Romagnoli
Sionista
Romagnoli
si gioca la carta sionista per essere rieletto
?
Ci domandiamo
tutti come mai i militanti della Fiamma possano
accettare le dichiarazioni di Romagnoli !
E intanto i palestinesi di Gaza subiscono la pulizia
etnica israeliana!!
22.12.08
- Stimolato da un recente articolo del sempre
interessante Maurizio Blondet (In
Europa si può essere un po nazisti.
Non tutti però
, pubblicato
sul sito www.effedieffe.com l11 dicembre
scorso), in cui commenta laccorato appello
a tutti i parlamentari europei di un docente di
fisica teorica presso lUniversità
di Lovanio (Belgio), Jean Bricmont, teso ad evitare
lapprovazione di un nuovo protocollo
di collaborazione tra la Comunità Europea
e lo Stato di Israele [progetto (denominato
anche relazione De Keyser)
che offre al paese mediorientale un
accesso illimitato ai programmi europei di ricerca
scientifica, accademici e tecnici, concedendo
lo status di quasi membro dellUnione a chi,
da decenni ed in piena impunità, infrange
tutte le convenzioni del diritto internazionale],
sono andato a leggermi la discussione in merito,
tenutasi a Bruxelles nella seduta plenaria di
mercoledì 3 dicembre 2008 (che ha
decretato fortunatamente un passo indietro di
questa strana manovra, tornata ora in Commissione).
Ecco le incredibili dichiarazioni del Segretario
Nazionale del MS-Fiamma Tricolore
Partecipazione dello Stato
di Israele ai programmi comunitari (discussione)
Luca Romagnoli (NI). Signor
Presidente, onorevoli colleghi, vicepresidente
Morgantini, questa volta non concordo perché
ritengo che il Parlamento non abbia fatto una
bella figura oggi, rinviando in commissione
e consentite, colleghi, anche con sconvolgente
velocità di convocazione e quindi di voto
la relazione De Keyser (che trovate
in
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A6-2008-0436&language=IT&mode=XML,
N.d.R.).
In questo modo, credo, che la sinistra abbia
inteso un po' pretestuosamente bloccare l'accesso
di Israele al programma di partenariato per l'innovazione
e la ricerca ci tengo a sottolineare questo
proprio ad uno dei pochi Stati, se non
l'unico, al quale dare un sostegno significa non
solo solidarietà ma anche crescita e sviluppo
per le imprese della stessa Europa. Nessuno
ha mai potuto chiedere all'Autorità palestinese
quanto e come impiega il sostegno della Lega araba,
né quanta parte di questo contribuisca
al dialogo, alla mutua comprensione, allo sviluppo
culturale e scientifico. Devo dire che, vista
la scarsa mobilitazione dei troppi colleghi del
centro-destra, la sinistra ha avuto buon gioco,
con il pretesto della difesa dei diritti umani,
di ottenere il suo successo con il voto. Però
ho l'impressione che tutto ciò ponga un
ostacolo allo sviluppo regionale e forse proprio
al processo di pace, anche perché si
mette in discussione il diritto di uno Stato alla
sua sicurezza, diritto che dovremmo tutelare.