di una traduzione distorta ed iper-strumentalizzata…

P.P.S.: ovviamente, come da Lei suggerito, non mancherò di “diffondere tale comunicazione a tutto l’indirizzario cui ho inviato la precedente”…

Distinti saluti

Federico Pattuelli
Agl’Infunsèn-Alfonsine (RA)



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Adriano Rebecchi


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