Firme
/
 

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Pubblicita'

Adriano Rebecchi

Casapound, Acca Larentia e le immorali presenze

08.01.09 - I giornali locali del Verbano-Cusio-Ossola riportano che, mercoledì 7 gennaio 2009, alle ore 18, in Piazza Ranzoni a Verbania (VB), si e' svolta la fiaccolata organizzata da Casa Pound Italia per ricordare i 3 ragazzi missini uccisi a Acca Larentia nel gennaio 1978 e tutti gli altri missini, giovani e meno giovani, uccisi in quegli anni.

Alle 18 precise esco dalla Federazione del MNP e raggiungo la piazza.
Ci sono una dozzina di ragazzi riconducibili a Casapound e, accanto a loro, ben 5 esponenti di Alleanza Nazionale, non semplici iscritti, ma dirigenti ed esponenti locali.

Poco dopo, sotto lo sguardo attento di alcuni poliziotti e carabinieri, inizia la manifestazione.
Vengono accese 15 fiaccole. Gli alleanzini ne reggono 4, mentre il quinto alleanzino, dirigente regionale e assessore comunale si piazza al centro dello striscione che viene esposto.
Lo stomaco mi si blocca, ma non per il freddo pungente del lago e rimango in disparte assieme ad uno dei nostri iscritti , non posso mischiarmi con "certa gente" .
Il responsabile di Casa Pound Italia legge ad uno ad uno i nomi dei giovani caduti missini e, ad ogni nome, viene gridato il presente.
Poi un minuto di silenzio e la manifestazione finisce.
Una ridda di pensieri mi si accavallano nella mente.
Com'è possibile ricordare dei caduti missini, che notoriamente credevano e difendevano il fascismo, assieme agli esponenti di quel partito il cui Presidente ed i cui colonnelli sputano in continuazione su quel fascismo?
Forse quegli esponenti alleanzini non la pensano come Fini?
Ma la tessera che da ben 14 anni pagano e portano in tasca da chi è firmata?
E se hanno in tasca una tessera firmata da Gianfranco Fini come possono far credere che non la pensano come lui?
E poi, si ricordano che una delle prime disposizioni del nuovo MSI-AN diceva che "non bisognava più tenere cerimonie commemorative dei giovani missini assassinati per non dare l'immagine di un partito estremista e reducistico"?
E che per anni, salvo rarissime eccezioni, questa disposizione è stata rigidamente applicata ovunque, Verbania compresa?

Mi allontano disgustato e amareggiato.
E penso che, se potessero, lo stesso disgusto lo proverebbero i "nostri" giovani e meno giovani Caduti, nel vedere la presenza alle cerimonie in loro ricordo di gente che ha messo tranquillamente sotto i piedi i "loro" e "nostri" ideali per un posticino di terz'ordine alla mangiatoia del sistema.

Adriano Rebecchi
Segretario Provinciale del MNP del Verbano-Cusio-Ossola
e Componente dell'Ufficio Politico

******************************


Una puntualizzazione necessaria


COMUNICATO STAMPA

11.01.09 - La risposta di Giovanni Ceniti, responsabile Casapound del Verbano-Cusio-Ossola, in merito alla commemorazione del 7 gennaio a Verbania, merita una puntualizzazione.
Innanzitutto sulla frase che in piazza ci fossero "non partiti o associazioni ma una comunità che non vuole scordare".
Il dizionario definisce "comunità" un "insieme di persone appartenenti a uno stesso gruppo etnico, religioso o di altra natura", nel caso specifico quindi un gruppo di credenti negli Ideali che accomunavano i giovani martiri missini che venivano commemorati.
Com'è possibile allora che esponenti di A.N. che, come già detto, a suo tempo aveva "vietato" questo tipo di commemorazioni e che con i suoi massimi dirigenti ha rinnegato e abiurato gli Ideali nei quali quei martiri credevano, possano essere ritenuti appartenenti alla stessa comunità di chi dice di "non volerli scordare"?

E' poi il caso di ricordare al giovane responsabile di Casapound che, non più tardi di tre anni fa, i rappresentanti parlamentari di A.N. approvarono compatti, in doppia lettura alla Camera e al Senato (come dice la legge), quella grossa riforma della Costituzione voluta da Berlusconi (poi bocciata dal referendum popolare e anche da "noi"), riforma che, pur modificando quasi un terzo degli articoli della Costituzione, lasciava inalterata e operante la "XII disposizione transitoria e finale" che recita: "E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista".
Una norma liberticida dove, quel "sotto qualsiasi forma", rappresenta un'autentica spada di Damocle sulla testa di tutti quelli che non intendono rinnegare "l'Idea", compresa Casapound se è coerente con i suoi postulati ideali e sociali.
Non si tratta di semplici "diatribe di bottega", come ha scritto il giovane di Casapound, ma di "macigni" che gravano sulla vita politica di tutti noi e sui quali occorre estrema chiarezza.
Se poi "qualcuno", quando magari si avvicinano le elezioni, ama ripetere di non identificarsi nel partito del quale porta in tasca la tessera e per il quale fa il rappresentante nelle istituzioni, lasciamo all'umana intelligenza valutare la credibilità di tali asserzioni.
Noi abbiamo la presunzione di sapere dove andiamo, perché abbiamo l'orgoglio di sapere da dove veniamo, il guaio, per "qualcuno", è che sappiamo anche da dove vengono gli altri.


Adriano Rebecchi
Segretario Provinciale MNP del Verbano-Cusio-Ossola



Pubblicita'
 
 

Scrivono per Voi

Adriano Rebecchi


Il Presidente Provinciale
Ufficio Politico del M.N.P.
Per le Federazioni del R.N.C.R. RSI-Continuità Ideale e del
Movimento Nazional Popolare del Verbano-Cusio-Ossola








Aiutaci
Grazie !